Florenzi a Parma avrebbe dato una mano alla Roma

11/11/2019 di Patrizio Cacciari

Florenzi non ha giocato nemmeno a Parma. Dopo la partita con il Napoli e la trasferta in casa del Borussia M’Gladbach, sono salite a tre le partite consecutive in cui è rimasto in panchina senza vedere il campo, mentre sono sei in tutto quelle in cui non è partito titolare. L’ultima apparizione dal primo minuto e da capitano rimane la brutta partita di Marassi contro la Samp.

Complessivamente nelle ultime sei partite, in cui hanno giocato sempre gli stessi giocatori, Florenzi è stato impiegato per 6 minuti contro il Borussia M’Gladbach all’Olimpico e per 12 minuti a Udine. E’ un dato che sorprende.

Nel momento in cui dopo la partita del Tardini il mister ammette che la squadra è stanca, qualcosa non torna. Perché Florenzi poteva e può ancora tornare utile alla Roma. Da quanto abbiamo capito si tratta di una scelta esclusivamente tecnica. Fonseca lo ha ribadito anche ieri in conferenza stampa: «Si parla sempre di Florenzi – ha detto rispondendo a chi sottolineava la sesta panchina consecutiva – è il nostro capitano e un professionista. E’ un’opzione e al momento ho scelto così».

Parlare dopo è sempre facile per noi che guardiamo le partite dall’esterno, e probabilmente la Roma avrebbe perso lo stesso anche con Florenzi in campo. Ma che improvvisamente il capitano della squadra sia uscito dal turn over, che a quanto sembra non piace molto al mister, fa rumore. Perché stiamo parlando di un calciatore che nelle ultime stagioni ha sempre fatto il titolare e che è nel giro della Nazionale da diversi anni. Con l’Europeo alle porte, Alessandro non può certo permettersi di perdere l’azzurro. Pensate che quando l’Italia giocherà il Mondiale del Qatar nel 2022 (facciamo gli scongiuri) avrebbe 30 anni e sarebbe la sua ultima grande occasione di partecipare alla competizione più ambita da qualsiasi calciatore professionista.

Questa mattina La Gazzetta dello Sport, che in settimana aveva parlato di suggestioni di mercato da parte dell’Inter, torna in maniera forte sul tema. Che Conte stimi il calciatore non è un mistero. Inevitabile un accostamento ai nerazzurri considerando quello che c’è in ballo.

Ora speriamo che la sosta permetta alla Roma di recuperare altri infortunati e che Florenzi, convocato da Mancini per il doppio impegno contro Bosnia (venerdì 15) e Armenia (lunedì 18), torni con il sorriso, lo stesso con cui sta affrontando questo delicato momento e la panchina.

Ci sta bene anche la spiegazione del mister sul fatto che non parta titolare, ma non considerarlo nemmeno per il turn over in questo delicato momento è stato un po’ ingiusto. Ci avrebbe dato una mano.