La Roma ritrova i romani, una coppia gol e un giallo

24/11/2019 di Patrizio Cacciari

Non è stata una grande partita quella vinta dalla Roma contro il Brescia. Sotto l’ennesimo diluvio novembrino ci abbiamo messo un tempo a liquidare  la modesta squadra allenata da Grosso, priva di Balotelli. Ma la Roma lo ha fatto nella ripresa, dopo aver sprecato i primi 45 minuti senza trovare spazi nella zona centrale avversaria e insistendo in uno sterile accerchiamento sulle fasce che non ha portato a particolari conclusioni.

Nel secondo tempo la squadra è entrata, come spesso le accade, con un altro piglio e ha trovato il gol su calcio piazzato. L’ennesimo corner stavolta, grazie anche a una sfortunata deviazione di Cistana su colpo di testa di Smalling, si è trasformato in rete.

Il raddoppio è arrivato con un delizioso tocco di Mancini, servito ancora di testa dall’inglese. Se ti stai chiedendo cosa ci facessero i nostri due centrali nell’area del Brescia è presto detto: la Roma aveva battuto un altro calcio d’angolo questa volta giocando il pallone all’indietro per far ripartire l’azione e i due erano rimasti nella zona. Meglio di una coppia gol, non trovi?

Anche Dzeko ha ritrovato il gol, piuttosto bruttino rispetto ai suoi standard, ma efficace per chiudere il match dopo che l’arbitro su segnalazione del Var aveva annullato giustamente un gol a Zaniolo. Nell’azione precedente Pellegrini non era riuscito a tenere in campo il pallone. Nicolò uscendo dal campo ha rimediato un banale cartellino giallo per una discussione con Romulo. Era diffidato e salterà la trasferta di Verona. Scelta consapevole? Fonseca ha detto di no.

Capitolo Florenzi: finalmente Alessandro è tornato tra i titolari. Ha giocato quasi tutta la partita e al momento della sua sostituzione è stato applaudito da tutto lo stadio. Prestazione pienamente sufficiente la sua e consapevolezza di poter essere ancora molto utile alla Roma. Gradito ritorno anche quello di Lollo Pellegrini, ispirato ma ovviamente non ancora al 100%. Un piccolo appunto: deve lavorare sulle conclusioni personali e trovare quei 6-7 gol stagionali che possono fare la differenza. Per il resto promosso anche lui.

Non era il Brescia che ci preoccupava ma il solito tour de force a cui stiamo per andare incontro: Istanbul, Verona, Milano. Tutto in nove giorni e sempre di sera, dove ci giochiamo molto. E stavolta non ci potremo permettere di regalare 45 minuti all’avversario.