5 cose che un romanista deve sapere prima di iniziare la giornata – 28/09/2019

28/09/2019 di Rudi

Meno un giorno a Lecce-Roma: oggi Paulo Fonseca parlerà come di consueto in conferenza stampa, a Trigoria. Appuntamento alle 13.30: puoi seguirla in diretta su Roma Tv e Roma Radio 100.7 fm (o sui canali social ufficiali della Roma).

1 – Spinazzola, Pellegrini e un po’ di cose sulla Roma

Ieri abbiamo saputo che Leonardo Spinazzola ha tirato un sospiro di sollievo (e anche noi): non ha lesioni muscolari, solo un fastidio a una vecchia cicatrice. Dovrebbe riposare domani e rischia di doverlo fare anche Pellegrini, che deve gestire una fascite plantare e ieri ha fatto un lavoro specifico.

«Con l’Atalanta abbiamo sofferto le quattro partite in nove giorni, ma dobbiamo guardare avanti: a Lecce farà caldo e sarà dura», ha detto Federico Fazio.

Fonseca qualche cambio dovrebbe farlo rispetto a mercoledì, proprio perché c’è qualcuno che non è al meglio. Dovrebbero tornare Mancini in difesa, probabilmente accanto a Fazio, Diawara a centrocampo (Cristante potrebbe riposare) e Kluivert in attacco.

Ricorda che domani Lecce-Roma sarà trasmessa in diretta dalle 15 da Dazn.

2 – I punti di forza del Lecce

Il Lecce è un avversario che la Roma può battere giocando sui livelli che abbiamo visto contro il Bologna e il Sassuolo. La squadra di Liverani ha perso le prime due partite in casa, contro il Verona e il Napoli, ma ha vinto le ultime due trasferte contro il Torino e la Spal.

È una formazione che in queste cinque gare di campionato ha tenuto poco la palla (40 per cento di possesso, solo Brescia e Sampdoria hanno una percentuale più bassa), riuscendo però a trovare molto facilmente la via della conclusione perché ha buone qualità in attacco e calciatori che sanno giocare bene la palla.

Il Lecce è la migliore delle neopromosse per conclusioni fatte, ben 64 di cui 16 a San Siro contro l’Inter e 17 in casa del Torino. Agli attaccanti di Liverani è mancata un po’ di precisione, ma in contropiede spesso riescono a finalizzare l’azione. La Roma, insomma, dovrà stare attenta.

Due i calciatori che si stanno esprimendo su livelli più alti rispetto ai compagni. A centrocampo la rivelazione è Zan Majer, interno destro sloveno che il Lecce ha pescato a gennaio dal Rostov. È il sesto giocatore della Serie A per duelli difensivi a partita (11,84 ogni 90 minuti), ma ha anche una discreta qualità visto che ha una percentuale di passaggi riusciti dell’87 per cento.

L’altro giocatore da tenere d’occhio è Filippo Falco, numero dieci che ama partire dal centro destra per andare a scambiare con l’esterno destro e mettere al centro palloni pericolosi. Calcia bene sia di destro sia di sinistro e ha una percentuale di cross riusciti pazzesca: su 17 tentativi, il 70 per cento è andato a buon fine. Per avere un’idea, Kolarov ha provato lo stesso numero di cross, ma la percentuale di riuscita è stata del 17 per cento.

Falco è il quarto giocatore della Serie A per uno contro uno e dribbling tentati (9,55) dietro a Ilicic, Ribery e Orsolini.

Liverani schiera la squadra con il 4-3-1-2. Per domani sono in dubbio il terzino destro Rispoli, Tachtsidis e Lapadula. In attacco, dovrebbero giocare Mancosu, nel ruolo ibrido di trequartista-falso nueve, con Babacar e Falco.

3 – Oggi torna la Serie A

Hai fatto già la formazione del fantacalcio o aspetti gli ultimi minuti prima di Juventus-Spal per sapere le scelte di Sarri? Già perché la partita dello Stadium aprirà la sesta giornata della Serie A, che proseguirà con Sampdoria-Inter (18) e Sassuolo-Atalanta (20.45).

Insomma, sarà un sabato niente male.

Domani, oltre a Lecce-Roma, vedremo Napoli-Brescia (12.30), Lazio-Genoa (15), Udinese-Bologna (15), Cagliari-Verona (18) e Milan-Fiorentina (20.45).

E lunedì un posticipo da non perdere: Parma-Torino.

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>> Le probabili formazioni della Serie A.

4 – Cos’è successo tra la Roma e la Lega Serie A

Ieri c’è stato un botta e risposta polemico tra la Roma e la Lega Serie A sul tema del contrasto al razzismo. La società ha punito un tifoso che ha rivolto pesanti insulti razzisti contro Juan Jesus e ieri pomeriggio, su Twitter, ha tirato in causa direttamente la Lega così: “State davvero pensando di affrontare seriamente il problema del razzismo nel calcio italiano? Ci vuole tolleranza zero”.

Negli uffici milanesi della Lega non l’hanno presa benissimo, diciamo così. La risposta, decisamente piccata, è arrivata sempre con un tweet: “Cara Roma, siamo tutti dalla stessa parte, insieme stiamo costruendo la squadra della Serie A contro il razzismo: aspettiamo con ansia da tre settimane il nome del vostro ambassador”.

Una risposta che ha provocato un’ondata di critiche nei commenti. I tifosi, in buona sostanza, hanno accusato l’organo che gestisce il campionato di pensare all’immagine e non a impegnarsi concretamente per contrastare la piaga del razzismo nel mondo del calcio.

La Roma, attraverso il suo Head of Strategy, Paul Rogers, ha risposto al tweet in inglese della Lega Serie A affermando che l’ambassador sarà proprio Juan Jesus e che c’era tempo fino alla fine di settembre (altri tre giorni) per comunicare il nome.

In serata, Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega, ha gettato acqua sul fuoco: «Ho molto apprezzato l’azione della Roma che ha espulso a vita dal proprio stadio uno pseudo tifoso che aveva rivolto insulti di stampo razzista al calciatore Juan Jesus, sono certo che tutti gli altri Club seguiranno l’esempio di quello giallorosso e che finalmente la stragrande maggioranza dei tifosi perbene riuscirà a godersi civilmente le partite nei nostri stadi».

Secondo Il Messaggero, la Roma ha voluto dare un segnale forte a pochi giorni dall’approvazione del nuovo articolo 7 del nuovo Codice di Giustizia sportiva. “Una svolta fondamentale che di fatto libera tutte le società del giogo della responsabilità oggettiva che fino ad ora le ha rese prigioniere dei ricatti degli ultras. D’ora in avanti, i vari club, mettendo in atto una serie di comportamenti, potranno finalmente evitare eventuali multe o, peggio, chiusure di settori o dell’intero stadio. La nuova parole d’ordine è denunciare”.

5 – Il momento di Zaniolo

Il momento di Nicolò Zaniolo è tornato ad avere ampio risalto sui giornali. Per La Gazzetta dello Sport, il dirigente della Juventus Fabio Paratici era a Roma per vederlo in azione durante la partita con l’Atalanta e il numero 22 romanista resta un obiettivo bianconero per il 2020.

Il Corriere dello Sport ha analizzato la situazione del ragazzo nell’articolo “Com’è difficile essere Zaniolo”, sottolineando che in cinque giornate di campionato non è riuscito a segnare un gol né a servire un assist (nel suo bilancio stagionale ci sono comunque la rete e i due assist in Europa League), che prende un cartellino giallo ogni 97 minuti e che non è ancora riuscito a finire una partita in Serie A. Si parla di “crisi di crescita” e di difficoltà legate anche alla concorrenza che aumenta.

Sempre per il Corriere, Nicolò a Lecce potrebbe andare in panchina inizialmente.