Perché dobbiamo dire grazie a Italo Foschi

07/06/2019 di Patrizio Cacciari

Italo Foschi Roma

L‘Associazione Sportiva Roma è nata il 7 giugno 1927. Su questo non possono esserci dubbi: è il giorno di fondazione. Lo spiega molto bene il sito Storia della Roma:

«L’evento storico è riportato dai giornali dell’epoca: nelle edizioni dell’8 giugno i quotidiani Il Messaggero, Il Tevere, La Gazzetta dello Sport e La Tribuna ne parlano in maniera approfondita. A questi articoli, si aggiunge quello de Il Popolo di Roma del 9 giugno. Il 22 luglio, che è stato a lungo ritenuto il giorno della fondazione dell’As Roma, è invece la data del primo ordine del giorno della neonata società, riunione in cui vennero distribuite le cariche sociali».

Italo Foschi scrisse una lettera a Il Tevere il 14 giugno in cui racconta dell’ultima riunione avuta con il generale Vaccaro per il coinvolgimento poi tramontato della Lazio avvenuta il 6 giugno e poi aggiunge un passaggio importante: «Il comunicato della fusione Fortitudo-Alba-Roman, venne dato alla stampa in seguito ad una riunione dei rappresentanti delle tre Società, tenutasi la sera del giorno successivo». Dunque la riunione si tenne il 7 giugno.

E inoltre, altro particolare importante, Foschi nella lettera si firma Presidente dell’Associazione Sportiva Roma, ben prima dunque del 22 luglio. Spiega ancora il sito Storia della Roma«La prima sede sociale, ereditata dal Roman, è in via degli Uffici del Vicario 35. Proprio in questa sede, il 22 luglio 1927, si sarebbe svolta la prima assemblea sociale con la distribuzione delle cariche, anche se non è da escludere che in realtà quel giorno Foschi abbia solo affidato al segretario Sebastiano Bartoli il compito di battere a macchina su un foglio l’organigramma della società e di spedirlo agli interessati. Una copia di quel documento, importantissimo ma certamente non un atto costitutivo, fu ritrovata negli anni Cinquanta con l’intestazione “ordine del giorno n. 1” e ha dato adito al malinteso sulla data di fondazione della Roma, che per decenni ha festeggiato il proprio compleanno il 22 luglio. Questa data è anche palesemente in contrasto con alcuni fatti della storia della Roma ben documentati. La neonata squadra giocò due amichevoli il 16 e il 17 luglio contro gli ungheresi dell’U.T.E. Ujpest, quindi prima della presunta data di fondazione».

Qui sotto puoi vedere la firma di Italo Foschi in calce alla lettera pubblicata il 14 giugno da Il Tevere.

Altri articoli di giornale testimoniano come la data di fondazione della Roma sia sempre stata il 7 giugno. Questo che vedi qui sotto per esempio è un pezzo di Gabriele Tramontano pubblicato da Giallorossi nel giugno del 1977. Guarda un po’ la data in alto a sinistra?

Dunque la confusione è durata solo qualche anno, causata da un’errata interpretazione di alcuni giornalisti (non tutti visto che l’articolo di Giallorossi è del 1977) che fecero riferimento al libro di Ezio Saini pubblicato nel 1953 “Storia illustrata della Roma”Attenzione però: anche in quel libro si dice che la Roma è nata a giugno, ma è quel volume a diffondere per la prima volta il documento del 22 luglio con l’ordine del giorno, che evidentemente negli anni è stato preso come riferimento. Ma il paradosso è questo: se c’è un documento di un primo ordine del giorno, significa che quella identità era già in essere.

E’  bastato tuttavia un semplice lavoro da storico  per ricostruire i fatti, compresa una raccolta di testimonianze dirette, per capire com’erano andate le cose. Anche per questo la famiglia Sensi non ebbe difficoltà nel 2007 ad ufficializzare, sia sul sito sia sul libro ufficiale, che la Roma era nata il 7 giugno in occasione degli 80 anni del club.

Festeggiamo tutti insieme

Ma basta polemiche e soprattutto divisioni. Ci interessa festeggiare la Roma e chi ha dato origine al sogno, ovvero il suo fondatore, Itali Foschi, il primo presidente dell’Associazione Sportiva Roma.

E allora chi meglio di Riccardo Zingarelli per rendergli omaggio? Riccardo è il presidente del Roma Club L’Aquila – Vittorio Zingarelli, ma soprattutto è il pronipote di Italo, che non aveva figli. Dalla sorella nacque tra gli altri Vittorio, il papà di Riccardo. Oggi per tutti i romanisti deve essere un giorno di festa, Riccardo ci spiega perché: «Festeggiamo Italo Foschi e la Roma, nata il 7 giugno del 1927 in Via Forlì, 16, la casa dove nacque mio padre. Ci tengo molto a omaggiare la figura di Italo perché oltre ad aver fondato la Roma, da funzionario pubblico qual era, ha avuto un ruolo centrale anche nella creazione del campionato a girone unico. La necessità che Italo Foschi aveva visto era quella di creare una squadra forte che rappresentasse la città di Roma contro lo strapotere del nord. Ne scelse nome, colori e simbolo».

Non fu semplice mettere tutte le squadre dell’epoca d’accordo per la fusione: «No assolutamente, con la Lazio per esempio non ci si riuscì perché nel 1921 presero il titolo di ente morale a cui non volevano rinunciare. Vaccaro spingeva affinché il nome fosse Lazio-Fortitudo. E in mezzo c’erano anche altri problemi di carattere economico. Non se ne fece dunque nulla, Italo Foschi pagò quegli attriti, se pensate che a giugno fondò la Roma e a marzo del 1928 venne spedito a fare il prefetto a La Spezia. In quell’occasione fece il passaggio di consegne a Renato Sacerdoti».

Italo Foschi Roma

Che tipo era Italo Foschi?

Grazie ai racconti di suo padre Vittorio ci descrive la sua figura: «Era un tipo molto dinamico, ma di corporatura non molto grossa, era laureato in Giurisprudenza, un funzionario dello Stato, di famiglia borghese. Era anche un grande atleta, faceva lotta libera, ciclismo. Custodisco una foto in cui quasi da fermo fa un salto incredibile con la sigaretta in bocca. Era un ottimo sciabolatore, un tipo fumantino, che risolveva le questioni anche con i duelli, come si faceva allora».

Riccardo oggi è il presidente del Roma Club L’Aquila, che conta quasi 100 iscritti: «Italo Foschi nacque a Corropoli ma si trasferì a Roma all’età di 7 anni. Per motivi di lavoro poi mio padre tornò in Abruzzo, ma la storia della mia famiglia mi lega alla Roma in maniera viscerale. Il club è un punto di aggregazione importante per il nostro territorio che porta ancora le ferite del terremoto di 10 anni». 

Dal quel terremoto si è salvato un pezzo di storia. Già perché nella sede del club c’è il museo dedicato al primo presidente della Roma, dove è stato ricostruito con tutti i mobili originali, lo studio di via Forlì in cui nacque la Roma: «Lo studio è visitabile, a disposizione di tutti i tifosi della Roma, basta prenotarsi. C’è la scrivania dove nacque la Roma, una libreria enorme, molti documenti inediti e preziosi. Pensate che quei mobili hanno seguito Italo in tutte le città dove ha fatto il Prefetto, Macerata, Taranto, Trento. Ora è qui, mio padre è riuscito a riportarlo e a custodirlo, in attesa di vederlo un giorno nel Museo della Roma».

Le iniziative del club non si fermano qui però: «Ogni 7 marzo rendiamo omaggio a Italo Foschi al Cimitero del Verano a Roma. Gli portiamo dei fiori giallorossi e qualche sigaretta. Il suo soprannome, dato dai calciatori dell’epoca, era cerino per via dell’abitudine che aveva di accendere una sigaretta di seguito all’altra. Era un fumatore incallito. Una cosa importante: gli rendiamo nel giorno del suo compleanno, non della scomparsa. Un modo per sottolineare la sua importanza nella nascita della Roma».

Proprio oggi si sta giocando la seconda edizione del Torneo Italo Foschi: si affrontano allo Stadio Gran Sasso Italo Acconcia i giovanissimi di Roma, Pescara, Perugia e L’Aquila: «E’ una nostra iniziativa. Ritrovammo anni fa un articolo della sua morte. In quell’articolo era riportata una nota in cui la Roma si impegnava a dar vita a un torneo in suo onore. Negli anni non venne mai fatto e allora intanto ci abbiamo pensato noi». Custodire e tramandare l’amore per un club. E’ una cosa che ci piace.

Per tutte le iniziative del Roma Club L’Aquila puoi visitare il sito ufficiale.

patrizio.cacciari@rudi.news
@PatCacciari

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