Il pericolo Skrtel e il “ropero” Crivelli: ecco il “nuovo” Basaksehir

27/11/2019 di Rudi

Ricordi l’Istanbul Basaksehir visto all’Olimpico lo scorso 19 settembre? Quello che incassò quattro gol alla prima giornata di Europa League? Ecco, forse conviene resettare i ricordi e ripartire da zero perché domani sera la Roma affronterà una squadra molto diversa.

E non soltanto perché ora i turchi sono al comando del nostro girone con sette punti.

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Nuova solidità difensiva e uno Skrtel in più

La squadra allenata da Okan Buruk è migliorata da un punto di vista difensivo con il passare delle settimane. Ad agosto, tra i turni preliminari di Champions e il campionato, il Basaksehir ha incassato otto gol, poi il conteggio è calato di mese in mese: sette a settembre, cinque a ottobre, uno solo a novembre.

Come la Roma, anche l’Istanbul ha trovato un leader in difesa: è Martin Skrtel, centrale slovacco di 34 anni, che in estate aveva preso parte al precampionato dell’Atalanta. Grazie alla sua esperienza, Skrtel ha dato maggiore solidità al reparto e ha contribuito a far salire di livello anche le prestazioni degli altri centrali, da Epureanu a Topal. È un giocatore pericoloso soprattutto sui cross da palla inattiva, situazioni nelle quali ha fatto centro due volte nelle prime dieci partite disputate.

Come sta il Basaksehir

C’è un altro fatto che dovrebbe metterci in guardia sulle potenzialità attuali della squadra turca: dalla partita dell’Olimpico non solo ha subito sempre meno gol, ma non ha mai perso, né in campionato né in Europa League. Nella Super Lig della Turchia oggi è seconda a 22 punti, insieme con il Trabzonspor, appena dietro la rivelazione Sivasspor. Nell’ultimo turno ha battuto in trasferta il Galatasaray e ora il bilancio è di sei vittorie, quattro pareggi, due sconfitte, e di 19 gol fatti e 13 subiti.

Come gioca il Basaksehir e quali sono gli uomini più pericolosi

Insomma, questo Basaksehir è una squadra che sta attraversando un ottimo momento e che soprattutto ha una maggiore autostima rispetto alla versione di settembre. Buruk ha costruito un gruppo che sta riuscendo a fare a meno delle sue stelle come Arda Turan, Gokhan Inler e Robinho, che hanno tutti minutaggi bassi e vengono impiegati con il contagocce. I giocatori importanti per la squadra, oltre a Skrtel, sono altri.

A destra il Basaksehir costruisce molti dei pericoli per gli avversari grazie alla spinta di Junior Caiçara (l’autore dell’autogol all’andata) e a Edin Visca, connazionale di Dzeko e vero centro creativo della squadra. In questa stagione, l’ala destra del Basaksehir ha segnato cinque gol e ha realizzato cinque assist.

Ne ha beneficiato Enzo Crivelli, la risposta francese al “Ropero” Federico Santander del Bologna, che finora ha segnato nove gol in pratica tutti uguali: spunto sulla fascia dell’ala o del terzino, cross al centro dell’area per una comoda deviazione da pochi passi. È un attaccante forte fisicamente, che la butterà sui contrasti e sui duelli fisici: insomma, c’è lavoro per Smalling.

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Sulla fascia destra, i turchi hanno costruito nove gol dei 19 su azione finora segnati: Kolarov, insomma, sarà sollecitata parecchio. Va tenuta d’occhio anche l’ala sinistra Kahveci, due assist e due gol stagionali tra cui quello molto bello al Wolfsberger: è un giocatore molto veloce e imprevedibile.

Il Basaksehir non è una squadra che ama tenere la palla per periodi prolungati né ricorrere sistematicamente alla pressione alta. Il suo punto di forza è il gioco in contropiede e ne sa qualcosa il Galatasaray, colpito da Gulbrandsen nei minuti finali dello scontro diretto di venerdì scorso. È una formazione che preferisce intensificare il pressing dal centrocampo in giù e ripartire a tutta velocità.

La Roma avrà certamente vita più difficile rispetto a settembre, anche perché giocherà nel piccolo stadio Fatih Terim, che si trova nella periferia Sud di Istanbul. Ma la squadra di Fonseca ha uno spessore tecnico e un’intensità fisica che il Basaksehir non può avvicinare. È questa superiorità che dovrà far valere senza fare calcoli (anche un pareggio potrebbe andare bene in chiave qualificazione): la Roma dovrà muovere il pallone rapidamente cercando di disordinare un avversario che non dà il meglio nelle letture difensive e che concede sempre occasioni importanti, soprattutto quando il livello si alza.

E dovrà avere pazienza. Perché dei 21 gol totali incassati dal Basaksehir 10 sono arrivati tra il 75′ e il recupero. Segno che la squadra di Buruk ha qualche problema a mantenere alta la concentrazione per periodi prolungati.