Patrik Schick al Lipsia ha iniziato a fare cose importanti

18/12/2019 di Rudi

Non è stato un inizio di stagione facile per Patrik Schick. A causa di alcuni problemi fisici, l’inserimento al Lipsia dell’attaccante in prestito dalla Roma (con diritto di riscatto) è stato più difficile del previsto e i primi due mesi e mezzo in Germania sono stati deludenti. Ne avevamo scritto anche in questo pezzo.

Improvvisa però è arrivata quella che sembra poter essere una svolta. Perché da una ventina di giorni, dal rigore procurato nel 2-2 in Champions League contro il Benfica il 27 novembre, la stagione di Patrik sta cambiando in meglio e anche la considerazione di Julian Nagelsmann, allenatore della squadra tedesca, è diversa.

Dopo quel rigore, Schick ha segnato il suo primo gol in Bundesliga nel 3-2 al Paderborn, una rete in cui ha dato dimostrazione di tutta la sua tecnica. Una settimana dopo si è ripetuto, sempre in Bundes, con l’assist a Werner nel 3-1 all’Hoffenheim e sabato è andato ancora una volta in gol in casa del Fortuna Düsseldorf, finalizzando un contropiede con un destro al volo in tuffo.

Ieri poi è arrivato il terzo centro, nel 3-3 in casa del Borussia Dortmund: Patrik ha segnato il gol del pareggio al 78′, una rete piuttosto pesante. Sta bene, soprattutto fisicamente, e si vede.

Qui sotto trovi un filmato con i suoi gol in campionato.

Intanto il Lipsia vola al primo posto in classifica, trascinata anche dai 18 gol segnati finora da un super Werner, e dà l’idea di poter essere la squadra più pronta per approfittare della stagione difficile del Bayern Monaco, al momento quinto e staccato di sette punti (con una partita in meno).

Patrik si è sbloccato giocando in quella che è probabilmente la funzione che meglio delle altre mette in risalto le sue caratteristiche tecniche, la seconda punta. Sta giocando accanto a Werner nel 4-4-2 (o 4-2-2-2, a seconda delle interpretazioni e dei momenti della partita) di Nagelsmann, approfittando anche di un contesto tattico generale che sembra più giusto per lui. Perché in Germania si gioca un calcio più diretto e offensivo rispetto alla Serie A, e Schick ha più occasioni per fare quello gli viene meglio, cioè attaccare guardando la porta e mettendo in mostra velocità e tecnica. Un contesto diverso più simile a quello della nazionale ceca, dove ha sempre segnato in questi anni.

Molti tifosi si chiedono se l’ottimo lavoro che sta facendo Fonseca avrebbe rigenerato anche Schick. Nella Roma dell’allenatore portoghese Patrik probabilmente avrebbe giocato nella posizione di Zaniolo, esterno destro con compiti da seconda punta in fase di possesso, o come vice Dzeko. Sarebbero rimasti i problemi contro avversari chiusi e più preparati da un punto di vista difensivo rispetto alla Germania.

Andate a vedere il gol al Düsseldorf: il Fortuna difende con sette uomini l’uscita bassa del Lipsia, ma sul cross tutti guardano chi ha la palla; nessuno si preoccupa di prendere posizione in area e controllare gli avversari.

Probabilmente poi al giocatore ha fatto bene ripartire in un altro ambiente, in un’altra squadra.

La Roma, lo ricordiamo, da questa situazione può solo guadagnare: se Schick giocasse una buona stagione e il Lipsia non lo riscattasse, riavrebbe indietro un giocatore valorizzato; se i tedeschi decidessero di acquistarlo a titolo definitivo, la società incasserebbe un importo variabile tra i 28 e i 29 milioni, oltre ai 3,5 già incassati per il prestito.

La speranza, insomma, è che a quasi 24 anni sia davvero arrivato il momento di Patrik Schick.