Durante l’emergenza Covid-19 la Roma ha fatto qualcosa di speciale

22/04/2020 di Rudi

La Roma ha dimostrato durante la fase più critica dell’emergenza legata alla pandemia di coronavirus che una società di calcio può avere un impatto sulla vita delle persone diverso da quello che conosciamo. Il club si è distinto, tra quelli di Serie A, per la quantità di iniziative concrete a sostegno dei propri tifosi, degli ospedali, delle parrocchie e delle case famiglia di Roma e del Lazio. Ed è un impegno che testimonia quanto la società abbia presente l’importanza della responsabilità sociale del calcio, una sensibilità dimostrata anche in passato attraverso campagne come quella sui minori scomparsi.

Ecco alcune tra le numerose iniziative promosse dal club attraverso la sua fondazione Roma Cares e supportate dai vari sponsor ufficiali.

1. La consegna di beni di prima necessità agli abbonati più anziani

La Roma ha rivolto un’attenzione speciale ai propri abbonati over 75, le persone più vulnerabili. A questi tifosi la società ha consegnato un pacco contenente prodotti di prima necessità, presidi sanitari e una sciarpa.

Nel pacco, recapitato da alcuni volontari, c’erano confezioni di pasta, caffè e zucchero, bottiglie di olio e passata di pomodoro, ma anche prodotti in scatola, biscotti, riso, bottiglie d’acqua, una birra e una colomba; poi un kit contenente gel igienizzante per le mani e guanti in plastica, dieci mascherine protettive donate dal Roma Club Shanghai.

«È un piccolo gesto da parte del club, ma vogliamo esprimere loro tutta la vicinanza nonostante non possano venire a vedere alla stadio la loro squadra del cuore», ha detto Francesco Calvo, Chief operating Officer della Roma.

Successivamente, la società ha messo a disposizione degli abbonati over 60 il proprio call center per aiutarli nel reperire generi alimentari o medicinali (06.89386000 il numero attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30 – attivo anche l’indirizzo email assieme@asroma.it).

2. Ha raccolto oltre 500mila euro per l’acquisto di ventilatori polmonari, mascherine e altri presidi sanitari per ospedali, parrocchie e case famiglia

All’inizio dell’emergenza, la Roma ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, campagna alla quale hanno aderito anche il presidente James Pallotta e i calciatori con una donazione complessiva di quasi 300mila euro. L’obiettivo era raccogliere 500mila euro per acquistare presidi sanitari e macchinari per l’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma e altre strutture sanitarie impegnate nel contrasto alla diffusione del Covid-19.

La raccolta è ancora attiva (puoi contribuire qui) e ha da tempo superato l’obiettivo: è arrivata a circa 540mila euro grazie alle offerte dei tifosi.

Questa cifra ha permesso alla società di ordinare otto ventilatori polmonari e otto letti di terapia intensiva e di distribuire oltre 45mila presidi sanitari tra guanti, mascherine protettive e gel igienizzante negli ospedali, nelle parrocchie e nelle case famiglia di Roma.

3. Ha consegnato uova di Pasqua ai suoi tifosi più piccoli

La società ha pensato anche ai più piccoli, che da marzo non possono frequentare la scuola. In occasione della Pasqua, la Roma ha portato un piccolo dono nelle case dei bambini abbonati under 10 e dei bambini che fanno parte del progetto Calcio Insieme della società: la mascotte Romolo, Vincent Candela e il CEO Guido Fienga hanno distribuito uova di Pasqua, rigorosamente giallorosse.

La consegna ha fatto tappa anche in diversi ospedali romani: Roma Cares ha donato uova anche a molti bambini ricoverati nel periodo pasquale.

4. Ha raccolto altri 100mila euro grazie alla campagna ASSIEME

All’iniziativa su GoFundMe, si è aggiunta un’ulteriore campagna denominata ASSIEME, che ha raccolto altri centomila euro grazie alla vendita di 500 maglie in edizione limitata. La Roma ha già fatto sapere che il ricavato verrà utilizzato per contributi alla Regione Lazio e alla Protezione Civile per la gestione delle prossime fasi dell’emergenza.

Inoltre, oggi ha annunciato anche l’adesione al progetto “Tutticontrocovid”, raccolta fondi organizzata dal Policlinico Tor Vergata.

5. Ha lanciato il progetto Heroes e dedicherà la prossima partita in casa a porte aperte agli operatori sanitari

Non sta mancando anche l’attenzione per gli operatori sanitari che sono morti a causa del coronavirus e ai colleghi che tutti i giorni sono in prima linea negli ospedali. Per questo la Roma ha lanciato HEROES, campagna sui social media che rende omaggio a medici e infermieri, gli eroi dell’emergenza, e che prevede anche iniziative concrete.

La società si è impegnata a mettere a disposizione fino a 5mila biglietti gratuiti per gli operatori sanitari in occasione della prima partita casalinga a porte aperte che la squadra potrà tornare a disputare allo Stadio Olimpico: quella giornata sarà dedicata proprio a loro e al ricordo degli operatori che hanno perso la vita durante l’epidemia.

Una parte del ricavato dei biglietti della partita sarà donata alla campagna fondi lanciata dalla società per comprare attrezzature mediche da destinare agli ospedali che stanno contrastando il coronavirus e sarà studiata una nuova tariffa ridotta dedicata agli operatori sanitari per l’acquisto di biglietti della prossima stagione.

6. Ha aiutato molti pazienti ricoverati a connettersi con i propri cari

Attraverso la collaborazione con Wind-Tre, la Roma ha donato 50 dispositivi, tra smartphone e tablet, a tre ospedali del Lazio con l’obiettivo di aiutare i pazienti più anziani a contattare i familiari dopo il ricovero.

L’approccio è sempre lo stesso: non solo donare, raccogliere fondi, ma risolvere problemi concreti delle persone. Un impegno costante che ha richiesto uno sforzo organizzativo senza precedenti.