Playlist insolita di Parma-Roma: il rigore di Giannini, la prima di Luis Enrique

09/11/2019 di Rudi

Parma-Roma in Serie A è un confronto piuttosto recente (il primo si giocò il 28 ottobre del 1990), ma ai romanisti evoca tanti ricordi felici. Sarebbe facile allora fare la playlist dei Parma-Roma più belli: il 2-1 dell’anno dello scudetto, il 2-0 del primo anno di Zeman e così via.
E INVECE NO!
Su Rudi vogliamo ridare dignità anche a quei Parma-Roma meno celebrati, ma che vale la pena ricordare. A partire dal primo, anche se fu una sconfitta.

Il primo – Parma-Roma 2-1 (28 ottobre 1990)

È la prima sfida in Serie A tra Parma e Roma e si gioca in uno stadio Tardini che ancora non è stato rinnovato: le curve sono lontane dal campo e verranno avvicinate con i lavori degli anni successivi. La squadra di Scala è neopromossa ed è già rivelazione del campionato: grazie alla vittoria contro i giallorossi, dopo sette giornate ha nove punti (è ancora l’epoca dei due punti a vittoria) e sogna l’Europa. La Roma invece ha un andamento altalenante: vince in casa e perde fuori.

Si gioca su un campo ai limiti della praticabilità. Segna Brolin al 33′, ma pareggia Giannini poco dopo con un gran controllo e tiro dall’interno dell’area. La beffa poco prima del riposo: Minotti, di sinistro, calcia da fuori area e trova la sfortunata deviazione di Nela che inganna Zinetti. La Roma non riesce più a risollevarsi, anche Völler è nervoso e Ottavio Bianchi viene allontanato per le proteste nei confronti dell’arbitro Trentalange.

La prima vittoria – Parma-Roma 0-2 (9 aprile 1994)

Dopo tre sconfitte, al quarto tentativo la Roma passa a Parma e centra la sua prima vittoria al Tardini. La squadra di Scala ha la testa alla semifinale di Coppa delle Coppe contro il Benfica. Zola e Asprilla non brillano e i giallorossi ne approfittano raggiungendo il terzo successo consecutivo in campionato e allontanando definitivamente i fantasmi della zona retrocessione. Al Tardini segnano Balbo (gran destro da fuori area all’incrocio dei pali) e Festa nei minuti finali. E a fine partita Franco Sensi conferma Mazzone anche per la stagione successiva.

L’errore di Peppe – Parma-Roma 1-1 (2 marzo 1996)

Stoichkov, Sensini, Dino Baggio; i giovani Cannavaro e Inzaghi. Il Parma è fortissimo, terzo in classifica dietro al Milan e alla Fiorentina, ma la Roma sfiora l’impresa e Giannini, entrato a un quarto d’ora dalla fine, sbaglia il rigore della vittoria nel recupero, due anni dopo l’errore nel derby.

Quel rigore diventa inevitabilmente un caso: Di Biagio, che inizialmente è andato sul dischetto per calciare, a fine partita dice che è stato Mazzone a ordinare a Giannini di batterlo. L’allenatore, sorpreso, risponde così a Mediaset: «Di Biagio deve avere sempre i tempi giusti quando parla». Anche Sensi è furioso e, a pochi giorni dall’andata dei quarti di finale di Coppa Uefa contro lo Slavia Praga, l’atmosfera intorno al Principe e all’interno della squadra non è delle più serene. La partita finisce 1-1: Fonseca segna dopo tre minuti, ma si fa buttare fuori dopo una lite con Crippa; pareggia Sensini in chiusura di primo tempo, poi nel finale l’episodio del rigore sbagliato.

Assunçao, Fuser e Passarella – Parma-Roma 1-2 (9 dicembre 2001)

Vittoria che è la fotocopia di quella che aveva consentito alla Roma di diventare campione d’inverno a febbraio dello stesso anno: in rimonta, dopo il vantaggio di Di Vaio. Stavolta però Batistuta non brilla e a rilanciare la squadra di Capello ci pensano Marcos Assunçao (su punizione, neanche a specificarlo) e Diego Fuser. Proprio lui, ex laziale ed ex anche del Parma. Due gol bellissimi: li trovi facilmente su YouTube.
Una curiosità: sulla panchina del Parma c’è Daniel Passarella, arrivato poche settimane prima per cercare di risollevare una squadra in grande difficoltà. Non ci riesce: l’allenatore argentino resta per cinque partite e rimedia altrettante sconfitte.

Settetiè – Parma-Roma 0-3 (4 febbraio 2006)

Il titolo de Il Romanista celebra la settima vittoria consecutiva della Roma di Luciano Spalletti, che eguaglia il record di successi consecutivi dell’era Capello. Non è ancora finita però perché ne arriveranno altri quattro.

Quella sera la Roma gioca una delle migliori partite della stagione: Totti e Mancini danno spettacolo, il primo con gli assist, il secondo con una doppietta; segna anche Perrotta con un pallonetto al portiere, Guardalben. Tra i migliori anche De Rossi, insuperabile a centrocampo in coppia con Dacourt, e Doni.

La prima vittoria di Luis Enrique – Parma-Roma 0-1 (25 settembre 2011)

A Parma la Roma di Luis Enrique ottiene la prima vittoria in campionato: arriva alla quinta giornata grazie a un gol di Osvaldo di testa su assist di Rosi. In tribuna c’è anche Thomas DiBenedetto, rappresentante della cordata americana che ricopre la carica di presidente prima di James Pallotta.

La squadra è un miscuglio di due gestioni, l’ultimo ciclo tecnico e il nuovo: Lobont; Rosi, Kjaer, Heinze, Josè Angel; Perrotta, De Rossi, Pjanic; Borini, Osvaldo, Totti. La Roma vincerà anche la partita successiva, in casa contro l’Atalanta, e darà la sensazione di essersi definitivamente sbloccata. Non sarà così perché la squadra alternerà buone prestazioni a sconfitte molto pesanti. E a fine stagione Luis Enrique deciderà di dimettersi.