A che punto è la crescita di Alessio Riccardi

15/10/2019 di Patrizio Cacciari

C’è un dato molto interessante in queste prime sette partite giocate dalla Roma. Paulo Fonseca, nonostante l’emergenza, non ha mai convocato un giovane della Roma Primavera, neanche Alessio Riccardi, astro nascente ormai da un po’ delle giovanili, per il quale i tifosi la scorsa estate si erano detti pronti a una mobilitazione in caso di cessione alla Juventus nella trattativa per Rugani.

Alessio sui social (è molto presente su Instagram) aveva fatto intendere di non voler assolutamente cambiare aria. Alla fine è rimasto alla Roma, ma non è stato mai convocato in prima squadra. Cosa che invece gli è capitata molto spesso nello scorsa stagione, anche se ancora non ha fatto l’esordio in Serie A. Riccardi ha giocato solamente 8 minuti in Coppa Italia contro l’Entella lo scorso gennaio. Nella stagione 2018-2019 con la Primavera invece ha collezionato 35 presenze, 9 gol e 9 assist.

Lo scorso 3 aprile Alessio ha compiuto 18 anni. Il giorno successivo la Roma ha annunciato il prolungamento del suo contratto fino al 2023, un segnale di fiducia importante nei confronti del giovane.

Che giocatore è Riccardi?

Alessio fa il centrocampista offensivo. In questa stagione ha già collezionato quattro presenze realizzando quattro gol. Molto spesso viene schierato da Alberto De Rossi in posizione avanzata nel 4-3-3.

Le sue capacità tecniche sono superiori alla media. Gioca e corre sempre a testa alta, è molto bravo negli inserimenti, sotto porta difficilmente sbaglia; è molto abile nella preparazione della conclusione, soprattutto quando palla al piede punta gli avversari, li supera, converge e va a chiudere il tiro dalla distanza.

Riccardi è capace di segnare gol bellissimi. È un destro e una volta in una intervista disse che un suo modello di riferimento come calciatore è Pjanic. In effetti lo ricorda, soprattutto quando viene impiegato da mezzala.

Nell’estate 2018 ha trascinato la Nazionale Under 17 fino alla finale dell’Europeo, persa solo ai rigori contro l’Olanda. Ora è in pianta stabile nel giro della Under 19 dove ha già segnato quattro reti. Questa dell’età è un aspetto molto importante. Ti sembrerà un po’ strano, visti tutti gli elogi che lo riguardano, pensarlo ancora in Primavera, ma in realtà Alessio è perfettamente in linea con il suo percorso anagrafico. Questo perché ha sempre giocato sotto età, ovvero con i più grandi. E se hai giocato a calcio da ragazzo, sai cosa significa vedersela a 14 anni contro quelli di 15.

Per capire a che punto è Riccardi, basta pensare che alla sua stessa età Zaniolo era ancora nella Primavera dell’Inter, dove naturalmente si era messo in luce.

 

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FELICE E ONORATO DI PROSEGUIRE IL MIO CAMMINO CON L’AS ROMA! FORZA ROMA💛❤️ @officialasroma

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Cosa fare adesso?

A settembre sono stato al Tre Fontane per l’esordio stagionale contro il Chievo della Roma Primavera. La partita è stata piuttosto strana, alla fine abbiamo vinto 6-3 e Riccardi ha segnato una doppietta, ribadendo in rete la respinta corta del portiere su un rigore che si era fatto parare. Poi sul campo del Torino, due settimane dopo, ne ha fatti altri due in un tempo, anche se poi la Roma ha incredibilmente perso.

Tra le sue specialità c’è il tiro dalla distanza, calibrato e preciso, non di potenza. Quando si accende in Primavera fa la differenza, ma deve giocare con maggiore intensità durante tutta la partita. La consapevolezza di essere superiore lo porta in alcuni tratti a giocare quasi con sufficienza. Questo non deve accadere se vuole colpire Fonseca.

Ora però sta a lui capire come crescere. Qualche settimana fa si è parlato di una sua ipotesi di cessione a gennaio per mandarlo a farsi le ossa. Non sempre questa è una buona opportunità per i giovani. I fattori possono essere tanti. Se la Roma dovesse trovare una squadra interessata a lui, la prima cosa che dovrebbe chiedere sarebbe la garanzia di vederlo giocare.

Mandarlo a fare panchina in una squadra di Serie B dove magari nel suo ruolo gioca un trentenne senatore dello spogliatoio, che non vede di buon occhio l’arrivo di un giovane talentuoso, potrebbe non essere una buona soluzione. E’ vero, molto dipende dal carattere del ragazzo. Se pensi a Florenzi e Lorenzo Pellegrini, al modo in cui si sono imposti nel calcio di provincia per poi riprendersi la Roma, allora può anche essere un modo per capire se anche a livello caratteriale Riccardi è valido.

Ma molto spesso ho visto talenti che a causa di questo girovagare non hanno fatto la carriera che meritavano. Per esempio io avevo un debole per Federico Viviani, che sotto l’ala di De Rossi poteva raccogliere di più con la Roma, invece sta facendo la sua onesta carriera di categoria.

Cedere Riccardi a gennaio non sono convinto che sia la soluzione. Ma so che le partite della Primavera gli stanno un po’ strette. In un contesto più competitivo capiremo se davvero abbiamo per le mani un altro talento che farà strada.