Pellegrini e Mkhitaryan ko: ora che alternative ha Fonseca?

01/10/2019 di Rudi

Lorenzo Pellegrini starà fuori due mesi. Lo ha comunicato la Roma dopo l’operazione di contenzione (osteosintesi) a cui il giocatore si è sottoposto questa mattina nella clinica romana Villa Stuart. Confermate le stime dei tempi di recupero dei principali quotidiani di questa mattina.

E poche ore dopo è arrivata un’altra pessima notizia che complica ancora di più il lavoro di Fonseca in vista delle prossime partite prima della sosta: l’allenatore perde anche Henrikh Mkhitaryan per tre settimane: il giocatore a Lecce si è procurato una lesione tendinea all’adduttore.

È una situazione molto difficile da gestire: in attacco i calciatori ormai sono contati.

Che tipo di operazione ha subito Pellegrini?

Secondo il Corriere dello Sport, l’intervento al quale si è sottoposto Pellegrini ha richiesto “l’inserimento di un mezzo di sintesi, vale a dire una vite di circa un centimetro e mezzo di lunghezza e pochi millimetri di diametro che deve unire due ossa. È una frattura questa molto frequente tra i calciatori, perché il tacchetto dello scarpino fa leva su quell’osso in un punto preciso. Non ci sarà bisogno poi di un successivo intervento per rimuovere la vite”.

Un infortunio molto simile a quello di Pellegrini capitò meno di un anno fa a Henrikh Mkhitaryan, quando era all’Arsenal: l’armeno restò fuori sei settimane.

Pellegrini stava facendo i conti da qualche tempo con una fascite plantare. Possibile che quel problema possa avere condizionato i suoi movimenti e provocato un sovraccarico sul mignolo infortunato? Difficile da dimostrare. Intanto Lorenzo comincerà prestissimo la riabilitazione.

E ora cosa può fare Fonseca? Quando torneranno Cengiz Ünder e Perotti?

Gli infortuni di Pellegrini e Mkhitaryan sono un bel problema per Fonseca, che aveva già perso due trequartisti per infortunio muscolare, prima Perotti poi Cengiz Ünder.

Il turco potrebbe rientrare subito dopo la sosta, in Sampdoria-Roma del 20 ottobre, mentre per l’argentino dovrebbe volerci qualche giorno in più.

Attualmente, i trequartisti a disposizione sono Zaniolo, Kluivert, Pastore e Antonucci. C’è poi la possibilità di guadagnare un paio di rotazioni in più avanzando Veretout e Florenzi, come soluzioni di emergenza, ma sarà fondamentale il ritorno al più presto di Zappacosta in difesa per compensare l’eventuale utilizzo più avanzato del capitano. Anche l’ex del Chelsea dovrebbe rientrare dopo la sosta.

Intanto, tra due giorni, la Roma affronterà in trasferta il Wolfsberger per la seconda giornata della fase a gironi di Europa League e ormai le scelte di formazione sono forzate. Abbiamo visto che la disposizione e la scelta dei trequartisti varia anche in funzione alle funzioni dei terzini. Se il laterale di difesa deve spingere, il trequartista del lato opposto deve stare molto largo e alto; se il terzino deve stare più bloccato, il trequartista sul lato opposto può giocare più al centro. Ipotizzando una coppia di terzini Spinazzola-Florenzi, in Austria Fonseca potrebbe puntare su Kluivert a destra, Zaniolo a sinistra e Pastore al centro.

In panchina, come possibile cambio, ci sarebbe Antonucci.

Domenica, contro il Cagliari, potremmo rivedere gli stessi giocatori, sperando che Pastore riesca a sostenere due impegni ravvicinati. In caso contrario, Zaniolo dovrebbe spostarsi al centro e Florenzi avanzare sulla trequarti.

A meno che Fonseca stupisca tutti cambiando modulo.

La vittoria di Lecce può insegnare tanto alla Roma