Qual è il vero ruolo di Nicolò Zaniolo?

14/10/2019 di Patrizio Cacciari

Contro la Grecia è entrato solamente per qualche minuto nel finale. Con la maglia numero 16, nel suo stadio, sotto gli occhi di Francesco Totti. Dopo le settimane di “punizione”, Nicolò Zaniolo si è riconquistato la convocazione nella Nazionale maggiore e martedì contro il Liechtenstein potrebbe partire titolare.

In quale ruolo? Potrebbero esserci delle sorprese. Da quando sulla panchina della Roma è arrivato Fonseca, Nicolò è stato sempre impiegato sulla linea dei trequartisti, al centro, sulla sinistra oppure a destra, soprattutto dopo l’infortunio di Ünder. Nel ruolo di esterno destro Zaniolo ha anche disputato la miglior partita della sua carriera, contro il Porto, nell’andata degli ottavi di Champions League della scorsa stagione, dove segnò anche una doppietta.

Ma è davvero quello il suo ruolo? Oppure Nicolò ci si è ritrovato a causa per esempio dei numerosi infortuni che hanno falcidiato la Roma? Insomma, non vorrei che ci trovassimo davanti a un nuovo caso Florenzi. Alessandro oggi è un terzino di rendimento, bravo nella fase di spinta, con qualche difficoltà in più in quella difensiva quando si trova a fare i conti con avversari molto forti dal punto di vista fisico. Ma non è un caso se Rudi Garcia, Spalletti, Di Francesco, Ranieri, Fonseca e anche Roberto Mancini, gli hanno dato fiducia in quel ruolo. Come Florenzi, anche Zaniolo è un giocatore dalla grande duttilità e generosità.

 

Una splendida mezzala

 

Nicolò ha fatto il suo esordio nel calcio dei grandi in Real Madrid-Roma del 19 settembre 2018 impiegato da Di Francesco nel ruolo di mezzala in un centrocampo a tre insieme a De Rossi e Nzonzi. Giocò 54′ e fece una buona impressione. Su qualche giornale strappò la sufficienza piena, altri invece lo valutarono poco sotto il 6, soprattutto a causa del 3-0 rimediato dalla Roma. In una intervista di un anno fa a L’Ultimo Uomo, Zaniolo disse una cosa interessante: «La mezzala è il ruolo che penso sarà nel mio futuro». Nelle precedenti interviste si era sempre inquadrato come trequartista. A gennaio 2018 si fece male Ünder e Di Francesco lo spostò per la prima volta nel ruolo di esterno destro contro l’Atalanta: «Zaniolo esterno può dare più equilibrio, sarebbe una finta ala. Possiamo permettercelo, mi piace», disse il mister.

Anche secondo Vecchi, il suo allenatore nelle giovanili dell’Inter, Zaniolo dovrebbe fare la mezzala. Lo racconta sempre Nicolò a UU: «Quando sono arrivato all’Inter mi mancavano tante cose e lui è riuscito a colmarmele e devo ringraziarlo tanto. Lui è stato il primo a dire che dovevo fare la mezzala». Alla Lampard per intenderci.

 

Come gioca oggi Zaniolo

 

Zaniolo è molto bravo a sfruttare le sue doti atletiche. In alcune delle ultime partite lo abbiamo visto trascinarsi nelle sue sgroppate sulla fascia mezza difesa avversaria. Un’altra caratteristica che sta sviluppando nel ruolo di esterno è la capacità di usare il corpo per contenere il ritorno del marcatore diretto per poi sovrastarlo nella corsa. Zaniolo ha ben chiara la differenza tra il ruolo di trequartista e quello di mezzala: «Da trequartista devi fare meno fase difensiva e quando hai palla devi essere sempre determinante; la mezzala deve fare entrambe le fasi bene e con la palla deve pensare a fare cose meno decisive». Probabilmente dietro a Dzeko è il ruolo in cui si vede meno anche lui.

 

Intuizioni tattiche

 

Anche Claudio Ranieri, durante la sua brevissima seconda esperienza a Roma, dichiarò di  preferirlo da mezzala, dove lo impiegò, per esempio, nella partita contro la Juve vinta dalla Roma per 2-0. E non è un mistero che anche il ct Roberto Mancini piaccia Zaniolo in quella zona di campo, «il ruolo dove ho imparato a conoscerlo». Lo ha ribadito in più di una occasione. Contro il Liechtenstein potremmo vederlo proprio nella linea dei centrocampisti. Si tratta di un esperimento utile anche per la Roma? Sarebbe interessante capire se ci stiamo perdendo qualcosa.