Perché i romanisti devono essere orgogliosi della Coppa delle Fiere

03/10/2019 di Rudi

La Coppa delle Fiere è stato un grande trofeo internazionale vinto dalla Roma nel 1961, un successo prestigioso, di straordinario valore, che in quegli anni portò la squadra tra le grandi d’Europa, anzi del mondo. Una precisazione doverosa per fare chiarezza su una querelle nata per togliere dignità a quella vittoria.

«Non è una vera coppa europea», dicono alcuni detrattori. «La Uefa non la inserisce nemmeno negli albi d’oro sul proprio sito», dicono altri. La prima affermazione è falsa, la seconda invece è vera. Ma chi sostiene questo dimentica che la coppa nacque sotto un’egida ancora più importante, quella della Fifa, e che fu proprio il presidente della federcalcio mondiale, l’inglese Stanley Rous, a premiare il capitano romanista Giacomo Losi all’Olimpico, l’11 ottobre 1961, quando i giallorossi batterono 2-0 il Birmingham nella finale di ritorno.

Da Coppa delle Fiere alla Coppa Uefa

Dalla stagione 1971-72 la Uefa subentrò alla Fifa nell’organizzazione della competizione, le cambiò il nome in Coppa Uefa e realizzò un nuovo trofeo assegnato ancora oggi al vincitore della Europa League. È la stessa Uefa, sul proprio sito, a riconoscere la Coppa delle Fiere come competizione progenitrice della Coppa Uefa e, successivamente dell’Europa League.

Un articolo pubblicato sul sito ufficiale Uefa.com il 6 giugno 2011 dal titolo “From Fairs Cup via Uefa Cup to Uefa Europa League” (“Dalla Coppa delle Fiere all’Europa League attraverso la Coppa Uefa”) fa chiarezza.

“L’Europa League si sviluppò dalla Coppa Uefa, che a sua volta fu inizialmente concepita dallo svizzero Ernst Thommen che, con l’italiano Ottorino Barassi e l’inglese Sir Stanley Rous, poi presidente della Fifa, crearono un torneo per rappresentative delle città europee che regolarmente organizzavano fiere”. “Questo predecessore della Coppa Uefa, la Inter-Cities Fairs Cup (il nome in inglese della Coppa delle Fiere, nda), fu fondata nel 18 aprile 1955, due settimane dopo la fondazione della Coppa dei Campioni”.

Un concetto ribadito dalla Uefa nel racconto sulla propria storia, sempre sul sito ufficiale.

“A partire dagli  anni ’70 il calcio cominciò a esercitare un fascino irresistibile sul pubblico di massa, e la UEFA si mise al passo coi tempi. La Coppa delle Fiere, creata nel 1955 passò sotto il pieno controllo della UEFA e venne ribattezzata Coppa UEFA nel 1971”.

E allora perché la Coppa delle Fiere non viene inserita negli albi d’oro e nelle liste dei titoli vinti dalle squadre sul sito della Uefa?

La Uefa considera la prima edizione della Coppa Uefa quella che si svolse nella stagione 1971-72, da quando cioè si occupò direttamente dell’organizzazione, ma al tempo stesso riconosce la Coppa delle Fiere come competizione progenitrice prima della Coppa Uefa, poi dell’attuale Europa League. La Coppa delle Fiere non era un torneo a inviti, ogni città poteva presentare domanda di iscrizione e portare una sola squadra nella competizione.

La federcalcio continentale, nella pubblicazione ufficiale Uefa per celebrare i 60 anni di attività (“Uefa, 60 anni nel cuore del calcio”), ripercorre cosa accadde negli anni della transizione:

“Come segretario generale, Hans Bangerter partecipò attivamente alle negoziazioni che portarono la Uefa a prendere il controllo della Coppa delle Fiere. – ricorda Bangerter – «La competizione aveva molto successo, ma il momento arrivò quando il Comitato Esecutivo Uefa pensò che una coppa così importante dovesse essere governata e organizzata dalla Uefa stessa, che avrebbe assicurato l’applicazione delle regole standard e gestito questioni arbitrali e disciplinari». «Non c’era coordinamento con le nostre competizioni, pensammo che questa situazione non potesse continuare. Finalmente, con il supporto di Sir Stanley Rous arrivammo a un accordo».

[…]

Con la nuova proprietà arrivarono un nuovo nome e nuove regole, questo è il motivo per il quale i vincitori della Coppa delle Fiere non sono presenti nella lista dei vincitori della Coppa Uefa. Le squadre partecipanti non dovevano più provenire esclusivamente dalle città che organizzavano fiere e la regola “una città, una squadra” fu abolita. Le 64 partecipanti furono selezionate in base al merito sportivo, ovvero la loro posizione finale nella classifica del campionato di appartenenza.

[…]

La Coppa Uefa ebbe anche un nuovo trofeo. Creato dal designer svizzero Alex W. Diggelmann, è ancora oggi donato ai vincitori della Europa League. Nel frattempo, il vecchio trofeo della Coppa delle Fiere fu donato al Barcellona, che vinse uno spareggio tra la prima vincitrice e l’ultima il Leeds United”.

La Coppa delle Fiere è dunque un trofeo prestigioso, che non ha nulla in meno rispetto alle altre coppe europee. Un successo di cui ogni tifoso della Roma dovrebbe essere orgoglioso.