Playlist: cinque Roma-Napoli un po’ pazzi

28/03/2019 di Rudi

Roma-Napoli precedenti

Ma c’è ancora qualcuno che lo chiama Derby del Sole? Il dubbio ci è venuto dopo avere curiosato un po’ nella storia dei tanti Roma-Napoli che abbiamo vissuto o che ci hanno raccontato. Una miniera di ricordi, di episodi e precedenti da ricordare. Questa grande classica della nostra Serie A ci ha regalato giornate indimenticabili e partite affascinanti: ne abbiamo scelte cinque, le sfide più pazze e imprevedibili.

Iniziamo?

Roma-Napoli 8-0

29 marzo 1959

Scala di imprevedibilità: ????????⭕⭕

Il 29 marzo 1959 a Roma piove e fa anche piuttosto freddo. Sembra ancora inverno, più che un giorno di Primavera, e il tempo in qualche modo riflette l’umore dei tifosi romanisti: la squadra dopo un inizio brillante è scivolata a metà classifica e si è dimesso l’ungherese György Sárosi, in rotta con giocatori e ambiente, per lasciare la conduzione esclusiva a Gunnar Nordahl, che negli ultimi mesi è stato allenatore-giocatore, poi allenatore e direttore tecnico.

Nordahl in quel momento è uno dei personaggi più influenti del calcio italiano ed europeo: era stato il cannoniere del celebre trio svedese milanista Gre-No-Li (con Gunnar Gren e Nils Liedholm) ed era arrivato a Roma per concludere una carriera gloriosa in cui aveva segnato 225 volte in Serie A (ancora oggi è il terzo miglior cannoniere di tutti i tempi dopo Piola e Totti). 

La Roma gli affida la squadra per cercare di chiudere dignitosamente una stagione cominciata bene, ma precipitata dopo gli incidenti durante la partita casalinga contro l’Alessandria e la squalifica del campo.

La Roma è in chiara difficoltà e forse il Napoli sente aria di vittoria facile. In panchina non c’è uno qualunque: c’è Amedeo Amadei, il cannoniere dello scudetto, che ha iniziato a fare l’allenatore e che guida proprio la squadra napoletana. Succede però che in quella distesa di fango che è diventato il campo dell’Olimpico, le stelle della Roma tornino a brillare con una forza imprevedibile.

E quando è in giornata una squadra in cui giocano campioni come Ghiggia, Da Costa, Selmosson e Lojodice può succedere di tutto. Anche che la Roma faccia otto gol a un avversario tutto sommato del suo livello, condannandolo a una punizione umiliante.

Roma-Napoli 8-0 1958-59
foto tratta dallo splendido sito asromaultras.org

Quel pomeriggio non c’è confronto: segnano Lojodice al sesto, poi raddoppia Pestrin dopo due minuti e tra il 12′ e il 22′ Da Costa ne fa due; nel secondo tempo segna ancora Da Costa, poi Selmosson firma una doppietta e Pestrin fa il bis. Sulle tribune si festeggia, anche se dispiace per il Fornaretto di Frascati. La Roma chiuderà il campionato con un dignitoso sesto posto e vincendo anche il derby di ritorno.

Roma-Napoli 1-1

25 ottobre 1987

Scala di imprevedibilità: ???????⭕⭕⭕

Un altro Roma-Napoli insolito si gioca all’Olimpico il 25 ottobre 1987, con gli azzurri campioni d’Italia in carica. È la famosa partita che sancisce la definitiva rottura del gemellaggio tra le due tifoserie, che a dire il vero stava già scricchiolando da un po’ a causa della presenza nel Napoli di Bruno Giordano, ex bandiera della Lazio.

I tifosi del Napoli presenti allo stadio sono davvero tanti, sicuramente più di 10 mila. Prima della partita c’è il rituale giro di campo con le bandiere e lo scambio di vessilli. Già al passaggio sotto la Sud però si solleva qualche fischio e coro di disapprovazione. Successivamente una parte del tifo organizzato romanista interrompe la cerimonia e rifiuta la bandiera azzurra, facendo così intendere che dal quel momento in poi non ci sarebbe più stata amicizia.

Il servizio della partita è da vedere: noterai la comparsa delle prime inquadrature ravvicinate che riprendono le espressioni dei giocatori. E poi c’è uno scambio Liedholm-Bianchi alla fine niente male

In campo le cose non vanno meglio. La partita è molto tirata e nervosa con sette ammoniti e due espulsi nel Napoli, Careca e Renica (doppio giallo). Al gol di Pruzzo all’inizio della ripresa risponde al 67′ Francini, quando gli azzurri erano già in nove contro undici. I giocatori del Napoli riescono a resistere all’assalto finale della Roma e al triplice fischio festeggiano con il lancio delle maglie ai tifosi festanti.

precedenti Roma-Napoli 1987 Bagni Giannini

Durante il rientro negli spogliatoi c’è anche il gestaccio di Bagni verso la Curva Sud (all’epoca i calciatori entravano e uscivano dal campo dal tunnel laterale) che sancisce la definitiva rottura. Il calciatore parlerà  così di quell’episodio alla Gazzetta«Feci il gesto dell’ombrello sotto la Curva Sud. Avevamo pareggiato in nove. Fu una cazzata, mi pentii subito. Ho chiesto scusa mille volte, ma non è servito».

Roma-Napoli 4-1

20 aprile 1995

Scala di imprevedibilità: ??????⭕⭕⭕⭕

La tripletta di Delvecchio, Totti che si conferma sempre più stella della squadra, lo sfogo amaro di Giannini e le maglie lanciate dai giocatori e restituite dai tifosi per protesta. Ci sono tanti motivi per ricordare quel Roma-Napoli 4-1 di quasi 24 anni fa. È l’ultima stagione con Mazzone in panchina (che quel giorno fa 500 partite da allenatore in Serie A) e ancora brucia la ferita dell’inspiegabile eliminazione dai quarti di finale di Coppa Uefa arrivata contro lo Slavia Praga. 

La Roma sta lottando per risalire la classifica e riguadagnare in piazzamento Uefa, ma il clima allo stadio non è dei migliori. C’è ancora un obiettivo da raggiungere, ma all’Olimpico si percepisce la tipica atmosfera di fine stagione che noi romanisti abbiamo imparato a conoscere, quando non sai cosa ti puoi aspettare dalla Roma. Almeno chi ha un posto in Tribuna Tevere o ai Distinti Nord può prendere il sole… Per fortuna, il Napoli allenato da Boskov, nostro ex allenatore, è in lotta per non retrocedere e non è un avversario capace di fare resistenza.

Roma-Napoli 4-1 1995-96

Mancano Balbo e Fonseca, così Mazzone si affida alla coppia d’attacco più giovane, quella formata da Francesco Totti e Marco Delvecchio, rispettivamente 19 e 23 anni. E i ragazzi non deludono. Totti sta diventando un leader della squadra e illumina il gioco con colpi che ormai non stupiscono più nessuno: scende a prendersi il pallone, che vuole costantemente; si assume responsabilità, punta gli avversari quando trova lo spazio per l’uno contro uno. Poi c’è Delvecchio, che è arrivato dall’Inter al posto di Branca e contro il Napoli segna la sua prima tripletta in Serie A. In particolare, il secondo e il terzo gol sono splendidi: prima chiude un’azione in velocità con un dribbling e un tocco morbido che inganna Taglialatela; poi si allunga in spaccata per sfruttare un assist di Lanna.

È il giorno del debutto in Serie A di un altro ragazzo che in quel momento pare destinato a una carriera brillante, il greco Lampros Choutos. Purtroppo per lui, e per noi, questo giovanissimo attaccante non riuscità a rispettare le attese.

Pomeriggio tranquillo? Niente affatto, perché dopo la partita i tifosi della Curva Sud rifiutano la maglia di Delvecchio e di altri calciatori per protesta: il Cucs infatti è in contestazione con la squadra. Giannini si sfoga: «Non riconosco più questo ambiente, che è cambiato. Andrò via». Più avanti Delvecchio avrà un chiarimento con i tifosi.

Roma-Napoli 6-2

5 ottobre 1997

Scala di imprevedibilità: ???????⭕⭕⭕

Zemanlandia è un luogo del pianeta Calcio dove non esistono i limiti di velocità, con tutte le conseguenze che questa cosa può avere. Si va a tutto gas anche il 5 ottobre del 1997, quando la Roma gioca la sua terza partita stagionale in casa.

Fino a quel momento si è visto poco dell’impostazione zemaniana, ma la squadra si rifà con gli interessi spazzando via il Napoli con un 6-2 che quasi le va stretto considerando la quantità e la qualità delle occasioni create. 

Gli avversari si presentano all’Olimpico con il libero e vengono smontati pezzo per pezzo dal 4-3-3 romanista. Nel primo tempo segnano Candela e Gautieri, poi nel primo quarto d’ora della ripresa Di Francesco e Balbo mettono al sicuro il risultato. Ma sappiamo bene che con Zeman in panchina è impossibile considerare finita una partita al 60′, quindi il Napoli riesce a segnare due gol con Altomare e Bellucci (su rigore): è troppo tardi però per riaprire uno spiraglio e neanche la generosa Roma zemaniana sarebbe così pazza da farsi rimontare un 5-0. Prima del recupero, ancora Balbo fa ancora centro su rigore il 6-2 e tocca quota 102 gol in Serie A, tra gli applausi dell’Olimpico.

Per i seguaci del Boemo quel Roma-Napoli è una partita-feticcio.

Roma-Napoli 4-4

20 ottobre 2007

Scala di imprevedibilità: ??????????

Ecco, questo è il Roma-Napoli più pazzo di sempre e forse uno delle partite più nonsense che abbiamo visto all’Olimpico. Le squadre tornano ad affrontarsi in campionato dopo sei anni e lo fanno in uno stadio riservato ai soli abbonati della Roma per ragioni di ordine pubblico.

Contro un Napoli interessante, ma pur sempre neopromosso, la Roma fa di tutto per complicarsi la vita. Va sotto dopo due minuti a causa del gol di Lavezzi, ma prima del riposo ribalta il risultato con Totti (rigore) e Perrotta dando l’impressione di essere ormai destinata a poter gestire una partita in discesa.

Invece alla prima azione della ripresa la squadra di Spalletti subisce il 2-2 di Hamsik: tutto da rifare. La cronaca del secondo tempo è pura follia: la Roma torna avanti con De Rossi, che sfrutta una papera di Iezzo, ma si fa ancora raggiungere da Gargano e poco dopo Lavezzi centra una traversa; a dieci minuti dalla fine, grazie a una deviazione, arriva il 4-3 di Pizarro e stavolta sembra davvero fatta, ma all’85’, su calcio d’angolo, Zalayeta sale altissimo e ci beffa.

Questo il bilancio delle 71 partite giocate a Roma:
32 vittorie della Roma;
28 pareggi;
11 successi del Napoli.

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