Chi è davvero da scudetto e chi da Champions League?

03/12/2019 di Valerio Albensi

Chi ha davvero le carte in regola per sostenere un ritmo da scudetto o da Champions League e chi invece ha una classifica più generosa di quella che merita? Dopo 14 giornate di Serie A, le tendenze cominciano a essere delineate e la base statistica più robusta e credibile. Conviene lasciare sempre la porta aperta per le sorprese, ma qualcosa nel frattempo possiamo dire.

Cominciamo da un dato. Abbiamo riscritto la classifica di oggi inserendo tra le prime sette formazioni anche le medie punti di prime, seconde, terze e quarte degli ultimi cinque campionati [(media punti complessiva/38 giornate) x 14 giornate].

  1. Inter 37
  2. Juventus 36
  3. Prime degli ultimi 5 campionati (dopo 14 giornate) 33
  4. Lazio e Seconde degli ultimi 5 campionati 30
  5. Cagliari, Roma e Terze degli ultimi 5 campionati 28
  6. Quarte degli ultimi 5 campionati 25,34
  7. Atalanta 25
  8. Napoli 20

Le migliori prime e le migliori seconde degli ultimi cinque tornei oggi sarebbero ancora in zona Champions, ma un po’ più indietro. Facendo riferimento solo alle medie punti degli ultimi campionati, insomma, Inter e Juventus stanno viaggiando a un andamento piuttosto spinto; la Lazio ha passo da secondo posto finale, almeno nelle Serie A più recenti; Cagliari e Roma sono perfettamente in linea con la media terzo posto, l’Atalanta ha un ritmo da quarto e il Napoli invece è evidentemente in ritardo rispetto alla zona Champions League.

Quali di queste possono sostenere questa marcia o magari fare meglio? Per cercare di capirlo, abbiamo utilizzato un altro indicatore ricavato dagli expected goals a favore (xG) e a sfavore (xGA). Ricordiamo che gli xG esprimono la probabilità che un tiro possa diventare un gol in base a una serie di parametri come la posizione, la parte del corpo con la quale si calcia il pallone, il tipo di cross e altro. In generale, il volume di expected goals non solo indica la produzione offensiva ma anche la qualità delle conclusioni. In questo pezzo abbiamo utilizzato quelli di Understat.com.

Il rapporto tra questi dati [xG/(xG+xGA)] esprime la tendenza di una formazione a creare di più occasioni rispetto a quelle che subisce. Un valore di 0,50 significa che in media la squadra ha lo stesso livello di xG e xGA quindi potenzialmente potrebbe pareggiare tutte le partite 1-1, 2-2 e così via; più il rapporto si avvicina a uno più avremo la fotografia di una formazione che in media tende a dominare mentre se il valore scende sotto 0,50 la tendenza sarà quella di concedere di più agli avversari.

Inter a tutta velocità

Con 37 punti l’Inter è al di sopra della media delle ultime cinque prime, come visto in precedenza. Ha raggiunto 27,61 xG e concesso appena 12,07 xGA: il rapporto è di 0,68, il migliore della Serie A. Tuttavia, la storia degli ultimi cinque campionati dice che le squadre che a fine stagione hanno un valore compreso tra 0,65 e 0,69 hanno raccolto in media 82,2 punti e a questo punto del torneo ne avrebbero 30,24. È evidente lo sforzo di un gruppo che sta cercando di mettere in campo il massimo del suo potenziale per tenere testa alla Juventus.

La formazione di Conte sta viaggiando con il piede schiacciato sul pedale dell’acceleratore anche grazie alle prestazioni del suo portiere, Handanovic, e ai gol di Lautaro e Lukaku, che non stanno sbagliando un colpo. E poi c’è il fattore Conte, uno che è abituato a tirare fuori il 120 per cento dai suoi giocatori.

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La Juve deve alzare il livello

Se confrontassimo questa Juve esclusivamente con la media punti degli ultimi cinque campionati, non ci sarebbe molto da preoccuparsi perché oggi la squadra di Sarri sta andando più forte. E pazienza se un anno fa i punti erano 40 e non 36 dopo 14 giornate. Quello che fa riflettere è che il rendimento della Juve attuale in termini di occasioni da gol create e subite è decisamente inferiore rispetto a un campionato fa. A questo punto della stagione, i bianconeri erano a 0,72, con una previsione finale di circa 90 punti. Oggi sono a 0,66 e a questo ritmo negli ultimi cinque anni le squadre hanno chiuso a una media di 82 punti.

Vincere tante partite con un gol di scarto è stata una forza della Juve, ma anche un limite. Perché forse i giocatori si sono convinti che in Serie A bastasse giocare al minimo per portare a casa comunque il risultato, senza perdere energie preziose per la Champions League. Se l’Inter terrà questi ritmi, per la Juventus salire di livello (anche nel gioco) diventerà una necessità.

Lazio: quanto pesa il fattore Immobile

Un atteggiamento più offensivo rispetto alle precedenti esperienze con Inzaghi per ora sta premiando la Lazio: 27,29 xG ma anche 18,80 xG concessi, tre in più della Roma. La squadra biancoceleste crea e subisce tanto infatti il rapporto è 0,59. Stando alle medie delle squadre che negli ultimi 5 campionati hanno viaggiato a questo ritmo, dovrebbe avere 22 punti a questo punto della stagione e una sessantina alla fine. Invece è abbondantemente sopra la media, merito soprattutto di alcune superprestazioni che la stanno trascinando. Parliamo, per esempio, del momento di Ciro Immobile, che ha segnato 17 gol a fronte di 9,67 expected goals.

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Riuscirà a sostenere questi ritmi nel lungo periodo?

Il superCagliari sembra un po’ Rocky Balboa

Il Cagliari è la variabile che fa saltare tutti i calcoli. È il Rocky Balboa della Serie A: incassa colpi su colpi, ma non crolla mai.

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Secondo i parametri di rendimento dovrebbe avere non più di 16 punti invece ne ha 28, gli stessi della Roma. Ha un rapporto tra xG fatti e concessi da salvezza quasi tranquilla, 0,42.

Per avere un’idea, per le squadre che negli ultimi cinque campionati hanno chiuso la stagione con quel rapporto i punti in media sono stati 42,8. Il Cagliari ha sviluppato 16,10 xG e ha realizzato 29 gol; ha concesso 22,02 xGA e ne ha subiti 17 reali. Sta costruendo una grande stagione sul rendimento oltre le aspettative di calciatori come Olsen, Joao Pedro (9 gol fatti, 4,74 xG) e Nandez. Oltre alla rinascita di Nainggolan.

Il tempo dirà se diventerà un’alternativa credibile per la Champions League o se invece la sua classifica con il passare delle settimane tenderà a normalizzarsi. È quello che ci aspettiamo, anche se nel calcio esistono le favole…

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La Roma ha voltato pagina

La Roma ha più o meno i punti che merita, 28: ha segnato 26 gol a fronte di 28,07 xG prodotti mentre ha subito 15 reti rispetto a 15,67 xGA concessi. Insomma, siamo lì. Il rapporto tra xG fatti e concessi è di 0,64, un valore che a questo punto della stagione in media ha portato circa 26 punti e che alla fine del campionato dovrebbe assicurarne almeno una settantina.

Due buone notizie: la prima è che il rapporto è migliorato parecchio rispetto allo stesso periodo di una stagione fa (0,57) e questo fa capire quanto la squadra riesca a essere più solida difensivamente; la seconda è che ci sono ulteriori margini di crescita, visti i recuperi di calciatori importanti. Quindi la prospettiva di spingersi tra i 75 e gli 80 punti a fine campionato comincia a farsi più concreta. In quel caso il ritorno in Champions sarebbe scontato.

La media punti dei primi quattro posti e il cammino della Roma (linea più spessa). Attualmente i giallorossi hanno un rendimento da terza.

L’Atalanta non mollerà, il Napoli è un’incognita…

Due delle più autorevoli candidate a un posto in Champions League stanno vivendo stagioni contrapposte. L’Atalanta, più o meno come la Roma, ha una classifica che rispecchia i valori messi in campo e, partendo a una base di 0,63 di rapporto xG/xGA può innalzare il livello delle prestazioni e tornare a farsi sentire in zona Champions, soprattutto se dovesse concentrare le energie solo sul campionato. Insomma, non vi aspettate di vederla uscire dalla corsa, anzi…

Il Napoli è un caso limite perché ha un rapporto tra expected goals fatti e concessi pari a quello della Lazio (0,58 contro 0,59) e nettamente superiore a quello del Cagliari, ma ha rispettivamente dieci e otto punti in meno. Pesano, sul bilancio, i passi falsi delle prime giornate, quando la squadra di Ancelotti spesso dominava ma non raccoglieva quanto prodotto. Nelle ultime settimane invece il rendimento complessivo si è abbassato e hanno sicuramente influito i contrasti tra la società e i calciatori. Sulla carta, avrebbe tutto il tempo e i valori per rientrare in corsa, ma riuscirà a farlo?