Le nuove regole sui calci di punizione e sulle sostituzioni in due minuti

29/07/2019 di Rudi

barriera su punizione

La scorsa settimana su Rudi abbiamo parlato delle novità regolamentari sui calci di rinvio e sulle punizioni all’interno dell’area di rigore. Stavolta ci soffermiamo su altri due aspetti delle nuove regole introdotte dall’IFAB dalla stagione appena iniziata. Parliamo dei cambiamenti che riguardano la procedura di sostituzione di un calciatore e le disposizioni sui calci di punizione.

Cominciamo dal primo aspetto.

Come cambia la procedura di sostituzione di un giocatore

Siamo sempre stati abituati a vedere un calciatore sostituito uscire all’altezza della linea di metà campo. Questa disposizione finiva per favorire una delle più tipiche perdite di tempo: quante volte abbiamo visto un giocatore di una squadra in vantaggio, che sapeva dell’imminente sostituzione, raggiungere la parte più lontana del campo e di conseguenza muoversi verso l’uscita molto lentamente?

La vecchia procedura della sostituzione, che non parlava di obbligo di uscire dalla linea mediana, stabiliva che:

  • il calciatore che viene sostituito riceve l’autorizzazione dell’arbitro per uscire dal terreno di gioco, a meno che sia già fuori di esso;
  • il calciatore che viene sostituito non è obbligato ad uscire dal terreno di gioco all’altezza della linea mediana e non potrà più partecipare alla gara, fatto salvo il caso in cui sia consentito il rientro dei calciatori sostituiti.

La nuova regola fa chiarezza. Da questa stagione, i calciatori sostituiti ricevono il permesso di uscire dal campo, a meno che non siano già fuori, e devono lasciare il terreno di gioco dal punto più vicino della linea laterale o di fondo a meno che l’arbitro indichi che il giocatore debba uscire direttamente e immediatamente dalla linea mediana o da un altro punto (per esempio per questioni di sicurezza).

Ecco cosa prevede la nuova norma:Il calciatore che viene sostituito:

  •  riceve l’autorizzazione dell’arbitro per uscire dal terreno di gioco, a meno che sia già fuori di esso, e deve uscire dal punto della linea perimetrale a lui più vicino, a meno che l’arbitro non indichi che può uscire direttamente e immediatamente all’altezza della linea mediana o da un altro punto (ad esempio, per motivi di sicurezza o per infortunio)
  • deve andare immediatamente nell’area tecnica o negli spogliatoi e non potrà più partecipare alla gara, fatto salvo il caso in cui sia consentito il rientro dei calciatori sostituiti.

Calci di punizione veloci e barriere

I difensori dovranno fare molta più attenzione a quello che succede in campo dopo un fallo. Il motivo è la regola che prevede la possibilità di rimandare le procedure di ammonizione ed espulsione nel caso in cui la punizione assegnata sia battuta molto rapidamente dalla squadra che attaccaprima cioè che l’arbitro abbia fatto capire di voler sanzionare il giocatore che ha commesso la scorrettezza.

Un caso che l’IFAB cita è quello legato all’amichevole tra Inghilterra e Italia del marzo 2018 a Wembley. Vediamo l’azione del gol di Vardy: gli inglesi rubano palla a Parolo a centrocampo; il centrocampista azzurro commette un primo intervento falloso, l’arbitro concede il vantaggio, ma Parolo stende un altro avversario e il direttore di gara fischia il calcio di punizione, con l’intenzione di ammonire il giocatore italiano; a quel punto però sono scaltri gli attaccanti inglesi che battono rapidamente il calcio di punizione sorprendendo i difensori; Vardy, rimasto libero, può segnare.

Fermare il gioco per ammonire Parolo avrebbe fatto svanire la possibilità per gli inglesi di concludere un attacco potenzialmente pericoloso. La sanzione sarebbe stata mostrata al giocatore dopo il gol o comunque alla interruzione seguente.

Sarebbe stato ingiusto invece lasciare battere la punizione all’Inghilterra nel caso in cui i difensori si fossero fermati dopo avere visto l’arbitro tirare fuori un cartellino dalla tasca: in quel caso, con le nuove regole, il direttore di gara avrebbe dovuto impedire la ripresa del gioco.

Calci di punizione e barriera

Novità anche sulla disposizione della barriera. Spesso il momento in cui una squadra piazzava il “muro” su un calcio di punizione diventava l’occasione per perdite di tempo e tensioni dovute al tentativo degli attaccanti di disturbare i difensori posizionati dal portiere. Questo comportamento non violava il regolamento, ma era contrario allo spirito del gioco perché i difensori dovrebbero poter piazzarsi su una punizione senza manovre di disturbo.

barriera su punizione

La nuova regola determina che i giocatori della squadra che attacca debbano stare ad almeno un metro di distanza dalla barriera (nel caso in cui essa sia composta da almeno tre giocatori). Se un giocatore della squadra che attacca viola questa disposizione al momento del calcio della punizione, la sua squadra verrà punita con un calcio di punizione indiretto.