Roma-Udinese 1-0 a mente fredda

15/04/2019 di Valerio Albensi

Siamo sempre lì, in corsa per un posto nella prossima Champions. Soprattutto abbiamo riassaporato il gusto di vincere due partite consecutive in campionato e per la prima volta quest’anno lo abbiamo fatto senza subire gol: era successo solo se consideriamo gli incroci Serie A-coppe (Roma-Plzen 5-0 ed Empoli-Roma 0-2 a ottobre; Parma-Roma 0-2 e Roma-Entella 4-0 tra fine dicembre e gennaio). 

La seconda cosa positiva che ci ha lasciato Roma-Udinese è che, se escludiamo il primo brutto quarto d’ora, la squadra di Ranieri è sembrata finalmente essere in controllo della partita e dell’avversario. E questo è stato evidente nel secondo tempo, quando per almeno venti minuti l’Udinese non è mai riuscita a ripartire: la Roma è stata abile nel chiudere le linee di passaggio per de Paul, l’unica fonte di gioco possibile della squadra di Tudor.

L’azione del gol di Dzeko è proprio l’espressione di questa pressione prolungata. Prima dell’assist di El Shaarawy, delizioso, ci sono due palloni intercettati e recuperati nella metà campo avversaria da Fazio e da Cristante. L’ultimo recupero avviene quando la Roma ha un uomo in meno perché De Rossi è a terra dolorante.

Prima Fazio intercetta la spazzata di un giocatore dell’Udinese.

Poi Cristante fa lo stesso in una zona più avanzata di campo e serve El Shaarawy.

Fazio e Manolas

E questa azione di pressione è stata efficace anche grazie all’ottimo lavoro dei due centrali di difesa, Fazio e Manolas, bravissimi a difendere con tanto campo alle spalle. Proprio un recupero con la squadra sbilanciata è valso alla coppia il premio “Augusto” per il migliore intervento difensivo della partita.

Siamo all’85’ e l’Udinese può sfruttare l’unica vera ripartenza del secondo tempoManolas riesce a chiudere su Lasagna grazie a uno scatto dei suoi, ma può farlo perché al centro Fazio si è messo davanti a Okaka impedendo al portatore di palla dell’Udinese di mettere palla al centro di prima, soluzione che sarebbe stata molto pericolosa per la Roma. Lasagna perde il tempo della giocata e Manolas può fermarlo.

Pellegrini sempre in campo

La partita di sabato è stata poi l’ennesima dimostrazione di quanto la Roma ha pagato i due infortuni che hanno fermato Lorenzo Pellegrini quest’anno. Prima di Sampdoria-Roma, Ranieri ha detto: «Quando è entrato avete notato tutti che è cambiata la partita (il riferimento è all’incontro con la Fiorentina, ndR). È molto intelligente, sa giocare in ruolo difficilissimo come il trequartista, ha la velocità di smarcarsi, di correre, è un altro pezzo importante della Roma».

La Roma, al momento, non può fare a meno della sensibilità tecnica, dell’intelligenza tattica e del dinamismo di Lorenzo. Quando c’è lui sulla trequarti il gioco della squadra acquista una varietà di giocate e di soluzioni che altrimenti non avrebbe, soprattutto negli spazi stretti.

In una stagione difficile come quella che stiamo vivendo, segnata da un continuo saliscendi emotivo, i nostri giudizi sul valore dei calciatori possono essere pesantemente condizionati. Ci sono giocatori che la Roma non può perdere se vuole costruire un futuro importante. Pellegrini e Cristante sono tra questi. Poi c’è Zaniolo che dal punto di vista offensivo non ha brillato sabato, ma che ha giocato una grande partita in copertura: spesso lo abbiamo visto controllare de Paul per limitarlo (con qualche piccola sbavatura), fino a quando ha giocato esterno destro; Nicolò è stato il giocatore della Roma che ha avuto il maggior numero di duelli, 43 (con il 37 per cento di successo) su un totale di 193 della squadra. È la partita stagionale in cui ne ha sostenuti di più.

Più cinque

Nelle prime 13 partite del girone di andata la Roma aveva messo insieme la miseria di 19 punti, meno di uno e mezzo a partita. Un piccolo miglioramento c’è stato visto che negli stessi incontri del girone di ritorno i punti fatti sono stati 24. Ancora non basta però perché i 54 punti attuali sono al di sotto della media delle migliori quarte degli ultimi cinque campionati (57 punti dopo 32 giornate). Come vedi dal grafico qui sotto, la Roma è riuscita a sfiorare una media Champions solo per alcuni brevi periodi della stagione.

Ecco il calendario delle sei squadre in corsa.

in MAIUSCOLO le partite in trasferta
*La Lazio ha una partita da recuperare contro l’Udinese

Sei partite a disposizione per fare due punti in più del Milan e forse dell’Atalanta (che stasera affronta l’Empoli), e non farsi raggiungere da Torino e Lazio. La Roma ci deve credere.


valerio.albensi@rudi.news
@ValeAlb

fonti dei dati: WyScout.com e Lega Serie A

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