Diawara, i centrali, Zaniolo falso nueve: tre temi di Inter-Roma

07/12/2019 di Valerio Albensi

Sapevamo che a Milano la Roma avrebbe potuto soffrire contro la prima in classifica e per alcuni momenti della partita è stato così. Però è arrivata una risposta da squadra: una grande prova difensiva e attenzione massima per tutta la partita, al di là di qualche errore che ci può stare se ti prendi dei rischi. La squadra di Fonseca porta via un punto da San Siro ed è la prima formazione che mantiene la porta imbattuta contro i nerazzurri in questa stagione. Non è poco.

Vediamo tre temi tecnici interessanti di Inter-Roma.

Diawara sta salendo di livello

Amadou Diawara è stato con Antonio Mirante il migliore della Roma a San Siro. Il portiere ha sostituito alla grande Pau Lopez, fermato nelle ultime ore da un piccolo problema muscolare: ha chiuso la partita con almeno due interventi decisivi, su Lukaku e su Vecino. Il centrocampista ha giocato forse la sua partita più bella da quando è arrivato a Roma: sempre sicuro con la palla tra i piedi, ripulitore seriale di palloni “scomodi” grazie al suo lavoro prezioso in appoggio e riferimento costante al centro del campo nonostante la pressione insistita di Brozovic e Borja Valero. Miglior giocatore della squadra per passaggi completati (64, con un cinque su cinque per quanto riguarda i passaggi lunghi), si è fatto sentire anche da un punto di vista difensivo con sei anticipi, tre contrasti riusciti su tre.

La mappa dei passaggi e degli interventi di Diawara da StatsZoneApp

Sta crescendo parecchio nell’interpretazione del ruolo di mediano in un centrocampo a due e di partita in partita migliora l’intesa con Veretout.

Mancini e Smalling hanno avuto coraggio

Fonseca lo aveva detto alla vigilia, in conferenza stampa: «Con l’Inter ci si difende con coraggio». E così ha fatto la Roma soprattutto con i due centrali di difesa, che avevano il compito di controllare una delle migliori coppie d’attacco in circolazione, Lukaku e Martinez. Smalling ha marcato l’ex compagno di squadra al Manchester United e il duello è stato bellissimo mentre a Mancini è toccato l’imprevedibile e veloce argentino. I due difensori hanno risposto alla grande, confermando intesa e un grande momento di forma anche nella prova più difficile.

Si sono presi i loro rischi, spesso seguendo fino dentro la metà campo dell’Inter i due avversari, e sono stati premiati anche da un pizzico di fortuna, visto che sia il belga sia l’argentino hanno fallito una palla gol a testa. Ma se per la prima volta in questa stagione l’Inter non ha segnato non è una casualità. Come non è un caso che nelle sette partite disputate finora con questa coppia centrale la Roma ha incassato solo due gol di cui uno su rigore.

Ah, se a un certo punto avete visto “volare” Mancini nel tentativo di impedire un gol, state tranquilli: era tutto sotto controllo.

Zaniolo falso nueve? Così così

Non era la partita più facile per togliersi l’esame “Elementi di Falso nueve” dal percorso di crescita, visto che la Roma sfidava una delle migliori difese del campionato. Questa attenuante va riconosciuta a Nicolò Zaniolo, che si è ritrovato centravanti a causa dell’indisponibilità di Dzeko. Aveva ricoperto questo ruolo anche nei minuti finali di Istanbul e un anno fa, in casa contro il Genoa. Minuti che ci hanno detto che, almeno per il momento, che le funzioni del centravanti non riescono a valorizzare le sue caratteristiche e quindi va bene vederlo in quella zona in una situazione di emergenza come quella di stasera.

Zaniolo ha fatto fatica ad aiutare la squadra nell’uscita della palla e anche nelle lunghe fasi di possesso della Roma nel primo tempo non è mai stato nel vivo del gioco. Ha dato poca profondità e in pratica ha giocato da trequartista aggiunto. Sulla sua versatilità comunque un allenatore può sempre contare. Ed è stata comunque sua una delle rare conclusioni verso la porta di Handanovic, nel primo tempo. La squadra di Fonseca ha fatto registrare il numero più basso stagionale di conclusioni, appena tre tra tiri nello specchio e fuori, e questo rende l’idea di quanto la partita è stata complicata negli ultimi trenta metri di campo.

La mappa dei passaggi e degli interventi di Zaniolo nei minuti giocati da attaccante centale (da StatsZoneApp)

Da giovedì, in Europa League, dovrebbe tornare a giocare esterno con licenza di accentrarsi e fare la seconda punta, il ruolo in cui sta diventando letale. Al centro dell’attacco tornerà Dzeko dal primo minuto.