Cosa ha detto la prima amichevole della Roma

19/07/2019 di Valerio Albensi

Cengiz Under Roma Tor Sapienza

E così abbiamo visto finalmente la Roma giocare la prima amichevole stagionale e iniziare a mettere in pratica quello che vuole Paulo Fonseca. Eravamo tutti impazienti e curiosi di vedere all’opera la squadra, lo sappiamo.

La partita di ieri contro la Pro Calcio Tor Sapienza, squadra di Serie D, è stata un buon allenamento, anche se per avere elementi più concreti dovremo aspettare.

Tutte le indicazioni arrivate dal test di ieri a Trigoria vanno infatti rivalutate tenendo conto della qualità dell’avversario e del fatto che alcuni potenziali titolari erano indisponibili o non ancora arrivati a Trigoria (Mancini, Zaniolo, Kluivert, Pellegrini ma anche Diawara e l’ultimissimo acquisto Veretout). Alcuni calciatori, poi, hanno giocato fuori ruolo perché Fonseca ha scelto di schierare in campo due formazioni diverse per ciascun tempo per permettere a tutti di disputare almeno 45 minuti.

E allora per sapere se nei progetti dell’allenatore c’è davvero Pastore mediano o Florenzi esterno d’attacco (a sinistra, come nell’ultima stagione lo abbiamo visto in Roma-Milan e Roma-Inter) ci vorranno altre amichevoli. Quella di ieri non basta.

Fonseca avrebbe potuto schierare Kolarov centrale e magari spostare Santon a sinistra, ruolo che l’ex esterno dell’Inter può ricoprire, ma per ora ha deciso di non provare questa soluzione: il discorso sul possibile spostamento al centro del serbo è prematuro.

Vediamo altre cose interessanti di Roma-Tor Sapienza.

Il sistema di gioco in fase embrionale

Fonseca, a fine partita, è sembrato soddisfatto: «Ho visto la squadra sforzarsi di applicare quello che proviamo in allenamento». Entrambe le formazioni schierate tra primo e secondo tempo hanno ricercato principi e movimenti tipici del calcio dell’allenatore portoghese: scambi rapidi a uno o due tocchi; alta densità di uomini nella trequarti offensiva, con gli esterni d’attacco accentrati per favorire gli scambi con il trequartista, la punta e i mediani, e i due terzini molto alti per dare ampiezza; riaggressione immediata in caso di perdita della palla, nonostante le gambe appesantite dai carichi di lavoro della preparazione.

Daniele Lo Monaco, de Il Romanistaha notato questo movimento offensivomolto apprezzato da Fonseca: “L’applauso più convinto di Fonseca e del suo rumoroso staff non è stato per uno dei 12 gol con cui la Roma ha regolato la Pro Calcio Tor Sapienza nella prima amichevole della stagione, ma quando Perotti, abbassandosi dalla linea offensiva e ricevendo il pallone verticale dal centrocampo, l’ha girato di prima verso Schick, dando il via alla verticalizzazione improvvisa che più piace al tecnico portoghese, vero segno di riconoscimento della costruzione della sua manovra offensiva”.

Si sono intravisti anche quelli che possono essere i rischi di uno stile di gioco che prevede molti uomini in zona d’attacco, soprattutto quando cala l’attenzione. Nel secondo tempo, a pochi minuti dal termine, un attaccante avversario ha sbagliato un gol a porta vuota: l’azione è partita da una punizione battuta velocemente dalla Pro Calcio nella propria metà campo e ha sorpreso la Roma visto che i giocatori in maglia verde sono arrivati in porta con pochi scambi, quasi senza opposizione.

Il dinamismo e la fisicità di Veretout e Diawara, insomma, saranno preziosi.

L’impatto positivo dei nuovi

Ieri, in campo, abbiamo visto due dei cinque nuovi acquisti di Petrachi: Pau Lopez e Leonardo Spinazzola. Entrambi hanno fatto parte della squadra del primo tempo ed entrambi ci sono sembrati già perfettamente integrati nel gruppo. Il portiere non è stato mai impegnato e ha giocato il pallone un paio di volte con i piedi, quindi sarebbe “senza voto”, ma ha incuriosito per la sua ricerca continua del dialogo con il resto dei compagni: indicazioni ai difensori e al resto della squadra in un misto tra italiano, inglese e spagnolo («SOLO!»«PRESS!»«STAI!»«CALMA!») e incoraggiamenti («BRAVO SPINA!»«BENE FLACO!»). Fonseca ha apprezzato.

Ha avuto un impatto positivo anche Spinazzola, non solo per il gol. Gli manca brillantezza fisica, ma ha fatto già vedere colpi che saranno molto utili alla squadra: calcia bene sia con il destro sia con il sinistro e quando ha il pallone può andare sul fondo e mettere il cross o rientrare e accentrarsi.

La prestazione di chi non sa se resterà

Roma-Tor Sapienza è stata anche l’occasione per valutare da vicino quei calciatori che sono al centro di voci di mercato e potrebbero partire: DzekoNzonzi e Olsen, per esempio. Nel secondo tempo, le nostre attenzioni erano tutte sul numero nove, chiamato costantemente “bomber” dai compagni di squadra: ha fatto un gol e un assist, dando la sensazione di sentirsi ancora dentro il gruppo, nonostante la cessione sempre probabile. Si è messo in mostra con tre gol invece Mirko Antonucci, che nell’ultima stagione è stato al Pescara e che probabilmente prima della fine del mercato andrà ancora in prestito.

Domani la Roma giocherà un’altra amichevole sempre a Trigoria, a porte chiuse, contro il Trastevere, società di Serie D. Sarà forse l’occasione per vedere in campo Gianluca Mancini e Nicolò Zaniolo, e per avere altre indicazioni preziose sul processo di crescita della nuova squadra di Fonseca.

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