Playlist: quei Samp-Roma che ci hanno scaldato il cuore

05/04/2019 di Patrizio Cacciari

La Roma è la squadra contro cui la Sampdoria ha conquistato più successi in Serie A, ben 39, di cui 29 ottenuti in gare casalinghe. Dopo aver letto il dato statistico di Opta, la simpatia che ho sempre avuto per la maglia della Samp ha iniziato un po’ a calare. Marassi per noi è un campaccio. La Roma ci ha vinto poche volte, solo nove. Eppure tra i precendenti abbiamo ripescato alcune partite che, per un motivo o per l’altro, è giusto ricordare. Ti va di riviverle insieme?

Sampdoria-Roma 0-2

2 febbraio 1964

È la prima vittoria a Marassi contro la Sampdoria. A regalarcela è una doppietta di Sormani. La Roma sembra partire in sordina, poi il nostro Angelo Benedicto sale in cattedra mentre in difesa Giacomino Losi chiude tutte le porte. Si legge sulla cronaca della partita di un giornale dell’epoca: «La Sampdoria ha tentato disperatamente di forzare i sentieri che conducevano alla cittadella giallorossa, ma ha trovato pane per i suoi denti sul suo cammino». Suggestivo non trovi?

Samp-Roma

Sampdoria-Roma 1-1

9 giugno 1991 (finale di ritorno di Coppa Italia)
Che stagione indimenticabile. È quella della finale di Coppa Uefa contro l’Inter, ma anche dell’addio al calcio di Bruno Conti, due botte emotive che avrebbero steso chiunque. Ma non i romanisti.

 

A leggere i tabellini dell’epoca ancora non riesco a crederci, anche se lo ricordo bene. Due appuntamenti consecutivi all’Olimpico: prima, il 22 maggio, la finale di ritorno vinta contro l’Inter 1-0 (risultato che non ci permise di alzare la coppa), poi, il 23 – IL GIORNO DOPO – l’addio di Brunetto nostro. Ebbene, Olimpico pieno come un uovo in tutte e due le occasioni.

Ma la stagione non era ancora finita. Sì, perché dopo aver eliminato Foggia, Genoa, Juve e Milan, la Roma si ritrova anche in finale di Coppa Italia contro i blucerchiati freschi Campioni d’Italia, insomma mica una passeggiata. L’andata si gioca all’Olimpico, Rudi (Völler) e gli altri vincono 3-1. Ma c’è ancora una partita di ritorno prima di poter gioire. Il Tedesco segna anche a Marassi su rigore, scaraventando il pallone alle spalle di Pagliuca con una esecuzione che ancora ricordo: pallone calciato forte di destro con saltello finale come a voler ribadire: «Questa coppa è nostra!». Pareggio della Samp procurato da una maldestra autorete di Aldair, ma alla fine siamo noi a esultare. Fuori lo stadio qualche tafferuglio di troppo.

Sampdoria-Roma 1993

Sampdoria-Roma 0-1 

17 ottobre 1993
La Roma vince grazie a un gol di Abel Balbo e a una buona prestazione di Festa in marcatura su Gullit. Ma i temi per cui va ricordata questa partita  non sono di carattere tecnico o tattico. Si tratta della prima volta della Samp orfana di Paolo Mantovani, presidente (nato a Roma) che la rese grande.

Mantovani acquistò i blucerchati il 3 luglio 1979 in Serie B. Prima di diventarne presidente, ci lavorò per tre anni come addetto stampa. Con lui al comando la Sampdoria vinse tre Coppe Italia (1985, 1988 e 1989, la quarta arrivò 1994, con la rosa costruita da lui), una Coppa delle Coppe nel 1990, lo storico scudetto nel 1990-1991 e la Supercoppa Italiana sempre nel 1991 (contro la Roma). Ma non vanno dimenticati un’altra finale di Coppa delle Coppe nel 1989, la finale di Supercoppa Europea del 1990, e quella di Coppa dei Campioni persa nel 1992. Sì lo so, questa storia ti ricorda qualcosa.

Ma torniamo alla partita. Nonostante gli sforzi blucerchiati, la Roma allenata da Mazzone riesce a difendere il risultato e a portare a casa punti importanti per la classificaPrima della partita, l’omaggio dei tifosi romanisti presenti al presidente scomparso. Due gli striscioni preparati dai romanisti: “Addio Paolo, ultimo presidente tifoso” e “Onore a Mantovani”. Un bel gesto che suscita l’applauso di tutta la tifoseria doriana, che non si può certo definire amica di quella romanista.

Sampdoria-Roma 1-1

18 dicembre 2005
Si gioca in notturna e alla fine la Roma, che si presentava con diverse assenze tra cui quella di Cassano, ormai in uscita, strappa un buon pareggio dopo una prestazione convincente. Al 15′ siamo già in vantaggio: cross di Tommasi, tiro di Totti al volo, respinta di Antonioli, Perrotta recupera ancora il pallone e serve Totti che la mette dentro. Nella ripresa pareggerà Flachi su rigore. Perché questa partita merita di essere ricordata? È quella in cui Totti viene impiegato per la prima volta come falso nueve. Dalla domenica successiva contro il Chievo inizierà la storica striscia di undici vittorie consecutive della Roma di Spalletti.

Sampdoria-Roma 2-4 

26 novembre 2006
È la partita in cui il Luigi Ferraris di Genova si alza in piedi ad applaudire uno dei primi tre gol più belli della carriera di Francesco Totti. La Roma era reduce da una sconfitta con lo Shakhtar ma con questa vittoria si rilancia in classifica. È Totti ad aprire le marcature con un bel diagonale, poi tocca sempre al Capitano chiuderla con un colpo magistrale.

Sono convinto che conosci l’azione a memoria: la palla arriva a Cassetti sulla destra, il terzino fa qualche metro poi crossa verso il lato corto a sinistra dell’area blucerchiata, Totti non ci pensa nemmeno, guarda arrivare il pallone, si coordina e di collo sinistro al volo mette il pallone tra palo e paletto alla sinistra del portiere. Un colpo da fuoriclasse. Stavolta anche lui sa di averla fatta grossa tanto che sotto la solita esultanza con il ciuccio si intravede un sorriso beffardo come a voler dire: «Ammazza che gol che ho fatto». Il pubblico avversario rende omaggio al numero 10 romanista con un lungo applauso.

@PatCacciari

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