Quanto siete preoccupati dalla Lazio?

09/12/2019 di Rudi

Se non hai tempo di leggere l’articolo e ti interessa comunque la nostra opinione, la risposta è un bel po’.

Bisogna essere sportivi, e noi di Rudi lo siamo. Oggi la Lazio è tra le migliori squadre del campionato ed è la candidata più pericolosa per un posto in Champions League, più dell’Atalanta. E dobbiamo anche riconoscere che la vittoria contro la Juventus ci ha un po’ rovinato un weekend nel quale, tutto sommato, la Roma aveva ottenuto un buon punto a San Siro contro l’Inter prima in classifica.

Invece la sconfitta della squadra di Sarri ci ha allontanato dal terzo posto, ma soprattutto ha dato nuova energia positiva a una formazione che già stava volando sulle ali dell’entusiasmo e che ha raggiunto sette vittorie consecutive in campionato.

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[Cercando gif della Lazio su Giphy non è uscito granché a parte questa su Immobile un po’ datata.

Noi comunque l’Imu per lui non la pagheremmo, sia chiaro]

La Lazio può fare addirittura meglio di così? Nel dibattito che abbiamo sentito e letto in questi giorni, ci sono opinioni contrastanti. C’è chi crede che dopo queste sette vittorie la squadra di Simone Inzaghi ha raggiunto il suo massimo potenziale e, quindi, il rendimento è destinato a calare; c’è invece chi è convinto che, dopo l’ormai probabile eliminazione dall’Europa League, i laziali avranno la possibilità di concentrare le forze sul campionato e mantenere un livello tale da farla restare fino alla fine in corsa per un posto in Champions League e forse anche qualcosa in più.

Noi ce la aspettiamo lì davanti, a giocarsi un posto tra le quattro con Roma e Atalanta, al di là del percorso che queste squadre faranno in Europa. È vero che sulla striscia di vittorie laziale hanno influito positivamente il momento clamoroso di giocatori come Ciro Immobile (17 gol in campionato a fronte di 11,36 xG, dato WyScout) e Luis Alberto (9 assist totali), ma se la squadra di Inzaghi è la migliore o tra le migliori in molte delle classifiche sulla qualità del gioco espresso vuol dire che i motivi di questo momento d’oro non sono casuali.

I meriti della Lazio

Rispetto a una stagione fa, sia la Roma sia la Lazio hanno otto punti in più dopo 15 giornate. La squadra di Fonseca ha guadagnato solidità e affidabilità, due qualità che le hanno impedito di tornare in Champions League. La Lazio invece ha perso qualcosa da un punto di vista difensivo (20,26 xG concessi contro i 15,76 xG di un anno fa secondo Understat.com), ma al tempo stesso ha ritrovato la qualità di due giocatori come Milinkovic-Savic e Luis Alberto: il livello di expected goals prodotti è più o meno lo stesso (29,55 in questa stagione rispetto ai 27,94 di un anno fa), ma oggi la Lazio ha segnato 36 gol contro i 22 di un anno fa.

È una squadra estremamente verticale, che è brava come poche altre a giocare sulle difficoltà degli avversari: sa aspettare i momenti chiave della partita e sfruttare le piccole indecisioni che le si presentano davanti. Contro la Juve, per esempio, ha tenuto botta nel primo tempo, nonostante la buona prova dei bianconeri fino all’1-1, e ha avuto il merito di non uscire mai dalla gara.

La Lazio sa essere molto pericolosa in contropiede, ma ha imparato a farsi valere anche contro difese schierate e a sviluppare un’uscita bassa estremamente pulita ed efficace. Poi, grazie alle qualità nell’ultimo passaggio di Luis Alberto e agli spunti di Correa, sul lato sinistro del campo Inzaghi sta costruendo gran parte delle fortune della squadra.

Luis Alberto è un fattore decisivo

La qualità che Luis Alberto sta mettendo in campo è impressionante in questo momento: è il migliore giocatore del campionato per passaggi chiave (17, insieme con Gomez dell’Atalanta), passaggi smarcanti (47, ben 16 in più del secondo, sempre Gomez) e passaggi filtranti (50). Tra l’altro, la Lazio ha almeno tre calciatori nei primi dieci di ciascuna di queste classifiche: la Roma nessuno. Pellegrini però si fa sentire nel numero di assist realizzati (6 contro i 9 dello spagnolo della Lazio) ed è il giocatore della Serie A con la media più alta ogni 90 minuti (0,66).

Come classifiche di squadra, la Lazio è prima in Serie A per passaggi filtranti (161 davanti al Napoli con 136 e l’Atalanta e la Juve con 131; la Roma ne ha 120), seconda per passaggi chiave (78 contro i 44 della Roma), prima per passaggi smarcanti (152, la Roma ne ha completati 109) e prima per attacchi in profondità (219). Ha già raggiunto 247 tiri di cui il 36 per cento da fuori area; la Roma ha tirato 217 volte di cui il 48 per cento da fuori (106) .

È vero che ha ottenuto già dieci rigori, ma il motivo è che sviluppa un gioco estremamente orientato alla ricerca dell’area di rigore.

Oggi, al Corriere dello Sport-Stadio, Fabio Capello ha detto una cosa interessante: «La Lazio è una realtà. Deve prenderne consapevolezza. Deve avere più fiducia e più convinzione nell’idea che non sia già arrivata al suo punto massimo. Ha dei momenti da grande squadra. Dico da grande squadra internazionale. Mostra un gioco modernissimo e grande personalità, poi ogni tanto casca dentro pause nelle quali rallenta. La Roma ha avuto molti infortuni, sta battendo ogni record. Ma io la giudico una squadra dalle grandi possibilità. Più va avanti più migliora. Credo che sarà molto molto fastidioso trovarsela di fronte. La differenza, come sempre, arriva con la continuità. La Lazio è lassù non perché ha battuto la Juventus ma perché ne ha vinte sette di fila».

Va detto che, rispetto agli anni scorsi, Inzaghi ha avuto qualche problema in meno con gli infortuni e questo sicuramente la squadra se lo sta ritrovando in campo.

Quali possono essere i limiti della Lazio? La mancanza di una rosa profonda, con alternative di alto livello in tutti i ruoli, può essere il vero freno nella corsa a un posto alla fase a gironi di Champions che manca addirittura dalla stagione 2007-2008. La Roma ha margine per colmare la distanza attuale e sorpassare: ha un gioco meno brillante rispetto a quello biancoceleste, ma ha recuperato calciatori importanti e ha superato a pieni voti un momento di estrema difficoltà con tanti infortuni.

Il 26 gennaio sarà un grande derby di ritorno.