Quali sono le squadre più “fortunate” della Serie A dopo 7 giornate?

08/10/2019 di Valerio Albensi

È già tempo di primissimi bilanci in Serie A. Ma se sette turni e 69 partite (manca Brescia-Sassuolo, che sarà recuperata a dicembre) ancora non rappresentano una base statistica solida, si cominciano a delineare le prime tendenze, il calendario inizia a incidere meno, ed è già possibile cercare di stabilire quali sono le squadre che hanno raccolto di più o di meno rispetto a quanto avrebbero meritato.

⚠️ Parlare di fortuna è chiaramente una semplificazione perché, per esempio, dietro a una formazione che segna più gol rispetto agli expected goals prodotti ci può essere un attacco composto da calciatori estremamente cinici, forti nel saper sfruttare le occasioni che hanno. Quindi qualità e non casualità.

Partiamo da questa prima classifica, ispirata da un pezzo pubblicato su Medium qualche anno fa.

Per ogni squadra, abbiamo confrontato la differenza reti reale e la differenza tra expected goals fatti (xG) e concessi (xGA).

ℹ️ Gli xG esprimono la probabilità che un tiro si trasformi in un gol, probabilità che si basa su dati statistici storici ed è determinata tenendo conto della posizione di tiro, della parte del corpo con la quale il giocatore calcia e di altri parametri.

⚠️ Non abbiamo considerato tutti gli expected Goals, ma solo i cosiddetti NPxG (cioè gli expected goals calcolati senza tenere conto di rigori e autogol a favore) e gli NPxGA, che sono la stessa cosa degli NPxG solo che a sfavore.

Per semplificare, il risultato è la “distanza” che c’è tra la differenza reti reale e quella calcolata in base alle occasioni da gol:

  • valori positivi indicano che la squadra ha ottenuto di più rispetto a quanto prodotto;
  • valori intorno allo zero indicano che la squadra più o meno ha la differenza reti che merita;
  • valori negativi indicano che c’è uno squilibrio sfavorevole per quella formazione, quindi la differenza reti reale non esprime il volume di gioco effettivamente prodotto.

Ecco qua la classifica. I dati sugli xG sono tratti dal sito Understat.com.

Cagliari, Lazio, Torino, Brescia e Inter sono le squadre in cima alla classifica, quelle che hanno uno scarto più positivo tra le due differenze reti. Il Cagliari, per esempio, ha tre gol a favore, ma in base agli expected goals senza rigori o autogol il valore sarebbe addirittura negativo. Per Lazio e Inter, i NPxG dicono che la differenza gol reale più giusta sarebbe certamente meno ampia rispetto al +7 dei biancocelesti e al +10 dei nerazzurri.

Napoli e Atalanta hanno più o meno la differenza reti che meritano, il Milan ha qualcosa in meno, mentre Roma, Genoa, Sampdoria e Bologna sono le squadre che hanno raccolto meno in base a quanto hanno fatto vedere dal punto di vista difensivo e offensivo. La differenza reti romanista calcolata con i NPxG è di 6,18, quella reale di appena due gol: mancano quattro reti rispetto alle occasioni avute (vero trequartisti?).

Genoa e Sampdoria meriterebbero una classifica meno pesante: i genoani dovrebbero avere una differenza reti di un paio di gol e non i sette reali; ancora più clamoroso il caso dell’ormai ex squadra di Di Francesco, che ha una differenza reale di 12 gol a fronte di circa 3,5 NPxGA di scarto.

Sorprende il Bologna, che in base alla qualità del gioco espresso dovrebbe avere un bilancio molto diverso dai 9 gol fatti e 9 subiti.

La classifica in base al Total Shots Ratio

C’è un altro indicatore che aiuta a farsi un’idea di quali squadre stiano performando meglio, al di là della classifica di quel momento. È il TSR (Total Shots Ratio), il rapporto tra i tiri di una squadra e il totale delle conclusioni fatte e subite:

TSR = tiri fatti / (tiri fatti + tiri concessi)

  • Valori più alti indicano che quella formazione sta tirando di più di quante conclusioni concede;
  • valori intorno a 0,50 segnalano una sostanziale parità di tiri fatti e concessi;
  • valori inferiori a 0,50 indicano che la squadra sta subendo più conclusioni di quelle che concede.

Il TSR è una statistica da prendere con le molle perché non è perfetta, e per analisi più approfondite va sempre integrata con altri dati, ma aiuta a farsi un’idea di come le squadre stanno performando. In linea generale e per semplificare, una squadra che conclude di più di quanto subisce tenderà ad avere maggiori occasioni e potenzialmente a segnare di più. Quindi anche a fare più punti.

Ah, i dati sui tiri provengono da WyScout.com.

Qui sotto c’è la classifica di Serie A integrata con il valore di TSR attuale di ogni squadra e il ranking. Per esempio, puoi vedere che Genoa e Sampdoria meriterebbero una posizione diversa e non il fondo. Al contrario, Cagliari e Torino hanno raccolto di più di quanto effettivamente prodotto: continuando ad avere un rapporto così basso, difficilmente resteranno in quella posizione a lungo.

Il Bologna dovrebbe stare più in alto (terzo miglior TSR, 0,61) mentre la Roma guadagnerebbe una posizione con un TSR superiore di pochi centesimi a quello della Juventus, addirittura quinta. L’Inter sarebbe settima.

E la nuova capolista? L’Atalanta.