Due minuti per capire la nuova regola sul calcio di rinvio

22/07/2019 di Rudi

rimessa calcio di rinvio

Tra le novità della stagione che è iniziata ci sono di sicuro quelle che riguardano le nuove regole del calcio introdotte dall’IFAB (The International Football Association Board) lo scorso 2 marzo.

Si tratta di innovazioni significative che riguardano vari aspetti del gioco: dal fallo di mano alla procedura da osservare durante le sostituzioni. Ogni settimana, su Rudi, entreremo nel dettaglio di ogni singola novità regolamentare per arrivare preparati alle prime partite ufficiali: non vorrai mica perdere questa clamorosa occasione di fare il fenomeno con i tuoi amici, vero?

Cominciamo dalla regola sulla rimessa dal fondo, una novità che di sicuro avrà anche un impatto sullo stile di gioco delle squadre. Diventerà sempre più importante per i portieri giocare bene la palla con i piedi, non a caso Paulo Fonseca ha subito chiesto e ottenuto l’acquisto di un giocatore con queste caratteristiche come Pau Lopez.

Come cambiano i calci di punizione in area e i calci di rinvio?

Iniziamo dal calcio di rinvio, situazione più frequente durante una partita. Cosa diceva la vecchia regola? Il pallone è in gioco quando esce dall’area di rigore e i calciatori avversari devono restare fuori dell’area fino a quando il pallone non sia in gioco.

Dal Regolamento del 2018:
“Se un avversario, che si trova nell’area di rigore quando il calcio di rinvio viene eseguito o che entra nell’area di rigore prima che il pallone sia in gioco, tocca il pallone o lo contende prima che venga toccato da un altro calciatore, il calcio di rinvio verrà ripetuto.
Se un calciatore entra nell’area di rigore prima che il pallone sia in gioco e subisce un fallo da un avversario, il calcio di rinvio verrà ripetuto e il colpevole potrà essere ammonito o espulso, secondo la natura dell’infrazione”.


Cosa succedeva quando un difensore toccava la palla prima dell’uscita dall’area di rigore? Il calcio di rinvio veniva semplicemente ripetuto.

Questo, tuttavia, nel tempo ha reso possibile una piccola scorrettezzacontraria allo spirito del gioco: poteva succedere infatti che un difensore, visto l’imminente rischio di perdere il pallone per l’arrivo di un avversario, toccasse di proposito la palla dentro l’area per far ripetere il rinvio. Un comportamento che provocava anche una perdita di tempo.

La nuova regola ha l’obiettivo di cancellare questa possibilità e può anche incentivare la costruzione di un gioco più veloce partendo dal basso, dalla propria porta.

Vediamo come.

Questo è ciò che spesso vediamo dall’1 giugno quando c’è un calcio di rinvio.

rimessa calcio di rinvio

La partita è Juve-Tottenham di International Champions Cup. Come vedi, i due difensori inglesi sono schiacciati all’altezza dell’area piccola per ricevere corto dal portiere e iniziare l’azione mentre i tre attaccanti juventini sono appostati appena fuori dall’area (uno di loro è appena entrato) pronti a far partire l’azione di pressione.

Il nuovo regolamento prevede infatti che il pallone sia in gioco nel momento in cui viene calciato e si muove chiaramente: non è necessario aspettare l’uscita dall’area, un difensore può giocarlo prima e l’attaccante può provare a recuperarlo non appena il pallone si è mosso.

Può però accadere un episodio come questo.

calcio di rinvio nuova regola

Buffon ha rimesso in gioco il pallone velocemente senza aspettare l’uscita dall’area degli avversari. Ecco cosa dice il regolamento quando ciò accade:

“Se, quando un calcio di rinvio viene eseguito, uno o più avversari sono all’interno dell’area di rigore perché non hanno avuto tempo di uscire, l’arbitro lascerà proseguire il gioco. Se un avversario, che si trova nell’area di rigore quando il calcio di rinvio viene eseguito, tocca il pallone o lo contende prima che sia in gioco, il calcio di rinvio verrà ripetuto”.

Anche se si trova all’interno dell’area, l’attaccante deve aspettare che il pallone venga calciato e si muova chiaramente prima di tentare di contenderlo.

Anche in caso di calci di punizione in area di rigore a favore della squadra che difende, un giocatore potrà ricevere il passaggio senza aspettare che la palla sia uscita dall’area stessa. 

Impatto sul gioco

Una simile innovazione sui rinvii, come detto, può avere un’influenza significativa sullo stile di gioco delle squadre nei prossimi anni. Forse non avrà lo stesso impatto della regola che vietò ai portieri di prendere il pallone con le mani sul retropassaggio (non di testa) di un compagno, ma certamente li renderà ancora più partecipi nello sviluppo delle strategie per l’uscita del pallone dalla difesa.

Le squadre che già puntavano forte sulla costruzione dal basso avranno un’arma in più per attirare la pressione e allungare l’avversario di turno, che inevitabilmente avrà più campo da coprire. Il difensore che riceve il pallone non sarà più obbligato a giocare in zona laterale, come era costretto a fare nell’attesa che la palla uscisse dall’area, ma potrà farlo al centro e con meno pressione addosso. 

Un portiere abile con i piedi poi può aiutare la squadra a cominciare l’azione in superiorità numerica, favorendo la risalita del campo: nel primo fotogramma di questo pezzo, considerando il portiere del Tottenham attivo nello sviluppo del gioco, la squadra inglese gioca la palla in quattro contro tre. Chissà, magari in futuro vedremo gli attaccanti andare a marcare anche il portiere con l’obiettivo di spingere gli avversari a giocare la palla con il difensore meno dotato tecnicamente.

Oppure vedremo meno centrocampisti abbassarsi per andare a creare la superiorità numerica con i difensori visto il ruolo più attivo del portiere e i vantaggi per i centrali.

SECONDA PUNTATA – Le nuove regole sui calci di punizione e sulle sostituzioni