Cosa può succedere ora tra Balotelli e il Brescia

22/11/2019 di Rudi

Ieri sera si è diffusa la notizia di un forte contrasto tra Mario Balotelli e l’allenatore del Brescia Fabio Grosso. Un momento di tensione avvenuto durante l’allenamento a porte aperte nel centro sportivo di Torbole Casaglia al termine della quale Grosso ha ordinato al giocatore di abbandonare il campo e andare a fare la doccia.

Tutto è avvenuto a tre giorni dalla partita di domenica all’Olimpico contro la Roma. Secondo la ricostruzione di La Repubblica, “prima Balotelli avrebbe rivolto un rimprovero al compagno Magnani per un passaggio sbagliato. Poi, avrebbe mostrato un atteggiamento svogliato durante la partitella in cui era stato schierato tra le riserve”. Per Roma, infatti, Grosso pare abbia scelto la coppia Donnarumma-Torregrossa. L’atteggiamento di Mario avrebbe indispettito il tecnico tanto da convincerlo ad allontanarlo dall’allenamento. A quel punto, Balotelli ha preso la via degli spogliatoi e ha lasciato il centro sportivo mentre i suoi compagni erano ancora in campo. Ufficialmente nessuno dei protagonisti ha commentato l’accaduto, così come la società.

Per La Repubblica, questo episodio fa aumentare la possibilità di un addio già a gennaio. Un’ipotesi possibile anche per la Gazzetta dello Sport, che illustra i dettagli dell’accordo che lega Balotelli al Brescia: il contratto scade il 30 giugno 2020 e verrebbe rinnovato automaticamente in caso di salvezza; per interromperlo anticipatamente c’è bisogno di una risoluzione (e questo vorrebbe dire sedersi attorno a un tavolo per trattare) oppure una squadra interessata a lui.

L’attenzione intanto oggi è puntata sull’allenamento del giorno dopo. Ci sarà un chiarimento tra Balotelli e Grosso? Il giocatore all’Olimpico andrà in panchina o non sarà convocato?

Per Balotelli non è un momento facile. Il Brescia è ultimo in classifica, anche se ha una partita in meno, e lui non riesce ancora a incidere come vorrebbe: ha saltato le prime quattro partite per squalifica, poi ne ha giocate altre sette segnando due gol, uno al Napoli l’altro al Verona, partite entrambe finite con una sconfitta.

Proprio in casa dell’Hellas, il 3 novembre, è stato vittima dell’ennesimo caso di cori razzisti. Un episodio che aveva portato alla chiusura di un settore dello Stadio Bentegodi da parte del giudice sportivo, provvedimento sospeso a sorpresa dalla Corte d’Appello della Figc. Il motivo? “Per individuare con esattezza il settore di provenienza dei cori di discriminazione razziale nonché la loro percezione e dimensione” nonostante questi cori fossero stati percepiti chiaramente anche dal rappresentante della procura federale, come chiarito dal giudice sportivo.