Come ha giocato Mert Cetin contro il Napoli

04/11/2019 di Valerio Albensi

Ci sono opinioni discordanti sulla partita giocata da Mert Cetin contro il Napoli, il suo debutto da titolare con la maglia della Roma. Dando uno sguardo alle pagelle dei principali quotidiani, abbiamo trovato una bocciatura netta (4,5 da La Repubblica), diverse insufficienze (5 da Corriere dello Sport e Gazzetta dello Sport, 5,5 dal Corriere della Sera) e alcuni 6 in pagella (Messaggero, Il Tempo e Il Romanista).

Sulla nostra pagina Facebook vi abbiamo chiesto un parere e le opinioni sono state contrastanti. Abbiamo provato allora a fare un’analisi della sua partita, cercando di capire cosa ha fatto bene e cosa poteva fare meglio.

I numeri di Cetin

Mert Cetin ha 22 anni, proviene dalla seconda divisione turca (giocava nel Genclerbirligi di Ankara, la città dov’è nato) e ha chiuso Roma-Napoli con un bilancio statistico tutto sommato positivo. Ha tentato sette duelli difensivi e ne ha vinti cinque, ha intercettato sette palloni e ne ha recuperati sette di cui uno nella metà campo avversaria. Il bilancio dei falli è stato di tre fatti e tre subiti.
Da un punto di vista puramente statistico, insomma, la sua prestazione non si è discostata molto da quella di Smalling (cinque duelli difensivi vinti su sei).

Cetin è destro e ha giocato centrale di centrodestra in coppia con l’inglese, nella zona del campo più complessa da coprire almeno sulla carta, visto che da quella parte il Napoli costruisce sempre molto e attacca con Insigne e Mertens. In fase di costruzione, Mancini si abbassava tra i centrali, che di conseguenza si allargavano per aumentare la distanza tra gli attaccanti napoletani.

Come nel caso qui sotto.

mert cetin roma-napoli

Con la palla tra i piedi Cetin ha scelto quasi sempre il passaggio corto, in appoggio sul compagno più vicino o al portiere. Il suo bilancio è di 29 passaggi riusciti su 32 (91 per cento) di cui circa la metà corti o all’indietro.

Si è preso pochi rischi con i passaggi, ma si è concesso qualche libertà nei disimpegni e in alcune situazioni è stato fortunato: la troppa sicurezza contro Mertens poteva costargli cara.

In questo caso, nel primo tempo, in netto vantaggio sul belga ha provato a far ripartire l’azione, ma senza passaggi facili alla fine si è fatto portare via la palla dall’avversario e ci è voluto l’intervento di Spinazzola per allontanare la minaccia.

mert cetin roma-napoli

In questa situazione, sempre della prima frazione, sotto pressione ha cercato un pericoloso colpo sotto per saltare ancora Mertens, che però ha intercettato il pallone ma non è riuscito a controllarlo facendo tornare ancora Cetin in possesso: se il belga fosse stato più pronto, sarebbe andato in porta.

Mert ha fatto meglio nelle chiusure, nelle quali ha dimostrato una buona sintonia con il resto dei compagni che componevano la linea, Spinazzola, Smalling e Kolarov. Non era facile considerando soprattutto la qualità dell’avversario.

Cetin ha strappato gli applausi dell’Olimpico per chiusure come questa su Mertens, nei primi minuti, quando ha letto bene una situazione di palla scoperta e assorbito l’attacco della profondità dell’avversario scappando velocemente all’indietro.

mert cetin roma-napoli

Qui invece, nella ripresa, lo abbiamo visto intervenire in acrobazia su un altro lancio per Mertens.

Poi si è fatto notare con altre due chiusure attente su Milik e su Insigne, che ha costretto a fare fallo con astuzia. Lo abbiamo visto sempre concentrato provare l’anticipo e stare attento allo sviluppo del gioco.

mert cetin roma-napoli

Negli ultimi 20 minuti però il turco è stato protagonista di due episodi chiave, sui quali poteva fare meglio. A rivederli, sembra che Cetin sia stato poco lucido, probabilmente anche a causa della stanchezza visto che l’ultima partita intera che aveva giocato risaliva a un’amichevole di agosto con la sua vecchia squadra.

Sul gol di Milik, per esempio, si è fatto sorprendere in velocità e ha cercato di intervenire sulla palla messa al centro da Lozano (perfetta, va detto) con un intervento di destro scomposto. C’è da aggiungere però che Mert deve dividere le responsabilità con gli altri compagni, visto che prima del filtrante per Lozano la Roma ha perso due duelli prima del centrocampo e si è fatta infilare. Anche Spinazzola è apparso in ritardo.

mert cetin roma-napoli

Cetin è andato in difficoltà poi nell’ultima azione della partita, quando ha commesso fallo su Llorente e ricevuto il secondo cartellino giallo concedendo la possibilità al Napoli di battere una punizione dal limite all’ultimo minuto di recupero.

Cetin ha fatto prendere posizione a Llorente: dopo che il pallone è passato e l’avversario stava per farlo, al difensore romanista non è rimasto altro da fare che stendere l’attaccante sacrificando l’espulsione. Poteva essere più pronto in questa situazione? Sì, ma va anche ricordato che parliamo di un intervento nei minuti di recupero di una partita nella quale è stato tra i migliori in campo per chilometraggio.

Non è stata una prova facile per Mert: ha debuttato dal primo minuto contro alcuni tra i migliori attaccanti della Serie A in una partita tecnicamente e tatticamente complicata da gestire. Nel complesso, ha dimostrato sicurezza (anche troppa, come abbiamo visto in certe situazioni) e buone doti difensive. Fonseca lo ha promosso: «Ha fatto una grande partita».

Con il suo carattere spavaldo, al suo arrivo Cetin ha incuriosito i romanisti: dà l’idea di essere pronto per entrare nelle rotazioni della difesa, soprattutto ora che Mancini deve giocare più avanzato.