Kluivert e i crampi, test per Dzeko, vergogna in Bulgaria e altre cose da sapere

15/10/2019 di Rudi

Sta per finire la sosta per le nazionali e non c’è dubbio che ti dispiacerà.

Un po’ di fatti da sapere, sulla Roma e non solo, prima di iniziare la giornata.

1 – Chi ritroviamo a Genova?

Chi rientra per la Sampdoria? Dzeko difficilmente ce la farà: troppo presto. Per Edin se ne riparlerà probabilmente contro il Milan, il 27 ottobre, giorno nel quale potrebbe tornare in campo con una maschera di protezione dopo l’operazione per la doppia frattura allo zigomo. Oggi comunque ci sarà un test, scrive Il Tempo. Al posto del bosniaco, a Genova, è pronto Kalinic.

Spera in una convocazione Cengiz Ünder (ancora differenziato ieri) mentre Perotti nella lista sicuramente ci sarà. E anche Florenzi.

2 – Kluivert e i crampi

Forse dovremmo considerare il fatto che nella crescita di un giovane calciatore e nel miglioramento delle sue prestazioni lo sviluppo atletico sia un altro aspetto fondamentale, soprattutto quando si chiede ai ragazzi “continuità”. E che, visti i livelli di competitività a cui è arrivato il calcio, un giovane deve prima raggiungere la giusta maturità atletica prima di poter esprimere al meglio le sue qualità.

Le parole di ieri di Justin Kluivert al quotidiano olandese Telegraaf ci hanno fatto pensare: «Da ragazzo devi anche abituarti a una nuova situazione, una nuova squadra. Non puoi adattarti nel giro di una settimana. Non funziona così. Ora non ho più i crampi dopo 70 minuti, riesco a saltare l’uomo in velocità e sullo sprint e così posso aiutare la squadra in fase sia offensiva che difensiva. Ho più forza necessaria per fare le giocate, che così nascono in modo più naturale».

3 – Ranieri inizia alla Samp

Primo giorno da allenatore della Sampdoria per Claudio Ranieri: oggi verrà presentato e conoscerà la squadra. Avrà cinque giorni per preparare la partita contro la Roma e rimettere in piedi la Samp, ultima in classifica. Per quanto riguarda ipotesi di formazione, invece, è ancora piuttosto prematuro parlarne. Di sicuro però Ranieri non è uno abituato a stravolgere tutto appena subentrato.

Un altro ex allenatore romanista è tornato in panchina. Rudi Garcia è il nuovo tecnico del Lione, squadra che dopo nove partite di Ligue 1 ha appena nove punti ed è in piena lotta per non retrocedere. Esordio sabato alle 17.30 in casa contro il Digione.

Forza, mister!

4 – Lazio, oggi il giudizio della Uefa

Il Corriere dello Sport scrive che oggi a Nyon è attesa la sentenza sul caso dei saluti fascisti di una parte dei tifosi della curva Nord in Lazio-Rennes di Europa League: la società biancoceleste ha annunciato provvedimenti, ma rischia comunque di giocare a porte chiuse il 7 novembre contro il Celtic.

5 – Stasera c’è l’Italia. Vergogna in Bulgaria ieri

Stasera torna la Nazionale, già qualificata agli Europei, per una partita in casa del Liechtenstein, ultima in classifica nel girone di qualificazione. Partiranno titolari Zaniolo, Cristante e Mancini. Nicolò dovrebbe giocare mezzala, un ruolo nel quale nella Roma lo abbiamo visto poco, ma che forse è il più adatto alle sue caratteristiche.

Ieri ci siamo chiesti qual è la sua posizione ideale in campo: tu che ne pensi?

Qual è il vero ruolo di Nicolò Zaniolo?

È l’ultima serata di questa pausa dedicata alle nazionali: le ritroveremo a novembre, quando i campionati si fermeranno di nuovo.

Ieri sera, pareggio tra Francia e Turchia (1-1): si temevano problemi di ordine pubblico, ma per fortuna non si sono registrati incidenti. A fine partita, i calciatori turchi hanno replicato il saluto militare, in appoggio all’operazione delle forze armate turche in Siria. Successo decisivo per l’Ucraina, che batte 2-1 il Portogallo di Cristiano Ronaldo (a segno con il gol numero 700 in partite ufficiali) e si qualifica a Euro 2020. Ne approfitta la Serbia di Kolarov (in campo per tutta la partita), che supera in trasferta 2-1 la Lituania e si porta a un punto dai portoghesi a due giornate dalla fine.

Nel gruppo A, 6-0 dell’Inghilterra alla Bulgaria a Sofia nella partita della vergogna, interrotta per due volte dall’arbitro a causa dei cori razzisti ai giocatori di colore inglesi da parte degli ultras bulgari. C’è anche il giallo della morte di un tifoso inglese, che era stato soccorso in un parco della città: le circostanze sono tutte da chiarire.

Nello stesso girone, continua la favola del Kosovo, che supera il Montenegro e ora è a un punto dalla Repubblica Ceca, seconda, a due partite dalla conclusione. Il 14 novembre è in programma lo scontro diretto in casa dei cechi.