Cos’altro hanno combinato gli ultras del Celtic Glasgow a Roma

19/11/2019 di Rudi

Tra gli ultras del Celtic Glasgow e quelli della Lazio non è finita molto bene dopo la partita di ritorno allo stadio Olimpico valida per il girone di Europa League. Il triste bilancio della notte fu di 3 accoltellati tra gli scozzesi e 12 arresti tra i laziali con numerosi tentativi di contatto durante il deflusso e anche in quartieri distanti dallo stadio.

Perché tutta questa acredine tra laziali e scozzesi?

In questo pezzo ti avevamo raccontato le differenze ideologiche tra le due tifoserie, o meglio tra i gruppi ultras che coordinano rispettivamente il tifo nei settori più popolari. Ma l’esplosione di violenza è dovuta a quello che accadde nella partita di andata, quando la tensione sugli spalti salì a causa delle provocazioni politiche di un gruppo di laziali che sfilò per le vie di Glasgow inneggiando al fascismo. L’ala più dura del tifo scozzese reagì duramente e durante la partita espose striscioni dal contenuto politico molto offensivo e provocatorio.

Al ritorno le cose sono andate ancora peggio, anche a causa dell’altissimo numero di scozzesi giunti a Roma (circa 9 mila) e alla contemporanea squalifica della Curva Nord laziale per cori inneggianti al fascismo nella partita contro il Rennes. Già durante la sera precedente al match ci furono tentativi di aggressione. Ricorderai le immagini del pub in via Nazionale, in cui il proprietario fece appena in tempo ad abbassare le serrande mentre alcuni incappucciati spaccavano le vetrine, e il corteo dei Celtic lungo la via Tiburtina di ritorno da un concerto al centro sociale Intifada di Casal Bruciato. Qui trovi la cronaca dell’accaduto.

Ora si aggiunge un altro capitolo a questa storia. I tifosi del Celtic hanno deciso di lanciare una raccolta fondi da donare a Baobab Experience, l’associazione con sede a Roma dalle parti della Tiburtina, che si occupa di supporto i migranti in transito nel nostro paese. Le donazioni al momento  hanno superato i 15 mila pound (circa 17 mila euro). A svelarlo è la stessa associazione:

«La passione per il calcio, lo spirito sportivo dovrebbero essere questo: un gesto d’amore concreto, un atto di ribellione contro le discriminazioni, un cartellino rosso contro il razzismo, mai e poi mai un saluto romano. Grazie ragazzi, per il supporto e per essere venuti a trovarci al presidio. We’ll never walk alone».

Il Celtic è un club di immigrati,  fondato da un gruppo di irlandesi in fuga da carestia e oppressione coloniale in cerca di un futuro per i bambini affamati di una comunità che aveva trovato una nuova casa a Glasgow. Alcuni ultras del Celtic hanno visitato il campo di Baobab proprio in occasione della loro trasferta a Roma per la sfida contro la Lazio e hanno così deciso di dare vita alla raccolta fondi. Un gesto simbolico dal forte valore politico, che chiude una incredibile settimana di scontro ideologico.