Quindi la Roma è in crisi?

05/02/2020 di Rudi

Le quattro sconfitte del 2020 ci fanno preoccupare, inutile negarlo. Un po’ di domande sul momento della squadra.

Perché la Roma ha perso contro il Sassuolo?

È difficile raccontare da un punto di vista tecnico la partita di una squadra che ha giocato un tempo su due. O meglio, per dirla con le parole del suo capitano, la gara di chi nel primo tempo non ha avuto un livello adeguato alla Serie A.

C’è qualcosa di inspiegabile in quello che è successo in Sassuolo-Roma di sabato. È qualcosa di difficilmente comprensibile da parte di chi, come noi, osserva le cose dal di fuori e prova a capire i motivi che hanno portato la squadra di Fonseca a passare con inquietante disinvoltura dalla prestazione migliore dell’anno (il derby) alla peggiore.

Non ci sono attenuanti per la squadra perché stavolta non c’erano emergenze legate agli infortuni né impegni ravvicinati da dover gestire. La Roma ha avuto tutto il tempo di prepararsi mentalmente, tatticamente e tecnicamente alla partita contro il Sassuolo ed evidentemente lo ha fatto male. È durata sei minuti, il tempo di provare a prendere il comando del gioco e poi perdere la testa dopo il vantaggio del Sassuolo, squadra per la quale è stato davvero troppo facile segnare ciascuno dei quattro gol.

Dopo 26 minuti, la Roma era già sotto di tre reti e chiudeva il primo tempo senza riuscire ad accennare una minima reazione e con il peso sul groppone della peggiore prestazione difensiva dell’anno. Quasi impossibile raddrizzare una partita del genere e infatti la Roma non ci è riuscita nonostante il Sassuolo abbia fatto molto per complicarsi la vita nella ripresa.

La cosa preoccupante è che la squadra ha perso la partita nelle sfide in cui, sulla carta, partiva in netto vantaggio rispetto al Sassuolo: sul piano tecnico, perché nel primo tempo non è riuscita ad aprirsi un varco in una delle difese meno solide della Serie A, ma soprattutto sul piano della combattività, della continuità e dell’intensità, da sempre i punti deboli del Sassuolo di De Zerbi.

Sono mancate la determinazione e l’attenzione viste nel derby. Forse la Roma non si aspettava di trovare un avversario così determinato nei duelli, così rapido nell’attaccare la palla raddoppiando e spesso triplicando il portatore; ma anche un avversario svelto nel far girare il pallone per disordinare il pressing a tratti svogliato dei nostri calciatori.

Qual è la vera Roma?

Ce lo chiediamo anche noi. È quella concentrata del derby o quella distratta di Reggio Emilia? Probabilmente nessuna delle due. È però una squadra che dopo 30 partite non ha ancora trovato la sua continuità, ma anche una maturità collettiva che le consenta di gestire al meglio certe difficoltà.

A dicembre sembrava che il processo di crescita di questa squadra profondamente rinnovata fosse arrivato a buon punto, ma le quattro sconfitte del 2020 in sette partite fanno credere il contrario. Di sicuro però la Roma dovrà interrogarsi sul calo mentale della squadra contro il Sassuolo: è vero che l’Atalanta ha qualche problema, ma per centrare il quarto posto bisognerà ritrovare la strada imboccata prima della sosta.

Cos’è cambiato da dicembre?

Difficile rispondere perché se guardiamo i volumi di gioco non sembra essere cambiato molto rispetto agli ultimi mesi del 2019. C’è sicuramente un problema di finalizzazione che ora si fa più accentuato nel momento in cui la squadra non riesce a difendere con la stessa efficacia. Nel 2020 la Roma ha tirato di più (15,4 tiri in media contro i 10,2 di dicembre e i 13 di novembre) e ha prodotto più occasioni, infatti il dato sugli expected goals è salito a una media di 2,41 a partita contro l’1,70 di dicembre e l’1,86 di novembre; tuttavia è scesa la media dei gol effettivamente realizzati: 1,42 a partita nel 2020, 2,4 a dicembre e 1,8 a novembre.

rendimento offensivo roma

Al tempo stesso, sono aumentati i gol incassati (1,85 a partita quest’anno) nonostante i dati sui tiri subiti sia addirittura in discesa nel corso dei mesi: da 9,8 di novembre alle 7,2 delle sette partite di quest’anno. La squadra poi mantiene un ottimo livello di chilometri percorsi in Serie A e Coppa Italia (111,16 nel 2020) e di chilometri ad alta intensità (9,33). Tende a stare più alta (oltre 55 metri di baricentro medio), ma il dato è influenzato dalle tante situazioni di svantaggio che la squadra ha cercato di ribaltare.

Va di sicuro tenuto a freno il nervosismo: a dicembre la Roma aveva avuto 9 ammonizioni in cinque partite, a dicembre addirittura 26 in sette sfide.

È vero che quando Cristante parte titolare le cose vanno male?

No. Abbiamo letto sui social e su alcuni siti dei dati imprecisi e forzati. Abbiamo fatto chiarezza in questo pezzo sul nostro sito.

Qualcosa non quadra nei numeri della Roma con o senza Cristante