Come un post di Totti sui social può unire anziché dividere

11/01/2020 di Patrizio Cacciari

Cinque anni fa Francesco Totti ha segnato uno dei gol più belli della sua carriera. Personalmente lo considero il più bello ed emozionante per una serie di motivi: l’esecuzione, la partita, l’esultanza, l’età (38 anni compiuti pochi mesi prima). Sto parlando della famosa mezza rovesciata nel derby contro la Lazio che fissò il risultato finale sul 2-2 (fu suo anche il primo gol romanista). Era l’11 gennaio del 2015.

In panchina c’era Rudi Garcia, la Roma stava lottando al vertice della classifica ma iniziò male la partita e andò sotto di due reti nel primo tempo. Nella ripresa però ci pensò il Capitano a rimettere le cose a posto. E’ il derby passato alla storia come quello del selfie. Totti, dopo aver segnato con una fantastica mezza rovesciata sul cross di Holebas, corse sotto la Sud e con il suo smartphone scattò una foto che è rimasta storica. Ricordo ancora l’emozione degli attimi successivi allo scatto, la voglia di averla subito sul proprio telefono per girarla agli amici. Fu un qualcosa di rivoluzionario dal punto di vista mediatico.

Totti faceva notizia prima e la fa ancora oggi, qualsiasi cosa faccia. Almeno a Roma. Oggi il Capitano ha ricordato questo suo gol nelle stories di Instagram, ma quasi nessuno ci ha fatto caso. Una cosa normale direte voi per una bandiera della Roma. Eppure ultimamente non sempre è andata così. Oggi in uno dei tanti gruppi sulla Roma a cui sono iscritto su what’s app ho ricevuto una foto che non diffonderò mai. Si tratta di un fotomontaggio con Totti allo stadio in mezzo ai tifosi laziali che regge uno stendardo con la scritta “Dovevo morì prima”. Purtroppo se ne sono viste parecchie di offese del genere nei giorni scorsi. Tutto è nato dal like galeotto a un commento “anti Florenzi” uscito dall’account ufficiale di Totti su Instagram che lo ha costretto alla precisazione che leggete qui sotto.

Il like al commento c’era (è stato rimosso successivamente) ma è molto probabile che non sia stato messo da Totti. Probabilmente è sfuggito per errore a chi gestisce in alcune fasi della giornata i suoi account social. Un fatto grave? Non quanto le reazioni successive di alcuni tifosi della Roma. Che non ci siano buoni rapporti tra Totti e l’attuale proprietà della Roma non è un mistero, che Francesco negli ultimi mesi si sia allontanato parecchio è un altro fatto piuttosto evidente, ma arrivare ai fotomontaggi con la maglia della Lazio credo sia inaccettabile.

La famosa conferenza di rottura, quella del Coni, quella dell’altro 17 giugno è stata uno pugno nello stomaco per tutti. E lì certamente non mi è piaciuto. Ma ancora meno mi era piaciuta la claque che era in sala. Molti erano gli stessi che per anni dicevano che non era in grado di fare il capitano della Roma. Eppure erano lì ad applaudirlo, proprio quel giorno in cui si consumava il divorzio dalla sua amata Roma, in un momento di profonda difficoltà. Che strano, vero?.

Quello che voglio dire è che Francesco Totti è ancora e resterà per sempre un patrimonio della Roma e dei suoi tifosi. E’ la coppa che nessun’altra squadra potrà mai alzare al cielo, il calciatore italiano più forte di sempre, capace di vestire per venticinque anni una sola maglia, la nostra. Come non si può essere orgogliosi di questo? Allora l’appello che vorrei fare ai romanisti è proprio quello di evitare i corto circuiti mediatici. Non fate quei fotomontaggi orribili e non contribuite alla loro diffusione, non cadete nei tranelli. Anche Totti pretenda più attenzione da chi gestisce la sua immagine perché ogni sua parola, ogni suo gesto, ha un peso specifico superiore a quello di chiunque altro.

Ricordatevi sempre che l’unica maniera che hanno per indebolirci è dividerci. Non permettiamolo. Grazie Capitano.