Gli episodi di Roma-Cagliari: tutte le moviole

07/10/2019 di Rudi

Il fallo di Cigarini su Diawara, la punizione per il Cagliari che porta al fallo di mano di Mancini, il gol annullato a Kalinic. Sono gli episodi più controversi di Roma-Cagliari, quelli di cui ieri sera non smettevamo di parlare. Ma come sono stati analizzati questi fatti dai moviolisti dei principali quotidiani questa mattina?

Com’è stata giudicata la prova dell’arbitro?

Minuto 16 – Fallo di Cigarini su Diawara

Cigarini sbaglia un controllo a pochi metri dall’area di rigore, Diawara gli prende il tempo e arriva in anticipo toccando il pallone prima del centrocampista del Cagliari che però lo atterra con un intervento in scivolata, “a forbice”, molto pericoloso.

 

È qui che Diawara probabilmente si infortuna seriamente al ginocchio: cerca coraggiosamente di restare in campo per altri dieci minuti, ma poi deve arrendersi al dolore. Come sanziona l’entrata Massa? Con un cartellino giallo, tra l’altro tra le proteste di Cigarini.

Per La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport sono entrambi da “arancione”, definizione utilizzata per descrivere quei falli a metà tra il cartellino giallo e il rosso, a seconda dell’interpretazione dell’arbitro. Per Massa Cigarini è stato solo “imprudente”, per questo lo ha ammonito.

Per noi di Rudi però il suo intervento aveva una “vigoria sproporzionata” (da regolamento, “il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e mette in pericolo l’incolumità di un avversario”) e per questo doveva essere espulso. E l’arbitro era vicino.

Minuto 21 – fallo di Diawara su Joao Pedro

Episodio importante perché da questa punizione si sviluppa l’azione che porta al rigore per il Cagliari.

Joao Pedro riceve palla sulla trequarti e punta la porta; Diawara lo insegue, lo raggiunge e al limite dell’area colpisce la palla con la punta del piede, toccando successivamente il numero dieci del Cagliari. Per l’arbitro Massa è fallo e la decisione per noi è sbagliata perché il comportamento di Diawara non è neanche negligente.

Per Alessandro Catapano della Gazzetta, l’intervento è “molto veniale” mentre per Edmondo Pinna del Corsport “il giallorosso tocca il pallone, però è dietro l’avversario e finisce per sbilanciare anche lui”.

Minuto 22′ – Fallo di mano in area di Mancini e rigore per il Cagliari

Sugli sviluppi del calcio di punizione precedente, respinto dalla barriera, Cacciatore può crossare dalla trequarti destra al centro dell’area: Simeone fa una strana sponda, forse di spalla, poi la palla spiove nella zona centrale, tra il dischetto e il limite dell’area; Smalling e Mancini tentano entrambi un intervento senza riuscirci e il pallone rimbalza addosso all’ex difensore dell’Atalanta, che lo tocca con un braccio.

L’arbitro Massa lascia giocare poi, alla prima interruzione, viene richiamato dal Var Nasca davanti al monitor per valutare l’episodio. E assegna il rigore.

La scelta di assegnare il rigore è corretta per entrambi i moviolisti: il braccio di Mancini è largo e aumenta in maniera innaturale lo spazio del corpo. Anche se il Corsport lascia intendere che con le nuove interpretazioni sarebbe più giusto dire che “forse” è rigore.

Di falli come questo e delle nuove interpretazioni entrate in vigore da questa stagione ne abbiamo parlato in questa guida.

Falli di mano in area: guida pratica per fare il prof con gli amici

Minuto 89′ – Contatto Kalinic-Pisacane e gol annullato alla Roma

L’episodio più controverso, quello che ha fatto infuriare Paulo Fonseca, il direttore sportivo Gianluca Petrachi e tutta la Roma.

All’89’ cross dalla destra di Santon e sponda di Dzeko in area per Kalinic, che cercando di arrivare primo sulla palla va a contatto con Pisacane; il difensore del Cagliari poi si scontra con Olsen, in uscita, e la palla resta sui piedi dell’attaccante della Roma che può segnare a porta vuota. C’è stata una spinta o quella di Kalinic è stata una semplice presa di posizione, magari un po’ energica?

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Per le moviole di Gazzetta e Corsport ci sono pochi dubbi: quella di Kalinic è una spinta, quindi un comportamento irregolare che va sanzionato. Per noi di Rudi è più un tentativo di presa di posizione sul quale l’arbitro poteva non intervenire. L’episodio, purtroppo per la Roma, si presta a mille interpretazioni.

A fare arrabbiare Fonseca e la società è la gestione della situazione da parte di Massa, che sembra tornare sulle sue decisioni senza però andare a rivedere l’azione, come se a prendere la decisione finale sul contatto non sia lui. E questo, da regolamento, non sarebbe possibile.

In conferenza stampa, Fonseca ha spiegato che l’arbitro inizialmente ha fatto segno ai giocatori del Cagliari che quello non era fallo.

I due moviolisti però ricostruiscono le fasi che portano alla decisione di Massa diversamente.

Per la Gazzetta, “l’assistente Tegoni segnala subito l’irregolarità a Massa, che non convalida la rete: scelta confermata dal Var tra le proteste romaniste”.

Il Corsport invece critica la gestione della situazione di Massa, arbitro esperto ed internazionale, che sostanzialmente rimarrebbe per qualche minuto sospeso tra la decisione di assegnare il gol e quella di fischiare il fallo, quasi in attesa di un suggerimento dal Var, di fatto violando il secondo articolo del Protocollo Var che dice:

“L’arbitro deve sempre prendere una decisione, ciò vuol dire che all’arbitro non è consentito omettere una decisione e poi utilizzare il Var per assumerla; la decisione di consentire al gioco di proseguire dopo una presunta infrazione può sempre essere riesaminata”.

Chiariamo innanzitutto: cosa vede Massa?

Probabilmente nulla perché da questa immagini sembra che al momento del contatto ha almeno due giocatori davanti a sé. Ha una visuale più pulita invece il guardalinee, Tegoni.

Cosa fa Massa dopo il gol?

Non indica il centro del campo, il gesto della convalida di un gol, né fischia il fallo. Si avvicina ai due giocatori a terra, Pisacane e Olsen, fa segno di “no” (ma “no” riferito al gol?) accerchiato dai giocatori del Cagliari che protestano e mimano il gesto della spinta. Se il guardalinee gli ha segnalato la spinta, perché non fischia il fallo? Sembra quasi che stia temporeggiando: sta aspettando un suggerimento?

Scrive il Corsport: “La rabbia della Roma, infatti, non arriva subito ma dopo aver capito che la rete era stata annullata. Sarebbe bastato andare al Var a controllare anche se aveva già deciso (ma non lo aveva fatto) per tacitare tutti. Il problema (come a Napoli) è che Nasca ce l’aveva già mandato per il tocco di braccio destro aperto di Mancini (rigore con le nuove interpretazioni. O meglio dire, forse… vero Rizzoli?) e dunque tornarci sarebbe stato troppo”.

Un vero pasticcio reso ancora più inspiegabile da quello che dice l’arbitro a Dzeko, capitano della Roma, che protesta. «Ho fischiato fallo», dice Massa. Ma non è così.

L’ex arbitro Luca Marelli, nel suo commento alle decisioni arbitrali della giornata, ha notato anche un altro particolare interessante, che fa capire ancora di più le difficoltà di Massa nella gestione di questo episodio chiave: “In mezzo al gruppo dei calciatori della Roma estrae il cartellino giallo che poi riporrà nel taschino senza ammonire nessuno. Atteggiamento che non ha scusanti perché sembra un gesto di minaccia poi non seguito da alcuna notifica. Non è un comportamento accettabile nelle categorie provinciali, figuriamoci in Serie A”.