Roma-Fiorentina 2-2 a mente fredda

04/04/2019 di Valerio Albensi

Magari bastassero solo gli attributi. Perché se fosse sufficiente un briciolo di sano furore agonistico in più per raddrizzare questa stagione tormentata, la Roma sarebbe già a buon punto. Contro la Fiorentina abbiamo visto calciatori che hanno cercato di lottare (avevamo avuto la stessa sensazione domenica, nonostante tutto), ma che sono frenati da limiti tattici e tecnici, e disorientati da una nube di pessimismo.

La Roma non è ancora una squadra, ma pur tra mille difficoltà ieri ha fatto intravedere qualche minimo segnale a cui aggrapparsi. E di sicuro la spinta di giocatori di qualità come Zaniolo e Lorenzo Pellegrini è un carburante che può aiutare Ranieri in questo finale di stagione in cui è tutto sorprendentemente aperto: nel giro di otto partite, potremmo ritrovarci in Champions come fuori dalle coppe europee dopo cinque anni.

Duelli, contrasti… e gol subiti

La Roma ha mostrato timidi progressi dal punto di vista del gioco, specialmente nel secondo tempo, anche se va tenuto conto della qualità dell’avversario di ieri rispetto al Napoli. C’è stata una risposta anche sul piano fisico. Al di là del chilometraggio e dei dati sulla velocità, la Roma ha tenuto nel corpo a corpo la Fiorentina. Interroghiamo il foglio Excel, che ci regala dati interessanti. La squadra di Ranieri è andata 20 volte a contrasto (vincendo in 15 occasioni) e solo in altre tre partite stagionali questo valore era stato più alto: Roma-Bologna (25), Atalanta-Roma (22) e Porto-Roma (21, ma vanno considerati i supplementari). La nota interessante è che sono tutte partite giocate nel 2019.

Anche per quanto riguarda i duelli, la risposta c’è stata. La Roma ne ha conquistati 115 su 275 ed è la partita della stagione in cui ne ha vinti di più: per trovare un incontro in cui questo dato è stato più alto dobbiamo arrivare fino a Roma-Liverpool di un anno fa (122 su 248). Roma-Fiorentina è anche la quarta prestazione per duelli vinti delle ultime due annate.

1. Roma-Liverpool 4-2 (2 maggio 2018): 122 duelli vinti su 244
2. Chievo-Roma 0-0 (10 dicembre 2017): 120 su 234
3. Bologna-Roma 1-1 (31 marzo 2018): 118 su 244
4. Roma-Fiorentina 2-2 (4 aprile 2019);: 115 su 275

Ecco, nonostante uno sforzo che evidentemente c’è stato, la Roma non è riuscita a evitare di incassare altri due gol, facendo salire il numero delle reti subite a 45. 

Tre in più di Spal e Cagliari.

via GIPHY

Altri numeri per tirarci su il morale: su 40 partite stagionali, la Roma ha subito almeno due gol in 20 casi, e almeno una rete in 32 incontri.  

E allora forse quello che manca più di tutto per rincorrere un posto in Europa è un’identità di squadra: soluzioni offensive e difensive coerenti con le caratteristiche tecniche della rosa; calciatori capaci di pensare collettivamente e di mantenere alto il livello di concentrazione per novanta minuti. E su questo Ranieri potrà incidere solo fino a un certo punto.

Ah, magari servirebbe anche qualche giocatore in più senza problemi fisici.

Mica male, Gerson
Prima di passare alle note positive della serata (sì, lo sappiamo che per trovarne in un 2-2 in casa contro la Fiorentina bisogna sforzarsi parecchio) solo un piccolo passaggio su Gerson, che come saprai è in prestito e, in mancanza di un accordo tra Roma e Fiorentina, a giugno tornerà. Il ragazzo è ancora giovane, è del 1997, ed è maturato molto rispetto a un anno fa: ieri sera è stato impiegato prima come trequartista, poi come mezzala ed è sempre stato nel vivo del gioco. Riguarda l’azione del suo gol: prima la fa partire con un lancio in profondità per Biraghi, poi segue il gioco e alla fine conclude in porta con un po’ di fortuna. Nella Roma del prossimo anno uno come lui potrebbe starci bene, chissà.

Roma-Fiorentina 2-2 gerson

Le note positive

Passiamo allora a quei piccoli segnali positivi che comunque abbiamo visto. Sono tornati i gol su azione, tanto per cominciare: mancavano da Frosinone. Poi abbiamo capito ancora di più che questa Roma non può rinunciare a Nicolò Zaniolo dal primo minuto, in qualsiasi posizione del campo. Perché la sua carica trascina gli altri, ma soprattutto perché dai suoi piedi può nascere sempre qualcosa di buono. 

Volevo poi soffermarmi sulla partita di Steven Nzonzi perché stamattina sui giornali abbiamo letto alcune pagelle severe che non ci trovano d’accordo.

Per noi ieri Nzonzi ha fatto una buona prestazione, al di là di un paio di errori tecnici tra i quali il gol sbagliato. Se la Roma nel secondo tempo è cresciuta molto è stato soprattutto grazie al lavoro nell’ombra, ma prezioso, del francese e di Dzeko. Perché, tanto per cominciare, hanno dato un contributo tangibile in tutte le azioni in cui la squadra è stata pericolosa. Non è un caso che i giocatori con il più alto valore di xGBuildup (il totale di expected goals per ogni possesso palla in cui calciatore è coinvolto senza tirare) con 0,42 per Dzeko e 0,28 per Nzonzi, i migliori alti della Roma

L’ex del Siviglia poi è stato importante per aiutare la squadra ad alzarsi e guadagnare una supremazia territoriale, cosa che nel primo tempo le era riuscito solo a tratti: ha recuperato palloni importanti e tentato giocate più rischiose rispetto al solito. Nzonzi ha chiuso la sua partita con l’88,5 per cento di passaggi riusciti (di cui 15 su 20 nella trequarti avversaria) e 12 duelli vinti su 18. Insomma, noi la sufficienza piena gliela diamo.

Ci hanno sorpreso anche i voti molto negativi a Fazio e Juan Jesus, che soprattutto nel secondo tempo hanno tenuto nel duello in campo aperto contro Chiesa, Muriel e Mirallas. Ma la stagione deludente può influenzare i giudizi a caldo, è comprensibile: anche noi, ieri sera, avevamo un po’ di dubbi.

Prospettive?

Martedì avevamo detto che la Fiorentina sarebbe stata l’ultima chiamata per la Champions League, ma in questo strano campionato succede che una Roma che non sa più vincere (e ora è addirittura ottava) resti a quattro punti dal quarto posto. Perciò, anche se la testa ci dice che sarà dura qualificarsi per l’Europa League, non possiamo ignorare del tutto il cuore, che invece alimenta ancora una piccolissima speranza Champions.

via GIPHY

Al momento, tra i tifosi prevale il pessimismo e non può essere altrimenti. Il dato sugli spettatori presenti ieri allo stadio è un indicatore chiaro (anche se giocare alle 21 è assurdo): solo 30123 persone. È il valore più basso di questo campionato dopo Roma-Genoa, quando tra biglietti e abbonamenti si arrivò a 29128 spettatori.


valerio.albensi@rudi.news
@ValeAlb

Fonti dei dati: Wyscout.com, Lega Serie A, StatsZone app

Rudi è la newsletter dei romanisti. Vuoi riceverla? Compila il form e iscriviti. Parola nostra: niente spam, solo informazioni utili.
IMPORTANTE: se dopo l’iscrizione non riesci a vedere le nostre email, controlla le sezioni “Promozioni” o “Spam” del tuo servizio di posta; potrebbero essere finite lì.

Iscriviti