Qual è il punto di equilibrio della Roma?

06/02/2019 di Valerio Albensi

Ieri siamo tornati su Roma-Milan sottolineando quanto, nel momento peggiore della stagione, la squadra sia stata capace di tirare fuori un’ottima prestazione che avrebbe meritato tre punti. Una partita di qualità, perché la Roma ha avuto le occasioni migliori per vincere, ma anche di sostanza, come confermato dai dati sui confronti fisici, i duelli e i chilometri percorsi. E questa è una notizia positiva visto che la squadra non è sempre riuscita a mettere sul campo determinate caratteristiche (cit. Di Francesco) durante la stagione.

Proviamo a capire quando lo ha fatto e quando no. La classifica, le statistiche e i filtri di un foglio Excel di solito non mentono.

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– Cos’è successo quando la Roma ha corso quanto o di più degli avversari?

Piccola premessa prima di rispondere. abbiamo considerato le partite in cui la differenza tra i chilometri percorsi dalla Roma e quelli dell’avversario è stata superiore di almeno 500 metri (km Roma-km avversario > -0,5 km).
Questa situazione si è verificata in 8 partite su 22. Il bilancio è di tre vittorie, quattro pareggi e una sconfitta contro la Juventus. La media punti di 1,62 a partita

Ecco le partite:
Roma-Atalanta 3-3, Roma-Lazio 3-1, Empoli-Roma 0-2, Napoli-Roma 1-1, Juventus-Roma 1-0, Roma-Torino 3-2, Atalanta-Roma 3-3, Roma-Milan 1-1

In due di questi otto incontri, la Roma è riuscita anche ad avere il dominio del possesso palla e ha sempre vinto: contro l’Empoli in trasferta e contro il Torino in casa.
Nelle altre sei partite, sono stati gli avversari ad avere una percentuale più alta di possesso e la squadra è stata spesso obbligata a giocare una partita difensiva: il bilancio è di una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta.

– Cosa è accaduto quando la Roma ha corso di meno degli avversari?

Considerando la premessa della risposta alla prima domanda, abbiamo considerato le partite in cui le altre squadre hanno percorso almeno 500 metri in più della Roma: questo è successo 14 volte su 22. Il bilancio è di 22 punti (media di 1,57 a partita) frutto di sei vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. Va ricordato che in genere nelle partite con un alto possesso palla e un dominio prolungato, è inevitabile che chi si difende abbia un chilometraggio più alto. Il principio è ovvio: se non hai la palla, devi correre di più per cercare di riprenderla.

– Cosa è successo quando la Roma ha avuto un baricentro più alto degli avversari?

Passiamo ora a un altro aspetto di cui si sente parlare spesso, cioè la mancanza di equilibrio che la squadra ha dall’inizio della stagione. Certamente il baricentro medio è un indicatore utile per sapere quanto una squadra è “alta” in campo e se il suo peso è sbilanciato verso la porta avversaria.

Quando la Roma riesce a stare più alta degli avversari succede quello che in genere accade anche alle altre squadre: riesce a vincere più facilmente. A patto però che non si sbilanci troppo. Vediamo i numeri.

In 15 occasioni la squadra in campionato ha avuto un baricentro più alto di quello degli avversari e il bilancio è di 28 punti (otto vittorie, quattro pareggi, tre sconfitte). C’è però una differenza enorme tra il sottogruppo di partite in cui la Roma ha avuto un baricentro inferiore o superiore ai 55 metri. Nel primo caso (11 partite) la Roma ha fatto 24 punti (2,18 in media a partita) frutto di sette vittorie, tre pareggi e una sconfitta. Quando invece la squadra di Di Francesco si è sbilanciata molto (baricentro oltre i 55 metri), l’atteggiamento spregiudicato le si è ritorto contro: nelle quattro partite in esame, è arrivata solo una vittoria contro il Frosinone in casa; per il resto un pareggio contro il Chievo (dopo il vantaggio di 2-0) e due sconfitte contro Bologna e Udinese.

Il punto di equilibrio

Guarda questo grafico che mette in relazione possesso palla (in percentuale) e baricentro medio (in metri).

possesso palla Roma baricentro medio Roma

È interessante notare che tre delle cinque sconfitte della Roma in campionato (Udinese, Bologna e Spal) sono arrivate nonostante l’altissimo valore di possesso (sopra il 60 per cento). In due di queste, c’è stato anche un chiaro dominio territoriale (baricentro ben al di sopra dei 55 metri) che però è finito per esporre la squadra a contrattacchi fatali.

C’è un altro particolare interessante e riguarda quel riquadro tratteggiato in giallo dove si trovano le partite in cui la Roma ha avuto tra il 50 e il 55 per cento di possesso palla e un baricentro tra i 50 e i 55 metri: sono tutte vittorie, sei delle nove totali della Roma. 

In quella porzione di piano cartesiano non ci sono altri risultati, solo successi.

Nelle partite in cui questi due dati si sono allineati, la Roma ha sempre vinto: contro Torino (due volte), Genoa, Empoli, Sampdoria e Sassuolo. È una zona magica. ?‍♂️

In due dei restanti tre successi stagionali (Lazio e Parma), la squadra di Di Francesco ha avuto comunque un baricentro inferiore a 55 metri e percentuali diverse di possesso, mentre contro il Frosinone il dominio è stato completo.

Ora, io non sono uno statistico e, se lo vuoi proprio sapere, in matematica a scuola non ero neanche una cima, ma la relazione tra questi due dati mi sembra evidente. Se hai osservazioni e suggerimenti, scrivimi all’indirizzo valerio.albensi@rudi.news.

L’intervallo tra 50 e i 55 metri di baricentro insomma potrebbe essere il vero punto di equilibrio della Roma perché come vedi c’è una sola sconfitta su 12 partite, contro la Juve.

– Cos’è successo quando la Roma ha fatto un numero di contrasti pari o superiori a quelli degli avversari?

È accaduto solo sette volte in campionato: contro il Torino (in trasferta e in casa), Fiorentina, Cagliari, Sassuolo, Atalanta (trasferta) e Milan (casa). Il bilancio è di tre vittorie e quattro pareggi, la media punti a partita è 1,85 mentre la media dei tiri degli avversari è di 9,28 a incontro.

Nelle altre 15 partite in cui la Roma ha contrastato meno rispetto ai rivali, la media punti scende: 22 punti (media 1,46 a partita) frutto di sei vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte. La media dei tiri degli avversari è di 10,46. 

Incrociando i dati sui contrasti con i chilometri percorsi, ecco cos’è successo quando la Roma, oltre a contrastare di più, ha corso anche di più degli avversari:
Atalanta-Roma 3-3
Roma-Lazio 3-1
Empoli-Roma 0-2
Napoli-Roma 1-1
Roma-Torino 3-2

Tre vittorie e due pareggi.

Maggiore equilibrio, più determinazione e intensità: sono queste le sfide che la Roma dovrà sforzarsi di vincere per entrare tra le prime quattro e salvare la stagione.

@ValeAlb

Fonte dei dati: legaseriea.it– elaborazione V.A.

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