“E se fosse arrivato Zico al posto di Falcão?” – Lettera

30/10/2019 di Rudi

Giuseppe Falcão è il figlio di Paulo Roberto, il Divino. In occasione di Udinese-Roma ci ha scritto questa breve lettera nella quale ha provato a immaginare come sarebbe andata la storia se in quell’estate lontana del 1980 il presidente Dino Viola avesse fatto un’altra scelta. E come sarebbe cambiata prima di tutto la sua vita.

Udinese-Roma negli anni Ottanta è stata soprattutto la sfida tra Zico e Falcão. Ma dietro la storia di questi due campioni c’è molto altro…
Avete mai visto il film Sliding Doors? È un po’ vecchiotto (1998), con una splendida Gwyneth Paltrow.

Il film racconta del destino, di coincidenze e di una vita che cambia in base ad alcune scelte casuali che facciamo quasi senza accorgercene. Come per esempio riuscire o meno a prendere un treno. Avete mai pensato di riportare questo nella storia della Roma?

Proviamoci insieme e scriviamo un altro racconto ma con gli stessi protagonisti.

Se nell’estate del 1980 la Roma invece di prendere Falcão avesse comprato il più famoso Zico, come sarebbe cambiato il nostro destino? E come ne avrebbero parlato i giornalisti dell’epoca? Proviamo a giocare un po’. Ecco una ipotetica rassegna stampa durante i giorni della trattativa:

“È il giugno del 1980 e a casa di Dino Viola sono presenti degli ospiti speciali. Oltre al Barone, ci sono Zico e Junior. Sono lì perché il presidente vuole il fantasista del Flamengo. Zico dice sì alla Roma. Ora bisognerà parlare con il club di Rio De Janeiro”.

“Dopo due mesi di trattative, il matrimonio tra la Roma e Zico è realtà. Il 9 agosto 1980 dall’aeroporto Galeão di Rio de Janeiro parte il volo che atterrerà il giorno successivo a Fiumicino”.

Questa invece sarebbe stata una prima pagina possibile del Corriere dello Sport-Stadio il giorno dopo l’arrivo del campione (11 agosto 1980):

“ZICO-ROMA È SUBITO AMORE! – Accolto da 10.000 persone, l’ex attaccante del Flamengo fa impazzire i tifosi. Entusiasmo alle stelle in città”.

Ma forse la Roma non avrebbe vinto lo scudetto e questo sarebbe stato il racconto contenuto nei libri scritti negli anni successivi su quella grande occasione sfumata: «Nel 1982 la Roma era pronta a puntare allo scudetto. In mezzo al campo Agostino a dettare i tempi con Prohaska e il giovane Carlo Ancelotti. Nella mente del Barone, Di Bartolomei avrebbe dovuto fare il libero staccato, per sfruttare la sua saggezza tattica nell’impostazione. Ma non venne preso un centrocampista di qualità per completare il reparto. Quell’anno la Roma restò in testa alla classifica per molte giornate, ma lo scudetto non arrivò. La sconfitta in casa con i bianconeri (0-2) fece perdere la testa della classifica ai giallorossi. La Roma sentì il fiato sul collo dei rivali e una settimana dopo perse anche a Pisa. Alla fine di quella stagione Zico decise di tornare in Brasile. Il campione brasiliano con la maglia della Roma segnò complessivamente 61 gol in 3 stagioni. Vincendo due Coppe Italia e per ben due volte il titolo di capocannoniere».

E Paulo Roberto Falcão che fine fece?

Sì, sto parlando di quel “ricciolino” accostato alla Roma nell’estate del 1980 che segnò quel bel gol, ma inutile, in Italia-Brasile. Chissà, forse avrebbe fatto bene nel nostro campionato.

La storia, come sappiamo, è andata diversamente, per fortuna della Roma. E anche mia, che altrimenti non sarei nato!

Giuseppe Falcão

Alla mostra su Falcão con Giuseppe, il figlio di Paulo Roberto