Conosciamo Luca Chierico, il figlio di “Dodo” convocato per Roma-Wolfsberger

12/12/2019 di Valerio Albensi

Fa un certo effetto vedere il nome Chierico tra i convocati della Roma. E fa un certo effetto anche perché il Chierico chiamato da Paulo Fonseca per Roma-Wolfsberger di stasera è il figlio di Odoacre, calciatore della Roma campione d’Italia nel 1982-83. Per Luca Chierico, che di anni ne ha 18 (è del 2001), è stata la settimana più importante della carriera: dopo avere firmato il contratto che lo legherà alla società fino al 2022, è stato chiamato dalla prima squadra per l’impegno in Europa League.

Il figlio di Dodo è nelle giovanili romaniste da undici anni: ha vinto uno scudetto con l’Under 17 nel 2018 ed è stabilmente in Primavera; è anche nel giro della nazionale Under 19. Il padre è stato a lungo nello staff di Alberto De Rossi, ma poi si è fatto da parte nel momento in cui Luca si è affacciato in Primavera: «Se lo merita per i sacrifici che ha fatto – ha detto Odoacre a Il Tempo commentando la notizia del rinnovo –. In passato Luca è stato sfortunato. Ha subito quattro interventi alla spalla tra il 2017 e il 2019». 

Che caratteristiche ha Luca Chierico?

Luca è un centrocampista: De Rossi lo schiera prevalentemente da mediano davanti alla difesa in un centrocampo a tre, ruolo nel quale si alterna con Ebrima Darboe, ragazzo che quest’anno Fonseca ha portato in panchina in Roma-Milan.

Nell’ultimo anno e mezzo non ha giocato molto, Luca, e il padre Odoacre ha spiegato che a frenare la sua crescita sono stati i problemi alla spalla con i quali convive da un po’. Ricorda il papà da un punto di vista fisico, della corporatura, ma non nelle caratteristiche tecniche.

Luca è un mediano d’ordine e i suoi compiti sono proteggere i difensori e favorire la circolazione del pallone.

È forte nei contrasti, sa difendere palla con il corpo e trovare subito il compagno smarcato tra le linee, come in questo caso contro il Bologna, il 5 ottobre al Tre Fontane.

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Ha una buona base tecnica: è un destro naturale, tocca spesso il pallone di prima e può migliorare ancora tanto con l’altro piede. Nell’ultimo anno e mezzo in Primavera ha avuto una media di 47,66 passaggi ogni 90 minuti (88,6 per cento riusciti) di cui 8,96 nella trequarti avversaria (82,6 per cento riusciti). Ha una buona propensione al passaggio in verticale e forse dovrebbe fidarsi di più delle sue capacità nei filtranti, soprattutto quando non è pressato.

Rispetto a Darboe tende a giocare più corto ed è meno mobile e dinamico, ma è più forte nei duelli difensivi.

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Luca poi ha un ottimo senso della posizione, intercetta in media 5,81 palle ogni 90 minuti. Nelle sue partite in Primavera, Chierico ha fatto vedere anche capacità interessanti da rifinitore aggiunto (2,56 passaggi verso l’area di rigore ogni 90 minuti) e sta dimostrando anche doti negli inserimenti.

Nel video qui sotto c’è una delle sue prime apparizioni in Primavera, i minuti finali di Roma-Palermo 5-0 di una stagione fa. Chierico recupera un pallone sulla trequarti, scambia con un compagno e si inserisce, ma da solo davanti al portiere calcia di destro, con la punta esterna, anziché tentare una conclusione di sinistro. Il portiere respinge, poi arriva Celar che fa gol.

A Empoli, quest’anno, si è messo in mostra con una bella giocata sulla fascia destra, uno scambio con Riccardi che gli ha permesso di entrare in area e mettere al centro per un compagno che però non ha sfruttato l’occasione.

Nella stagione in corso ha sfiorato il gol in due occasioni, sempre di testa, contro Bologna e Empoli, colpo con il quale sa essere molto pericoloso.

Le doti per diventare un punto fermo della Primavera ci sono tutte e probabilmente per questo la Roma ha puntato su di lui. Ora la speranza è che riesca a giocare con maggiore continuità.