Come è stato marcare Totti per una sera

01/10/2019 di Patrizio Cacciari

Sono sicuro che il nome di Daniele Moscetta ti dirà poco, forse nulla. Eppure Daniele ha avuto una grande fortuna, perché è stato l’unico a poter avvicinare Francesco Totti  durante l’esordio nel campionato di Serie A1 della lega di calcio a 8. Il motivo? Totti era l’attaccante del suo Totti Sporting Club C8. Daniele, invece, il suo marcatore diretto, con la maglia numero 6 dell’Atletico Winspeare F8.

E’ finita 4-2 per la squadra del Capitano, ma a fine partita, mentre tutti rincorrevano Totti, c’era lui in mezzo al campo, sudato e felice: «Come è stato marcare Totti per tutta la partita? L’emozione più grande della mia vita. Vederlo da vicino è stato troppo bello, sono romanista, vivo lo stadio, sono del ’90 sono cresciuto con lui, davvero non ho parole». Daniele ha giocato una grande partita, se Totti non ha segnato il merito è anche un po’ suo: «All’inizio avevo soggezione, paura di toccarlo, dopo però mi sono sciolto pensando solo a divertirmi».

LE IMMAGINI PIU’ BELLE DELLA SERATA

Daniele è un ragazzo di Cinecittà e nella vita fa il podologo, a casa sono tutti romanisti: «Mio papà non è venuto, troppa emozione, sono qui con la mia ragazza. Ora però devo trovare tutte le foto possibili e immaginabili della partita perché devo raccontarla ai miei nipoti, ho marcato il Capitano per una sera». Daniele lo ha anche messo in difficoltà. Cosa ti ha detto? «Ci siamo stretti la mano dopo ogni contrasto. Quando gli ho tolto il pallone mi è sembrato assurdo, al massimo pensavo di poterci riuscire alla Play Station». Grazie però a una giocata di mestiere è arrivato uno dei 4 gol: Totti ha fatto scudo con il corpo al pallone, ha preso il fallo e ha battuto rapidamente la punizione mandando in rete il compagno: «E vabbè (sorride, ndR), se non ci riusciva il Capitano…».