All’assemblea degli azionisti si è parlato di Totti e De Rossi

29/10/2019 di Rudi

Quella di ieri a Trigoria è stata una giornata molto importante per la Roma dal punto di vista societario. L’assemblea degli azionisti, fissata già da qualche tempo, ha approvato la proposta di aumento di capitale fino ad un massimo di 150 milioni di euro, con la fine del 2020 come termine ultimo per eseguirlo.

Ma l’assemblea è stata l’occasione per parlare anche di altri temi delicati come lo stadio e le strategie della società. A un certo punto ha preso la parola l’’azionista Ciancellutti, che è tornato su una ferita ancora fresca, l’addio di Francesco Totti: «Quello che ci sta a cuore è una creazione di valore, al di là della valutazione del cartellino di un giocatore. C’è un personaggio che ha fatto la storia di questa società e si è distaccato. Questo personaggio è un valore commerciale per la crescita del brand e mi riferisco a Totti: pensate di fare qualcosa a riguardo?», ha chiesto.

Il Ceo Guido Fienga ha risposto così: «Alla fine della stagione scorsa, che è stata pesante per una serie di motivi, abbiamo avuto il distacco di due personaggi importanti e non di uno. Il distacco della società è legato a scelte individuali delle due persone. A uno abbiamo chiesto di investire un ruolo diverso da quello di calciatore e interno alla società. De Rossi ha preferito giocare e andare altrove. Per quanto riguarda Totti aveva un ruolo e speravamo restasse una posizione tecnica nella società, ha preferito lasciare e ha spiegato pubblicamente tutto. Non dovete chiedere conto a noi. Per quanto ci riguarda è un dovere lavorare con le persone ingaggiate nella società. Totti è il giocatore più importante della storia della Roma, per noi resta un idolo, ma non possiamo tenerlo in considerazione perché non fa parte del club. Continuiamo a volergli bene e se poi un giorno volesse riavvicinarsi…».

In molti nelle conclusioni di Fienga hanno letto un’apertura nei confronti di Totti. Domenica sera per la prima volta Francesco è tornato allo stadio Olimpico in occasione di una partita della Roma contro il Milan. In precedenza lo avevamo visto in tribuna per il recente impegno della Nazionale contro la Grecia. Uscendo non ha rilasciato dichiarazioni ma ha fatto un cenno con la testa ai cronisti che gli chiedevano se si fosse emozionato. Difficile che Totti possa rientrare con l’attuale dirigenza. La rottura del 17 giugno 2019 è stata brusca e forse non rimarginabile.

 

Cosa sta facendo De Rossi?

 

L’esperienza di DDR in Argentina non sta andando come benissimo. Daniele aveva iniziato alla grande, con tanto di gol all’esordio, purtroppo alcuni problemi fisici hanno limitato il suo impiego, tanto da costringerlo a saltare il doppio impegno contro il River in Coppa Libertadores. Qualche settimana fa La Nazione, quotidiano di Firenze, aveva parlato di un interesse della Fiorentina in vista della finestra di mercato di gennaio. Al Boca infatti starebbe cambiando alcuni equilibri societario e Nicolas Burdisso, grande sponsor di DDR, potrebbe perdere peso specifico dopo le elezioni.

Tuttavia non è detto che Daniele decida di continuare la sua carriera da calciatore. Cinque giorni fa sia La Gazzetta dello Sport che il Corriere dello Sport hanno scritto di un possibile rientro nella Roma ma da allenatore delle giovanili. Un percorso che a De Rossi potrebbe interessare, vista anche l’esperienza di papà Alberto, che da anni siede sulla panchina della squadra Primavera.

Ricucire con entrambi sarebbe un grande colpo per la società agli occhi dei tifosi in termini di simpatia. Difficile, anzi difficilissimo, ma non impossibile. L’amore può fare miracoli.