Conte è tornato sul mancato matrimonio con la Roma

05/12/2019 di Rudi

Oggi pomeriggio in conferenza stampa Antonio Conte ha parlato molto della Roma. Non lo ha fatto solo in termini tecnici, dal momento che è l’avversario che domani sera affronterà a San Siro, ma è tornato anche sul mancato matrimonio della scorsa estate. Quello che in cui un po’ tutti “avevamo sperato” (prima dell’innamoramento con Fonseca) e di cui anche Francesco Totti aveva parlato nella famosa conferenza stampa del 17 giugno 2019 al Coni.

Conte annunciò tramite un’intervista alla Gazzetta che non sarebbe diventato l’allenatore della Roma: «Mi sono innamorato di Roma – disse a maggio 2019 – frequentandola nei due anni in cui sono stato c.t. della Nazionale. All’Olimpico senti la passione da parte di questo popolo che vive il calcio con un’intensità particolare, che per la Roma va fuori di testa. Che vive ‘per la Roma’. Un ambiente molto passionale, che ti avvolge. Oggi le condizioni non ci sono ma penso un giorno, prima o poi, io andrò ad allenare la Roma».

 

Oggi Conte è tornato sul tema e ha confermato anche le parole di Totti: «Con Francesco mi lega un’amicizia dai tempi dell’Europeo. Mi ha chiamato per illustrarmi la situazione e poi io ho fatto delle valutazioni in maniera molto serena. Non ho sentito fosse il momento giusto. Non c’era in quel momento l’Inter. E’ stata una mia sensazione. Ho fatto alcune valutazioni e ho deciso di declinare in maniera molto rispettosa, sapendo che è una grandissima piazza e un giorno mi augurerei un’esperienza lì».

L’allenatore dell’Inter ha avuto però anche belle parole per Fonseca e per il lavoro di ricostruzione fatto dalla società: «Fonseca – ha detto – si sta dimostrando un bravissimo allenatore. Ha fatto cose importanti con lo Shakthar, è inevitabile che il nostro campionato è molto tattico e ti devi ambientare perché trovi squadre che studiano gli avversari e preparano benissimo la partita. C’è uno step ancora maggiore arrivando qui, lui è stato molto bravo a portare la sua idea e modellarla, adattandosi al calcio italiano. Penso stia facendo molto bene. Complimenti a chi ha allestito l’organico perché è molto competitivo, folto, di giocatori forti e con grande futuro davanti. Dobbiamo guardare non al singolo ma alla squadra, che ha qualità e forza. Per me non è una sorpresa».

Sarà pure primo in classifica, ma secondo noi un po’ di ripensamento per “quello che poteva essere e non è stato ce l’ha avuto”, anche perché domani sera per fortuna Dzeko indosserà la maglia della Roma.