Fonseca ha detto che vuole tagliarsi lo stipendio perché si gioca troppo

06/11/2019 di Patrizio Cacciari

Visto quello che sta facendo da quando è arrivato a Roma, più che tagliargli lo stipendio, se ne avessi le facoltà in vista del Natale gli darei un bel premio di produzione. Scherzi a parte, nella conferenza stampa alla vigilia della partita di Europa League con il Borussia Monchengladbach, Paulo Fonseca è tornato su un tema che gli sta molto a cuore: l’eccessivo numero di partite ravvicinate.

Al mister è stato chiesto se sarebbe d’accordo nel tagliarsi lo stipendio pur di giocare meno. Fonseca ha risposto così: «Sì, certo. Sono disposto anche a perdere denaro per avere miglior spettacolo. A tutti piace godere di uno spettacolo da casa, ma al momento si gioca troppo e fisicamente comporta problemi che impediscono alle migliore squadre di avere a disposizione i migliori giocatori. Se non si gioca il campionato si giocano le competizioni europee e se non ci sono quelle ce ne sono di nuove che vengono inventate per le nazionali. Va ripensato tutto questo in modo da evitare questi problemi che si verificano nei grandi club europei. Fisicamente è impossibile avere i migliori al 100%. Se fosse necessario ridursi l’ingaggio, perché no».

Non è la prima volta che Fonseca dice che si gioca troppo. Lo aveva fatto già alla vigilia della partita di Genova contro la Samp. Era il 19 ottobre e da allora, con quella di domani saranno sei i match giocati in 18 giorni, uno ogni tre, ma con orari che a volte non permettono nemmeno di far passare le 72 ore che il mister considera fondamentali per un minimo di recupero.

E’ anche vero che è proprio in questa fase che abbiamo visto la Roma migliore sia da un punto di vista tecnico che atletico, ma Fonseca non ha torto. La Roma sarà costretta a rientrare in Italia e andare direttamente a Parma senza passare per Trigoria, in vista della partita di domenica alle 18 al Tardini (meno di 72 ore, appunto). Poi ci sarà di nuovo la sosta per le Nazionali, con tanti giocatori costretti ancora a voli internazionali. Non si recupera mai, ma soprattutto non c’è modo di lavorare e allenare tutti insieme per il tempo necessario.

I prossimi impegni della Roma

Una volta rientrati dalle nazionali, si riprenderà con la partita casalinga contro il Brescia (domenica 24) che darà inizio alla striscia di sette partite prima della lunga sosta natalizia. Diamo un’occhiata al calendario perché c’è qualcosa davvero di incomprensibile: giovedì 28 novembre trasferta di Europa League a Istanbul, domenica 1 dicembre trasferta a Verona (20.45), venerdì anticipo ancora alle 20.45 a Milano contro l’Inter. Tre trasferte serali (a Istanbul si giocherà alle 18.55) in 9 giorni.

Infine Spal in casa alle 18 e gran finale allo stadio Olimpico contro la Fiorentina il 20 dicembre, ancora di venerdì e ancora alle 20.45. Chi è che dovrebbe tagliarsi lo stipendio?