Pro e contro delle cinque sostituzioni per squadra in Serie A

07/11/2019 di Rudi

Presto, anche se non prestissimo, potremmo vedere partite in Serie A con cinque sostituzioni possibili per squadra. Accade già in Serie C e in Serie D e non è escluso che dalle prossime stagioni la novità venga estesa anche al torneo principale.

Nei giorni scorsi, il presidente Gabriele Gravina ha annunciato di avere inviato all’Ifab (International Football Association Board, che è l’ente che decide le variazioni delle regole del calcio) la richiesta di poter avviare la sperimentazione della regola anche in Serie A. Secondo “La Gazzetta dello Sport”, “i tempi non sono brevissimi e le possibilità non molte”, ma è comunque stato fatto un tentativo per cercare in qualche modo di aiutare allenatori e giocatori ad assorbire meglio l’impatto di un calendario sempre più intasato di impegni.

Qualche esempio? Lunedì ci sarà l’ennesima sosta per le nazionali, la terza in tre mesi, e a dicembre, in concomitanza con l’avvio del Mondiale per il club, il Liverpool verrà chiamato a giocare due partite di due competizioni diverse (in due diversi continenti) nel giro di 24 ore: giocherà in Carabao Cup, la coppa di lega inglese, e debutterà nel Mondiale per club in Qatar. Il club ha già annunciato che dovrà affrontare gli impegni con due squadre diverse.

Si gioca troppo e aumenta il rischio di infortuni per i calciatori. Paulo Fonseca lo ha ribadito spesso e anche allenatori come Pep Guardiola («Il calendario è folle. Continuando così prima o poi uccideremo i nostri giocatori», aveva detto la scorsa estate) e Jürgen Klopp hanno manifestato il loro disappunto. Intervenire sui calendari però non è semplice perché gli interessi economici in ballo sono fortissimi (più partite ci sono, più aumentano gli incassi e i profitti per tutti, anche per i calciatori) ed è sempre più dura trovare un punto di incontro tra le esigenze dei club, dei giocatori, delle federazioni nazionali e internazionali, delle leghe e dei network televisivi.

Vantaggi e svantaggi delle cinque sostituzioni

Allora, nel frattempo, la Federcalcio sta cercando almeno di tentare di introdurre una novità che pare di assoluto buonsenso.
Quali sarebbero i vantaggi delle cinque sostituzioni in Serie A?

Il primo, quello più evidente, è che gli allenatori avrebbero maggiori possibilità nella gestione di rose sempre più ampie: con cinque cambi sarebbe più facile armonizzare il minutaggio dei giocatori e sostituire chi non è al meglio ma deve restare in campo fino all’ultimo perché l’allenatore non può farlo uscire. Aumenterebbe anche il “peso” di un tecnico sullo sviluppo della gara perché crescerebbero le possibilità strategiche a disposizione.

Più giocatori “freschi” può voler dire anche partite più belle e intense nei secondi tempi, favorendo così la spettacolarità. Inoltre, nel lungo periodo, questa novità potrebbe aiutare i calciatori a vivere meglio i cambi e a non sentirli come un “torto” o addirittura come un’umiliazione.

Quali possono essere invece i potenziali svantaggi? Per quello più evidente, il rischio di vedere partite con un gioco ancora più spezzettato e interruzioni, è stata già trovata la soluzione: i cambi aumenterebbero a cinque, ma le “finestre” a disposizione degli allenatori per poterli effettuare resterebbero tre; un tecnico, per esempio, potrebbe far entrare due giocatori dalla panchina, poi altri due e infine un altro nei minuti finali.

Altri due effetti collaterali possibili. Il primo: aumentare i cambi può far crescere la disparità tra le piccole e le grandi società, che hanno panchine più lunghe e competitive da sfruttare. Il secondo: più giocatori “freschi” in campo potrebbe richiedere un maggiore sforzo fisico ai calciatori titolari che portano a termine la partita, visto che come detto la spettacolarità della gara nel secondo tempo dovrebbe aumentare.

Favorevoli o contrari? Per noi vale la pena sperimentare ed eventualmente correggere gli effetti indesiderati. Senza dimenticare però che si gioca troppo e questo è un tema che chi governa il calcio dovrà affrontare seriamente al più presto.