Esiste un caso Zaniolo? I voti in pagella dicono di no

02/10/2019 di Patrizio Cacciari

Nella Roma sembra esserci un paradosso calcistico che va avanti da parecchio tempo e che risponde al nome di Nicolò Zaniolo. Sì, sto parlando di quel ragazzone, maglia numero 22, classe 1999, che da questa stagione gioca con una patch sul petto come riconoscimento personale. Nicolò è stato infatti eletto Miglior giovane della Serie A. Ma questo riguardava la stagione passata, quella che lo ha visto esordire in Champions League al Santiago Bernabeu il 19 settembre 2018, a 19 anni contro il Real Madrid, quella in cui ha segnato una doppietta al Porto e si è guadagnato paragoni importanti. Quella in cui complessivamente ha messo insieme 36 presenze e 6 gol.

Ti starai chiedendo allora cosa sia successo a Nicolò.  Il tam tam mediatico è cominciato la scorsa estate, prima puntando sul rischio di una plusvalenza, intesa come cessione, che per fortuna non c’è stata, poi con il mancato rinnovo, che invece alla fine è stato annunciato il 14 agosto e che ci ha regalato un Ferragosto sereno: Nicolò ha firmato un contratto con la Roma fino al 2024 (quello in essere scadeva nel 2023) con un importante adeguamento del suo ingaggio. Prima dell’inizio del campionato, è stato protagonista di uno spiacevole episodio con la Nazionale: il ct Roberto Mancini lo ha lasciato fuori dai convocati per un suo comportamento in ritiro insieme al compagno di squadra Kean. La stima del commissario tecnico nei confronti di Zaniolo tuttavia è rimasta. Il Mancio lo ha spesso indicato come uno dei migliori talenti emergenti. E presto Nicolò riconquisterà un posto in azzurro con i grandi, nonostante l’età da Under 21.

Torniamo però alle cose di campo: alla domanda precedente (cosa è successo a Zaniolo?) possiamo rispondere così: niente. In che senso? Provo a spiegarmi meglio. Sono andato a rivedere il suo rendimento in queste prime 7 partite della stagione 2019-2020 e ho rimesso insieme la sua media voto tra i tre quotidiani sportivi italiani. Ieri sera poi La Roma 24 mi è venuta in supporto pubblicando una statistica molto più completa che puoi vedere ben riassunta nello schema qui sotto.

 

 

Considerando tutti i principali quotidiani italiani, non solo quelli sportivi, e un sito verticale come quello de La Roma 24, la media voto di Nicolò Zaniolo è inferiore solo a quella di Edin Dzeko. Sì, c’è anche Smalling, è vero, ma l’inglese ha giocato solo due partite rispetto ai compagni.

Il suo rendimento partita dopo partita

Partito titolare nella prima partita contro il Genoa, Zaniolo ha strappato la sufficienza per quanto di buono fatto vedere nel primo tempo. Nel derby, è stato ancora titolare e si è messo in mostra colpendo due volte il palo. Nella terza partita con il Sassuolo è entrato al 72′ regalando a Dzeko l’assist per il gol. Nella partita di Europa League contro l’Istanbul Basaksehir ha sfoggiato la sua miglior prestazione con un secondo tempo straripante. A Bologna è entrato nella ripresa, rimediando un giallo e qualche insufficienza, nonostante la grande vittoria della Roma in 10 contro 11. Contro l’Atalanta ha avuto sui piedi il pallone del possibile vantaggio e infine a Lecce non  è riuscito a servire Kluivert dopo essersi portato a spasso tutta la difesa salentina. Insomma, un rendimento che sembra tutt’altro che in calo. Eppure n questi giorni abbiamo letto di tutto su di lui: «E’ nervoso perché prende troppi gialli», «E’ in crisi», «Fonseca non lo vede». Zaniolo non ha ancora segnato in campionato, è vero, ma ricordiamoci che si tratta di un ragazzo di 20 anni, capace di far vedere già ottimo calcio. Sbaglia l’ultima scelta? Imparerà a non farlo. E già giovedì sarà di nuovo in campo contro il Wolfsberger vista la situazione infortunati, un altro aspetto mai preso in considerazione, su cui finora è stato una garanzia.