Gol sottovalutati: la doppietta di Gerolin al Bordeaux

28/11/2019 di Rudi

Roma Bordeaux Gerolin

Manuel Gerolin di gol con la Roma in sei stagioni non ne segnò molti, otto in totale tra campionato e coppe. Da calciatore, è stato un centrocampista tuttofare generoso, dotato di ottime doti atletiche: uno di quelli che avere in rosa fa sempre comodo, insomma.

Arrivò nel 1985 dall’Udinese, nella seconda Roma di Sven-Goran Eriksson, e rimase fino al 1991, stagione nella quale fu tra i protagonisti della cavalcata della squadra fino alla finale di Coppa Uefa.

figurina di manuel gerolin

Il 28 novembre del 1990 Gerolin segna la sua unica doppietta con la Roma, gli ultimi due gol in maglia giallorossa, nell’andata degli ottavi di finale contro il Bordeaux, all’Olimpico. Un avversario che in quel momento è in crisi, ma che può comunque schierare giocatori importanti come Battiston, Lizarazu, Deschamps e Kieft. È una vittoria clamorosa, ancora oggi una delle migliori serate europee romaniste: 5-0.

Völler ha la fascia di capitano al braccio (Giannini è infortunato e Bianchi lo preferisce a Nela) e il Tedesco Volante si scatena su un campo che è una distesa di fango. Segna con un paio di regali della difesa del Bordeaux e con un rigore che si procura proprio Gerolin. Che al 60′ mette in porta, in spaccata, un cross dalla sinistra di Nela per il momentaneo 4-0. Il terzino della Roma chiude il triangolo appena fuori dall’area, sulla fascia sinistra, e mette il pallone sul secondo palo; il portiere Bell viene ingannato dalla traiettoria, quasi frena per la paura dell’arrivo di Völler, ma alla sua sinistra spunta dal nulla Gerolin, che si allunga in spaccata e di controbalzo, con il piede destro, mette in porta e va a esultare all’angolo tra la Curva Nord e la Tribuna Tevere.

Roma Bordeaux Gerolin
La spaccata di Gerolin (foto dalla rivista La Roma del dicembre 1990)

Il suo secondo gol, al 74′, è ancora più bello.

Berthold rimette in gioco velocemente il pallone da una rimessa laterale sulla trequarti del Bordeaux e serve l’altro tedesco, il Tedesco. Völler è sulla destra, fa scorrere la palla per tagliare fuori l’uomo alle sue spalle, intanto dà una rapida occhiata al centro dove vede che sta arrivando Gerolin in inserimento: mette un cross morbido che spiove all’altezza del dischetto, più spostato sulla destra; sulla palla il centrocampista arriva in tuffo, in pieno slancio, e di testa sorprende il portiere perché la conclusione è forte e angolata.

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È un gol fantastico, probabilmente il più bello di quella notte magica, che merita di essere festeggiato con una lunga corsa sotto la Curva insieme con i raccattapalle che indossano il k-way bianco di quegli anni.

È un gol che vale la pena ricordare e ammirare ancora oggi.

La Roma chiuderà il conto al ritorno, vincendo 2-0 in trasferta, e guadagnando l’accesso ai quarti di finale contro l’Anderlecht. Quella partita resterà nella storia soprattutto per un altro fatto importante: all’80’ Bruno Conti entra in campo, invocato dal pubblico, al posto di Salsano. In pochi possono immaginare che quella resterà la sua ultima partita ufficiale con la maglia della Roma e l’unica apparizione dell’intera stagione. Bruno paga il rapporto turbolento con Bianchi.

Tabellino: Roma-Bordeaux 5-0

Andata degli ottavi di finale di Coppa Uefa 1990-91 (28 novembre 1990)

ROMA: Zinetti, Tempestilli, Nela (75′ Piacentini), Berthold, Aldair, Comi, Desideri, Di Mauro, Völler, Salsano (80′ B. Conti), Gerolin. Allenatore: Bianchi.
BORDEAUX: Bell, Thouvenel, Lizarazu (65′ Bade), Senac, Battiston, Deschamps, Durand, Vervoort, Kieft, Ferreri, Plancque (46′ Fargeon).  Allenatore: Gili.
Arbitro: John Blankenstein (Paesi Bassi).
Reti: 10′, 45′ rig. e 50′ Völler; 61′ e 74′ Gerolin