La stagione di Schick al Lipsia non è partita proprio benissimo

14/11/2019 di Rudi

Nell’immagine di copertina di questo articolo c’è uno dei rari momenti di Patrik Schick in campo con la maglia del Lipsia.
Doveva essere la grande occasione per rilanciarsi, per dimostrare che a Roma non abbiamo visto il vero Patrik. Invece due mesi e mezzo dopo il suo arrivo in Germania, Schick non ha ancora lasciato tracce di sé. Due infortuni alla caviglia gli hanno consentito di scendere in campo solo per 32 minuti: la sua unica apparizione nel campionato tedesco è quella dello scorso 5 ottobre in casa del Bayer Leverkusen, partita finita 1-1 nella quale l’attaccante in prestito dalla Roma è entrato nella parte conclusiva senza incidere.

Sembrava poter essere quello il vero punto di partenza della sua esperienza al Lipsia, ma durante la sosta per le nazionali Patrik ha avuto una ricaduta nell’amichevole contro l’Irlanda del Nord e si è dovuto fermare ancora creando quasi un caso diplomatico tra lo staff tecnico del Lipsia e i colleghi della Repubblica Ceca.

Oggi Schick sta recuperando per cercare la migliore condizione, è rimasto in Germania saltando gli impegni con la nazionale e la data del suo rientro non è ancora certa: per la prima partita dopo la sosta, Lipsia-Colonia, resta in dubbio. Non è fortunato, Patrik, perché anche a Roma i problemi fisici hanno condizionato il suo rendimento e la possibilità di giocare con continuità.

E se prima non era facile conquistare un posto da titolare nella squadra allenata da Julian Nagelsmann, in futuro sarà ancora più difficile. Il Lipsia è secondo in Bundesliga a quattro punti dal Borussia Mönchengladbach capolista: ha il miglior attacco (29 gol fatti), il secondo cannoniere del campionato, Timo Werner (11 reti) e un secondo attaccante, Sabitzer, che sta andando alla grande. Nelle ultime uscite, il giovane allenatore (ha 32 anni) del più importante club della galassia Red Bull ha schierato spesso la squadra con il 4-2-3-1, ma nel corso della stagione ha adottato anche le due punte (4-4-2 o 3-5-2) dimostrando flessibilità.

Sulla carta, le caratteristiche del calcio tedesco sarebbero ideali per valorizzare le qualità di Schick, che dà il meglio di sé quando può giocare la palla puntando la porta in conduzione. Difficilmente però se gli infortuni continueranno a tormentarlo l’attaccante ceco potrà convincere il Lipsia a investire i 28 o 29 milioni di euro che serviranno per riscattare un prestito costato già 3,5 milioni.

La Roma continua a sperare che la stagione di Patrik possa decollare e che a giugno possa mettere a bilancio un’entrata importante. A gennaio Schick compirà 24 anni ed è reale la prospettiva di vederlo agli Europei in estate, visto che la sua Repubblica Ceca è vicina alla qualificazione.

C’è tutto il tempo per riscattarsi, per tornare a farsi notare. La sensazione però è che nel 2020 sarà l’anno nel quale vedremo che giocatore potrà diventare Patrik Schick.