Come e quanto corre la Roma di Fonseca?

09/10/2019 di Valerio Albensi

Come e quanto corre la Roma di Paulo Fonseca? C’è stata una variazione delle prestazioni della squadra rispetto a un anno fa? Possiamo fare un primo bilancio e i dati che emergono sono interessanti.

⚠️ Una premessa doverosa quando parliamo di dati chilometrici, numeri che vanno maneggiati con cura. Questo tipo di valori dicono un po’ di cose ma non tutto sulla prestazione di una squadra perché sono influenzati da altri parametri come, per esempio, la percentuale di possesso palla. Il motivo è semplice: più una squadra ha il pallone più l’avversario è costretto a correre per riconquistarla, almeno in teoria. Influenzano il dato chilometrico anche lo stile stile di gioco, la strategia e la tecnica: il calcio non è solo una sfida tra chi corre di più, lo sappiamo.

Fatte queste premesse, veniamo ai dati partendo dal chilometraggio complessivo registrato dalla Roma nei primi sette turni campionato: 742,7 chilometri totali (media 106,10 km) contro i 741,46 di un anno fa (media 105,92 km).

A leggerlo così, insomma, sembrerebbe tutto uguale. Nonostante un livello complessivo rimasto sostanzialmente invariato, le differenze ci sono.

1️⃣ La prima: la Roma ha una media del 56,3 per cento di possesso palla rispetto al 50,6 per cento di un anno fa. La squadra ha raggiunto un livello pari di chilometri tenendo di più la palla quindi probabilmente è più dinamica in fase di non possesso e nello smarcamento.

In altre parole, con una percentuale di possesso simile la forbice rischierebbe di essere più ampia.

2️⃣ La seconda differenza. Nella stagione precedente, pur avendo un possesso medio del 50,6 per cento, la squadra nelle prime sette giornate aveva corso 20 chilometri in meno rispetto agli avversari (20,06 km), circa 2,8 ogni partita. Quest’anno la Roma ha rovesciato il confronto ed è avanti di 5,31 chilometri, ma il dato è influenzato dal calo netto della distanza percorsa dai rivali di turno, 737,41 km totali contro i 761 del campionato precedente.

Un numero difficile da spiegare visto che i confronti con squadre molto forti da un punto di vista atletico non sono mancati (Lazio, Bologna e Atalanta su tutti). Vedremo se contro avversari che percorrono più chilometri la Roma resterà superiore o se verrà superata.

I chilometri ad alta velocità

3️⃣ La terza differenza con la fase iniziale della stagione 2018-19 è che, se la velocità media è più o meno invariata (6,6 chilometri orari contro 6,7) la Roma ha fatto segnare una crescita della distanza percorsa ad alta intensità, chilometraggio che rispetto a un anno fa è aumentato anche negli avversari.

In questa stagione, la squadra di Fonseca ha percorso 60,94 chilometri ad alta velocità contro i 59,5 delle avversarie di turno, con una differenza positiva di 1,38 chilometri. Un anno fa, la Roma aveva percorso 56,75 chilometri ad alta velocità contro i 58,47 chilometri, facendo fatica a tenere testa.

Quali sono le squadre più “fortunate” della Serie A?

Nelle prime sette giornate della Serie A 2018-19, il rapporto tra chilometri ad alta intensità della Roma e dell’avversario era identico: 7,65 per cento sul totale per la squadra di Di Francesco, 7,67 per cento per le altre. Quest’anno, la percentuale della Roma è salita all’8,20 per cento mentre quella delle altre si è fermata all’8,07 per cento.

Migliore pressione

Più intensità consente alla Roma una migliore pressione. Nelle prime sette giornate di un anno fa la squadra di Di Francesco aveva avuto un PPDA (Passes Per Defensive Action) di 12,49 mentre quest’anno è sceso a 9,1, il sesto migliore della Serie A. Significa che la Roma ha concesso meno passaggi agli avversari ogni volta che ha difeso e ha recuperato il pallone più rapidamente.

La Roma di Fonseca ha tenuto di più la palla, ha avuto un chilometraggio maggiore e a più alta intensità degli avversari rispetto alla versione di un anno fa.

Una prima inversione di tendenza c’è stata.