Petrachi si è scusato, cosa rischia Fonseca e altre cose interessanti da sapere

08/10/2019 di Rudi

Abbiamo fatto passare l’amarezza per quello che è successo domenica all’Olimpico e adesso ci rituffiam…

Eh no, caro amico, perché c’è la SOSTA PER LE NAZIONALI dunque dovremo stare senza Roma per due settimane.

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Cinque cose da sapere prima di iniziare la giornata, allora.

1 – Quanto resteranno fuori Diawara e Dzeko?

La Roma rischia di perdere entrambi per un mese, più o meno. Amadou Diawara ieri è stato operato al ginocchio sinistro per la rimozione della piccola zona di lesione del menisco del ginocchio sinistro: potremo rivederlo in campo tra 30-35 giorni, quindi nel corso della prima metà del mese di novembre.

Potrebbe volerci qualche giorno in meno per Edin Dzeko, operato per le due fratture dello zigomo destro: se i medici gli daranno l’ok, e lui se la sentirà di rischiare, potrà provare a scendere in campo in leggero anticipo indossando una maschera protettiva, dopo circa tre settimane. La situazione complessiva degli infortuni nel nostro resoconto.

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2 – Cosa rischia Fonseca?

Secondo il Corriere dello Sport, l’arbitro Massa non dovrebbe andarci giù pesante nel referto, ma comunque le sanzioni ci saranno: dovrebbero arrivare due giornate di squalifica per l’allenatore e due o tre mesi di inibizione per il preparatore Nuno Romano; risparmiati i calciatori.

L’articolo 36 del Codice di Giustizia Sportiva parla chiaro.

3 – Petrachi si è scusato

Ieri sera, il direttore sportivo della Roma si è scusato per le parole dette subito dopo Roma-Cagliari, dichiarazioni che gli avevano fatto piovere addosso parecchie critiche. Il riferimento, in modo particolare, è ad alcune frasi che in molti hanno giudicato come sessiste: «Il calcio non è uno sport per signorine, è uno sport maschio». Un’uscita certamente sbagliata, infelice. Sara Gama, capitano della Nazionale femminile, ha condannato le parole di Petrachi: «Mi sembrano parole del secolo scorso».

Molto duro anche il commento del Ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora: «Affermazioni che manifestano un’arretratezza culturale di cui non avevamo bisogno», ha dichiarato all’Ansa.

Petrachi ha capito l’errore e ha chiarito il suo pensiero: «Intendo scusarmi se qualcuno si è sentito offeso dalle parole che ho utilizzato. Non era affatto mia intenzione insinuare che il calcio sia uno sport solo per uomini e non adatto alle donne. Ero molto arrabbiato perché non era stato convalidato un gol che ritenevo assolutamente regolare e volevo sottolineare quanto il calcio sia – ed è sempre stato – uno sport fisico e di contatto. Il calcio è di tutti e alla Roma siamo molto orgogliosi della nostra squadra femminile e di promuovere il calcio femminile».

4 – Quali sono i romanisti impegnati con le nazionali?

Sono otto. Bryan Cristante, Gianluca Mancini, Leonardo Spinazzola e Nicolò Zaniolo sono stati convocati dall’Italia per le partite contro la Grecia (sabato 12 ottobre) e il Liechtenstein (martedì 15 ottobre); Aleksandar Kolarov è con la Serbia per gli impegni contro il Paraguay (giovedì 10 ottobre) e Lituania (lunedì 14 ottobre); Pau Lopez è stato chiamato dalla Spagna per gli incontri contro la Norvegia (sabato 12 ottobre) e la Svezia (martedì 15). Poi ci sono Justin Kluivert e Daniel Fuzato chiamati rispettivamente dall’Olanda under 21 e dal Brasile under 23.

Alessandro Florenzi, Edin Dzeko e Amadou Diawara, inizialmente convocati, sono rimasti a Roma perché infortunati o non al meglio della condizione.

5 – Divorzio Di Francesco-Samp. Milan, Spalletti sì o Spalletti no?

Saltano le prime panchine in Serie A. Dopo l’inizio disastroso (tre punti in sette giornate e ultimo posto), la Sampdoria ed Eusebio Di Francesco hanno deciso la rescissione del contratto: l’allenatore dunque non ci sarà in Sampdoria-Roma, prossima partita di campionato. Il successore ancora non è stato trovato: in lizza ci sono De Biasi, Di Biagio e Iachini. Ma qualcuno parla anche di Gattuso.

Vicino all’esonero è Marco Giampaolo: la vittoria del Milan in casa del Genoa non gli basta per salvare la panchina. Ieri la società rossonera sembrava molto vicina a un clamoroso accordo con Luciano Spalletti, ex dell’Inter, ma in serata è arrivata la frenata a causa dei problemi tra il tecnico e la società nerazzurra per la risoluzione del vecchio contratto ancora valido. Perciò il Milan è andato forte su Stefano Pioli, altro ex interista, che invece è libero. Oggi arriverà la schiarita.