Che giocatore è Roger Ibañez?

03/02/2020 di Valerio Albensi

roger ibanez roma

Si sa poco di Roger Ibañez, nonostante sia in Italia ormai da un anno. All’Atalanta, la società dalla quale proviene, ha avuto poche occasioni per mettersi in luce: qualche minuto in un Atalanta-Genoa del finale di campionato scorso e uno spezzone di Shakhtar-Atalanta di Champions League quest’anno.

Eppure tra gli addetti ai lavori questo difensore brasiliano di 21 anni (ne compirà 22 il prossimo novembre) ha sempre goduto di ottima considerazione tant’è che nonostante non abbia praticamente mai giocato a Bergamo, l’Atalanta alla fine è riuscita comunque a valorizzarlo: preso per circa quattro milioni dal Fluminense, è stato ceduto alla Roma in prestito con obbligo di riscatto a una cifra più che raddoppiata.

Siamo andati allora a cercare informazioni e soprattutto partite (intere) per vederlo all’opera. Ci hanno aiutato WyScout e le meraviglie dell’internet.

Dopo notti insonni e diverse caraffe di caffè siamo qui a illustrarti i risultati della nostra ricerca.
E lo abbiamo fatto solo per te, perché noi di Rudi ti vogliamo un mondo di bene.

Breve bio di Roger Ibañez

Roger Ibañez è originario di Canela, piccolo centro del sud del Brasile: suo padre è brasiliano, sua madre invece uruguaiana. Si è affermato nel Fluminense, squadra di Rio de Janeiro che non sta vivendo forse il momento migliore della propria storia, ma che resta sempre una big del calcio brasiliano.

In questa società, nel 2018 Ibañez si è affacciato alla Serie A del suo paese e ha giocato anche in Copa Sudamericana, che corrisponde all’Europa League nel calcio europeo, arrivando fino alla semifinale persa contro l’Athletico Paranaense.

È un difensore centrale e al Fluminense ha fatto prevalentemente il “braccetto” di centro-destra nella difesa a tre, visto che di piede è destro, ma è stato impiegato anche dall’altra parte.

Meno di frequente invece ha giocato a quattro, cosa che invece fa regolarmente nel Brasile under 23.

Le statistiche di Ibañez

Un po’ di dati su Ibañez da WyScout: abbiamo considerato solo le partite ufficiali nei club, per un totale di 3.264 minuti.
In queste gare Ibañez ha segnato un gol (in Coppa del Brasile, di testa, contro l’Avaì), ha avuto una media di 43,26 passaggi ogni 90 minuti (con una percentuale di riuscita dell’88,7% per cento) e una discreta propensione al lancio lungo (4,74 ogni 90 minuti, con il 60,5 per cento di successo).

Per quanto riguarda i duelli difensivi, Ibañez ne sostiene 5,49 ogni 90 minuti con una percentuale di riuscita del 63,8 per cento; per avere un termine di paragone con i due centrali romanisti, tenendo conto di tutte le differenze di campionato e stile di gioco, Mancini in Serie A quest’anno ne ha sostenuti 7,45 ogni 90 minuti (61,2 per cento di successo) e Smalling 4,96 (73,26 per cento di riuscita). Il difensore brasiliano intercetta la palla 5,63 volte e la spazza 3,72 volte ogni 90 minuti. Non è molto falloso (1,13 ogni 90 min).

Caratteristiche e stile di gioco di Ibañez

Ibañez è alto un metro e 87: è un po’ più basso di Mancini, ma fisicamente lo ricorda. È estremamente rapido, soprattutto in accelerazione quando deve accorciare in anticipo (specialmente dorsale) sull’attaccante avversario e, nelle partite visionate, lo abbiamo visto spesso cercare di proporsi in attacco, anche grazie alla “rete di protezione” di un reparto di difesa a tre.

In questa partita del campionato brasiliano contro la Chapecoense, va in anticipo sull’attaccante autore di un controllo sbagliato, poi si lancia per cercare di sorprendere la difesa avversaria, ma viene fermato poco dopo l’ingresso in area.

Altro anticipo qui, stavolta frontale, contro l’Athletico Paranaense nella semifinale di andata di Copa Sudamericana. Lo puoi vedere al minuto 4.36 del video qui sotto.

Ibañez ruba palla all’altezza del cerchio di centrocampo, serve un compagno in profondità e si butta in area ad aspettare il passaggio di ritorno; nella zona centrale controlla il pallone di sinistro e calcia con il destro, ma la palla finisce fuori di poco.

Esuberanza, doti atletiche per coprire la profondità e coraggio nei duelli indivuduali non gli mancano, anzi Ibañez è uno che sembra molto fidarsi delle proprie qualità fisiche e tecniche, visto che ha anche un buon piede.

roger ibanez roma

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Per imporsi ad alti livelli in Serie A dovrà tenere a freno la sua istintività e lavorare meglio su senso della posizione, soprattutto in area, e nell’attenzione in tutte le fasi del marcamento, aspetti sui quali sicuramente il periodo all’Atalanta non può che avergli giovato e che potrà continuare a migliorare con Fonseca.

Di sicuro, Ibañez è un ragazzo molto interessante: vedremo se sarà capace di dare un contributo subito o se lo vedremo di più in campo a partire dalla prossima stagione.