5 cose che un romanista deve sapere prima di iniziare la giornata – 26/09/2019

26/09/2019 di Rudi

È una sconfitta che brucia questa con l’Atalanta, è inutile che ce lo neghiamo. Perché rovina quel clima così positivo che si era creato intorno alla Roma dopo la vittoria di Bologna e non ci voleva. Non è il caso di farsi prendere dal pessimismo però: domenica però la squadra potrà cercare di riscattarsi a Lecce.

1 – Qualche dato interessante su Roma-Atalanta

L’Atalanta è stata superiore non tanto nelle occasioni create quanto sul piano del gioco e questo lo ha riconosciuto anche Fonseca. È stata più intensa, ha vinto tutti i duelli ed è stata capace di alzare il livello della sua prestazione nel secondo tempo, cosa che non è riuscita alla Roma.

La squadra di Gasperini ha segnato due gol e ha costruito altre quattro occasioni (sei in tutto), una in più della Roma, ma ha dato la sensazione di avere un maggiore controllo della partita, soprattutto nel secondo tempo.

Roma-Atalanta 0-2
Il grafico delle conclusioni e degli expected goals di Roma-Atalanta secondo l’algoritmo del sito Understat.com

Un dato è interessante: anche se la differenza di possesso palla secondo la Lega Serie A è stata minima (51 per cento a 49 in favore dei nerazzurri), la Roma è stata costretta a giocare il pallone nella propria metà campo per il 71 per cento del tempo; solo nel 29 per cento del tempo è riuscita a giocare il pallone nella metà campo avversaria. Per trovare una percentuale più bassa (28 per cento) dobbiamo tornare a Bologna-Roma di un anno fa, sfida persa 2-0.

Come ha detto Gasperini, e ci sembra corretto, è stata una vittoria contro una Roma «in rodaggio». Da una parte c’era una squadra che è all’inizio di un percorso tecnico e sta lavorando sulle proprie fragilità, dall’altra una formazione che da tre anni è tra le migliori del campionato per qualità del gioco e ha meccanismi consolidati.

PER APPROFONDIRE – Il nostro commento a caldo di Roma-Atalanta (video)

2 – La difesa a tre

Dopo i primi dieci minuti del primo tempo, Fonseca ha cambiato la disposizione della Roma arretrando Kolarov sulla linea dei difensori: è nata una difesa a tre con il serbo a centrosinistra, Smalling al centro e Fazio a destra.

Una scelta probabilmente dettata dalla ricerca di una maggiore stabilità nei duelli difensivi. La squadra però ha finito per abbassarsi troppo e perdere efficacia in avanti. «Non abbiamo mai avuto la palla», ha riconosciuto l’allenatore. «Noi faticavamo in fase di pressing e siamo migliorati in fase difensiva, ma non abbiamo combinato l’attacco: questo è stato il problema principale», ha sintetizzato.

Impossibile dire se il piano di Fonseca abbia snaturato la squadra e se continuando a giocare con il 4-2-3-1 il finale sarebbe stato diverso. La vita dell’allenatore è dura: se cambia e perde, si è troppo “italianizzato”; se cambia e vince, è un abile stratega. Come sempre, i giudizi sono condizionati dal risultato.

Ne parleremo in maniera più approfondita nel corso della giornata su Rudi.

3 – Possiamo salvare qualcosa? Come sta Spinazzola?

Proviamoci. Anche nelle difficoltà, la Roma ha comunque dato dimostrazione di essere una squadra, cosa che non succedeva un anno fa. Di sicuro però il modo in cui è arrivato il secondo gol non è accettabile per una squadra di alto livello e su questo i calciatori dovranno lavorare.

Smalling ha fatto un buon debutto, dimostrando sicurezza e capacità di adattarsi anche a un calcio molto diverso da quello della Premier League come quello italiano.

Leonardo Spinazzola è uscito nel corso del secondo tempo ed era fino a quel momento uno dei migliori in campo. Ha accusato un fastidio al flessore sinistro ed è un nuovo campanello d’allarme, anche perché il giocatore era stato già fermato da guai muscolari nelle scorse settimane. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime 48 ore e chiaramente la sua presenza a Lecce è in dubbio.

4 – Le altre di Serie A: l’Inter torna prima

L’Inter ieri sera ha fatto cinquina: 1-0 alla Lazio e quinta vittoria in campionato in cinque partite, primo posto con due punti di vantaggio sulla Juventus. La squadra di Conte ha segnato in apertura con D’Ambrosio, poi Handanovic ha stoppato una buona Lazio: è stata la solita dimostrazione di solidità dei nerazzurri, che in questo primo blocco di partite hanno subito solo un gol.

La vittoria dell’Inter è importante anche perché le ha consentito di portarsi a più sei punti sul Napoli, sconfitto a sorpresa in casa dal Cagliari (gol di Castro all’87’). È la seconda sconfitta stagionale della squadra di Ancelotti, che ieri sera comunque è stata anche piuttosto sfortunata: ha fallito tante occasioni e centrato due pali con Mertens. E alla fine ha pagato il conto.

Ah, se hai Koulibaly al fantacalcio non ti farà piacere sapere che è stato espulso.

Nelle altre partite di mercoledì sera, è tornata alla vittoria la Fiorentina dopo un lunghissimo digiuno (2-1 alla Sampdoria); hanno vinto anche il Parma (1-0 al Sassuolo) e la sorpresa Lecce (pesante 3-1 nello scontro salvezza in casa della Spal). Pareggio senza gol (si dice ancora “risultato a occhiali”? E “vince la noia”?) tra Genoa e Bologna. Stasera, alle 21, Torino-Milan chiuderà la giornata di Serie A.

5- Passi in avanti per lo Stadio?

Ieri i rappresentanti dei proponenti del progetto dello stadio di Tor di Valle (Roma ed Eurnova) hanno incontrato i rappresentati del Comune per una riunione tecnica importante sul progetto: va sbloccata la fase di stallo che deve portare all’ultimo decisivo atto, l’approvazione della convenzione urbanistica. Secondo Il Tempo, qualche passo in avanti è stato fatto come, per esempio, la quasi conclusione di tutti i lavori interni. Resta però il nodo sulla contestualità dell’apertura dello stadio e della chiusura opere di mobilità pubblica. Per superare l’impasse, dunque, secondo il quotidiano serve una decisione politica del sindaco Raggi, che ora deve dimostrare con i fatti (e non solo a parole) di volere questo stadio. Lo farà?