La Roma non può fare a meno di Pellegrini

19/02/2020 di Valerio Albensi

Lorenzo Pellegrini non sta attraversando il suo momento migliore. Contro il Sassuolo e contro l’Atalanta ha avuto la percentuale più bassa di azioni personali riuscite (rispettivamente 46 e 52 per cento) e inevitabilmente il suo rendimento condiziona quello della squadra (e viceversa).

Fonseca ha parlato anche del suo trequartista oggi: «È vero che Pellegrini ha avuto un infortunio che a volte ancora sente. Ma ho parlato con lui e non c’è alcun problema da quel punto di vista. Il problema è legato al momento della squadra e penso che Lorenzo abbia accusato di più la responsabilità in questo momento. Deve cercare di essere equilibrato e di giocare senza precipitazione, senza la voglia dimostrare che bisogna cambiare velocemente. Dobbiamo essere tutti equilibrati in questo mento. E lui in particolare, perché ha dimostrato di essere un grandissimo giocatore e un grande uomo. Con questo equilibrio tornerà a esse lo stesso giocatore di prima».

Va detto che stiamo comunque parlando di un calciatore che ha fatto due assist nelle sue ultime quattro partite giocate in Serie A, ma è giusto pretendere di più da lui e stimolarlo con critiche costruttive.

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Quello che è difficile comprendere è il disfattismo, certi giudizi superficiali e senza appello su un ragazzo di 23 anni che è uno dei migliori calciatori italiani e un giocatore importante della Nazionale. «Non è un giocatore top», «È mediocre», «Nei big match sparisce» e così via: il repertorio più o meno è sempre quello e abbiamo letto questo tipo di risposte anche al nostro tweet che conteneva il radar qui sotto.

Lorenzo Pellegrini trequartisti Serie A

I dati non mentono

Questa grafica elaborata da noi, partendo da dati WyScout, è un confronto tra le prestazioni di Lorenzo Pellegrini e la media dei trequartisti centrali che in Serie A hanno giocato almeno 800 minuti. Come puoi renderti conto anche solo visivamente, il numero sette della Roma è abbondantemente sopra la media nei principali parametri di rifinitura e in alcuni casi è anche al top: assist, expected assist, passaggi smarcanti, passaggi riusciti nell’area di rigore.

Pellegrini ha realizzato finora otto assist, uno in meno di Luis Alberto, ma uno in più del “Papu” Gomez (7) e il doppio di quelli di Dybala (4). E giocatori come Insigne e Chiesa sono fermi a tre. È il migliore calciatore della Serie A per assist ogni 90 minuti (0,46), decimo nella classifica estesa ai primi cinque campionati d’Europa (Italia, Germania, Inghilterra, Francia e Spagna).

Numeri del genere non bastano a fare cambiare idea a chi considera la sua stagione deludente.

Questa è la tabella con i valori rappresentati nel radar.

Numeri Lorenzo Pellegrini Serie A

È chiaro che al suo campionato, finora, manca una maggiore incisività nella realizzazione: in Serie A ha segnato un gol (quello alla Fiorentina perché quello alla Spal è formalmente un’autorete) ed è un bilancio insufficiente per un ragazzo del suo valore. Pellegrini però ha sempre dimostrato il feeling con la porta anche quando giocava mezzala e ha le qualità per segnare di più: deve entrare con maggiore convinzione in area, non solo pensare all’ultimo passaggio.

La mancanza di incisività, ma soprattutto l’appoggio sbagliato che ha innescato l’azione del 2-1 dell’Atalanta gli hanno fatto piovere addosso tanti giudizi negativi nelle pagelle dei giornali del giorno dopo, con punte fino al 4.

Che partita ha giocato Pellegrini a Bergamo?

Ma che partita è stata quella di Lorenzo? Sicuramente non positiva. Lorenzo ha provato a liberare la Roma dalla pressione continua dell’Atalanta con giocate imprevedibili che, inevitabilmente, lo hanno esposto agli errori e alle statistiche negative sui passaggi (32 riusciti su 42 tentati).

A volte, come ha spiegato Fonseca, è stato un po’ frettoloso, ma dai suoi piedi comunque abbiamo visto partire passaggi potenzialmente pericolosi.

Lorenzo Pellegrini Atalanta-Roma
[In questa situazione, Pellegrini arriva per primo su una seconda palla, stoppa il pallone di petto, vede il movimento in profondità di Dzeko e lo serve di sinistro: il centravanti però non riesce a sfruttare la situazione e si fa bloccare da Palomino]
Lorenzo Pellegrini
[Un bello scambio nello stretto con Bruno Peres, mandato sul fondo con un filtrante tra due avversari. Purtroppo però il cross del terzino destro non è preciso]
Dopo pochi minuti dal fischio d’avvio, lo abbiamo visto subito mettere un buon pallone in area per Kluivert, poi contrastato da Djimsiti (e il contatto continua a lasciarci dei dubbi).

Prima del vantaggio romanista, Pellegrini ha anche avuto una buona occasione, ma sul cross di Perotti non ha calciato bene da buona posizione e la palla è stata respinta da un difensore.

Nel secondo tempo, poi, lo abbiamo visto tentare un paio di buoni inserimenti sul centrodestra che potevano trasformarsi in occasioni potenziali. Nella prima, dopo un buon pressing, il passaggio di Mkhitaryan è stato impreciso.

Nella seconda, invece, Bruno Peres ha aspettato una frazione di secondo decisiva per il passaggio è Lorenzo è finito in fuorigioco.

Pellegrini è stato sollecitato molto in copertura visto che in fase di non possesso giocava mezzala. Più che nella rifinitura probabilmente il suo contributo è mancato quando c’è stato bisogno di lavorare spalle alla porta, resistere alla pressione avversaria e consentire alla Roma di uscire dalla propria metà campo. Anche Mkhitaryan sotto questo aspetto non ha brillato.

È nella costruzione che insomma era giusto aspettarsi di più da Lorenzo in una partita molto importante per la Roma: sotto la gestione di Fonseca, Pellegrini sta migliorando nel gioco spalle alla porta e nel fraseggio corto, ma non basta. In questa funzione, tra ottobre e novembre era stato decisivo Javier Pastore, che ha caratteristiche diverse da Pellegrini: è meno verticale, ma più abile nel proteggere il pallone.

Lorenzo non sta brillando da qualche settimana, ma la Roma non può fare a meno di lui: è anche grazie alle sue giocate imprevedibili e ai suoi colpi che la squadra può tirarsi fuori dalle difficoltà.

valerio.albensi@rudi.news
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