Cambi e rimpianti, il lapsus di Petrachi, brutti voti a Cristante e Kalinic e altre cose da sapere

04/10/2019 di Rudi

Speravamo di vedere la Roma vincere a Graz anche per poter dire “Graz Roma”, ma non è stato possibile. Archiviamo questa partita contro il Wolfsberger con qualche rimpianto, perché se la Roma fosse riuscita a tenere il vantaggio fino alla fine oggi probabilmente avrebbe già un piede ai sedicesimi di finale di Europa League.

Non ci è riuscita e ora facciamo il punto della situazione in vista della partita di domenica contro il Cagliari, ultimo impegno di questo ciclo tra una sosta per le nazionali e l’altra.

1 – Da chi ci aspettavamo di più e com’è la situazione nel girone

Tanti cambi rispetto a Lecce, molti forzati a causa degli infortuni, hanno costretto Paulo Fonseca a stravolgere la squadra: abbiamo visto otto giocatori nuovi su undici rispetto alla partita di campionato, da Mirante a Kalinic. La Roma non è stata brillante, non è riuscita a sviluppare bene l’uscita della palla dal basso e anche negli ultimi metri di campo non è stata precisa: nonostante questo, poteva tranquillamente portare a casa tre punti contro un avversario che aveva vinto 4-0 in trasferta alla prima giornata, in Germania.

Ci aspettavamo qualcosa in più da calciatori come Pastore, Kluivert e Kalinic, inutile nasconderlo.

Comunque la situazione del girone è favorevole: Roma e Wolfsberger guidano con quattro punti davanti a Borussia Mönchengladbach e Istanbul Basaksehir, che ieri hanno pareggiato 1-1 e hanno un punto a testa. I prossimi impegni di Europa League saranno le due sfide contro i tedeschi, andata all’Olimpico e ritorno fuori.

Ah, l’altra italiana in Europa League, la Lazio, ha vinto 2-1 in rimonta contro il Rennes all’Olimpico e ha rimediato alla sconfitta nel primo turno in casa del Cluj: ora è seconda, proprio con i romeni, dietro al Celtic primo con 4 punti.

2 – Fonseca ha detto che la Roma poteva farne quattro o cinque

Paulo Fonseca ha riconosciuto certe difficoltà della squadra, ma dalle sue parole emerge di più il rammarico per i due punti persi: «Abbiamo dominato tutta la partita, ma abbiamo sbagliato tutte le ultime decisioni. Le opportunità create sono state tante, ma i passaggi finali non sono stati indovinati. Soprattutto in situazioni come queste sarebbe stato importante: dopo il gran gol dell’avversario, non siamo riusciti a creare le occasioni giuste per segnare. In certi momenti non è stato facile uscire dalla pressione degli avversari, soprattutto nei corridoi laterali, ma penso che siamo riusciti a giocare con facilità nella metà campo avversaria, ma come ho detto sono mancate le scelte giuste in fase offensiva: avremmo potuto segnare quattro o cinque gol. Abbiamo cambiato molti giocatori, ma potevamo fare meglio davanti».

Spinazzola invece dice che gli è mancata lucidità: «Ho sbagliato molto per mancanza di lucidità mentale e fisica, non so – ha detto a Roma Tv -. Ho sbagliato palle facili e anche nell’uno contro uno non riuscivo a saltare l’uomo. Mi sono chiuso mentalmente e cercavo sempre di fare meglio quello che avevo sbagliato prima, ma sbagliavo di nuovo».

Contro il Cagliari, Fonseca dovrebbe tornare a schierare molti titolari assenti ieri: Pau Lopez, Florenzi, Smalling, Kolarov, Veretout e Dzeko.

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3 – I migliori e i peggiori secondo i giornali

Per la Gazzetta i migliori sono stati Zaniolo, Mirante e Santon (6,5 per tutti); insufficienze per Spinazzola (5,5 nonostante il gol a causa dei tanti palloni persi in uscita) e per Kalinic (5, ancora poco reattivo). Per il croato e per l’autore del gol stessi voti anche sul Corriere dello Sport, che però ha rimandato Pastore (5,5 – vispo, ma cala nella ripresa) e Cristante (5,5). Promosso Mancini con un 6,5.

Il Messaggero ha sottolineato la buona prestazione di Zaniolo (6,5 – sta bene e si vede), ma anche quella di Diawara (6,5 – appare in crescita).

Sul Corriere della Sera, bocciature pesanti per Kalinic (4,5 – acquisto ancora tutto da comprendere) e per Pastore (5 – il vero Flaco dura un quarto d’ora). Sulla stessa lunghezza d’onda Il Tempo, che ha assegnato anche voti molto bassi a Cristante (4,5 – troppi errori in appoggio) e Kluivert (4,5 – paga le scelte sbagliate). Diawara il migliore, unico 6,5.

4 – Petrachi ha parlato dell’indagine che lo riguarda

Ieri, prima della partita, Gianluca Petrachi ha commentato la notizia di un’indagine della procura federale che punta a fare chiarezza sulle settimane nelle quali il direttore sportivo stava per concludere la sua esperienza al Torino e aspettava di insediarsi alla Roma.

Dopo la dichiarazione fatta dallo stesso Petrachi su un suo incontro con l’Inter a maggio per Dzeko, comportamento che non sarebbe consentito dai regolamenti, la procura Figc vuole accertare se il dirigente abbia lavorato per il nuovo club anche quando era ancora sotto contratto con il Toro.

La versione di Petrachi, che ha parlato di lapsus: «Lo dico col sorriso sulle labbra, purtroppo dopo la conferenza stampa di Mkhitaryan non ho fatto smentite perché pensavo fosse palese che avessi avuto un lapsus, dicendo maggio invece di luglio, ma c’è gente che specula su queste cose. Mi hanno fatto le pulci, ma quando sarò chiamato, visto che non sono ancora stato avvertito, tranquillamente dirò che è stato un lapsus e stop. La procura federale farà le proprie indagini, ma sono sereno perché la mia carriera parla chiaro e in 30 anni non ho mai avuto problemi».

Se le accuse venissero dimostrate, ecco cosa rischierebbe il dirigente, secondo la Gazzetta dello Sport: “Petrachi ha il diritto di chiedere (prima o dopo l’eventuale deferimento) un patteggiamento. Nel caso di condanna, il d.s. della Roma rischia dall’ammenda all’inibizione, cioè una squalifica, anche di un anno, lasso di tempo in cui non potrebbe operare per il club giallorosso né accedere agli spogliatoi durante le partite”.

5 – Stasera non si giocherà Brescia-Sassuolo

La partita è stata rinviata al 18 dicembre dopo la notizia della scomparsa del presidente del Sassuolo, Giorgio Squinzi. I giocatori della squadra neroverde non avevano la necessaria serenità per affrontare questo impegno ed è stato deciso il rinvio. Giusto così.

La settima giornata della Serie A comincerà ufficialmente domani con Spal-Parma alle 15, poi alle 18 scenderanno in campo Verona e Sampdoria. Alle 20.45 Genoa-Milan, partita che può essere decisiva per il futuro di Aurelio Andreazzoli e Marco Giampaolo. Domenica il resto del turno: da Fiorentina-Udinese (12.30) al big match Inter-Juventus delle 20.45. La Roma scenderà in campo alle 15 contro il Cagliari all’Olimpico.