SuperClassifica: i migliori acquisti della Roma nel decennio 2010-2019

28/12/2019 di Rudi

Quali sono stati i migliori acquisti fatti dalla Roma sul mercato nel decennio 2010-2019? Sceglierne dieci non è stato facile soprattutto perché sono tanti i casi di calciatori arrivati per una manciata di milioni che si sono rivelati importanti sul campo. I nostri parametri di scelta: rapporto qualità-costo, rendimento e prospettiva.

Ah, non facciamo il giochino “se la Roma avesse tenuto tutti che squadra avrebbe oggi” perché sai bene che senza la cessione di alcuni di loro non sarebbe stato possibile acquistare gli altri.

10. Kostas Manolas (estate 2014, 13 milioni) e Jordan Veretout (estate 2019, 1+17)

Partiamo da un ex aequo. Abbiamo Kostas Manolas, difensore che in cinque anni di Roma ha fatto molto bene, ma in maniera discontinua; dall’altra Jordan Veretout, che abbiamo scelto perché è il miglior rappresentante dell’ultima campagna acquisti, quella più “penalizzata” in questa classifica perché non c’è il tempo per valutare adeguatamente i calciatori.

Manolas arriva a Roma nell’estate del 2014 come sostituto di Mehdi Benatia, acquistato dal Bayern Monaco: Sabatini lo paga circa 13 milioni ed è un ottimo prezzo per uno dei difensori più interessanti dei Mondiali giocati in Brasile. Kostas si rivela un ottimo acquisto: è un po’ troppo istintivo e discontinuo, ma quando deve affrontare l’avversario in un duello in velocità è fortissimo e diventa un giocatore importante della Roma.

Poi ci sarebbe un altro motivo per il quale vale la pena inserirlo tra i dieci, non so se lo ricordi…

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Veretout invece lo abbiamo visto di meno, ma è già diventato una colonna della Roma di Fonseca: è l’uomo a tutto campo che è mancato alla Roma soprattutto l’anno scorso ed è arrivato a un prezzo vantaggioso, tra prestito e riscatto: circa 17 milioni.

9. Miralem Pjanic (estate 2011, 11 milioni)

Il primo vero colpo di Walter Sabatini: per 11 milioni, prende dal Lione uno dei centrocampisti più promettenti del calcio europeo, mezzala ma anche trequartista e, potenzialmente, regista. Pjanic arriva a Roma a 21 anni e con un ottimo bagaglio di esperienza, anche in Europa. Zeman non lo apprezza più di tanto e lo manda spesso in panchina; con Garcia e Spalletti invece il feeling scatta.

I tifosi gli rimproverano un rendimento discontinuo, ma tre stagioni su cinque con la maglia della Roma sono da grande calciatore, le ultime tre. Gioca 180 partite complessive e segna 30 gol, di cui molti su punizione.

Tipo questa.

8. Aleksandar Kolarov (estate 2017, 5 milioni)

Nelle due finestre estive di calciomercato da direttore sportivo della Roma, Monchi ha chiuso tante operazioni che poi si sono rivelate sbagliate, ma ha portato a casa anche alcuni colpi intelligenti. L’acquisto di Aleksandar Kolarov dal Manchester City è uno di questi. La Roma paga il terzino serbo trentaduenne 5 milioni e trova un leader carismatico e un giocatore affidabile, che in due stagioni e mezzo ha già giocato 112 partite in maglia romanista, più di quante ne disputò nelle tre stagioni con la Lazio.

Kolarov poi è un regista e un goleador aggiunto di questa squadra. Delle sue migliori punizioni da quando è alla Roma abbiamo scritto in quest’altra nostra superclassifica.

SuperClassifica: le punizioni di Kolarov con la Roma in ordine di bellezza

7. Kevin Strootman (estate 2013, 17,5 milioni)

Sei mesi che ci hanno fatto sognare, poi l’infortunio e gli interventi al ginocchio che lo hanno tenuto lontano dai campi per molto tempo. Infine il ritorno e due ottime stagioni, una con Spalletti e una con Di Francesco, che gli hanno fatto recuperare almeno in parte il tempo perduto. Kevin Strootman avrà sempre un legame profondo con i tifosi della Roma e con la società, un rapporto che si è cementato nei momenti più complicati della sua riabilitazione.

Nella nostra collezione di maglie della Roma quella di Kevin occupa sempre un posto speciale.

6. Marquinhos (estate 2012, 6 milioni)

Forse il simbolo delle campagne acquisti sabatiniane: l’ex ds pesca nel Corinthians un ragazzino sconosciuto di 18 anni che ha ancora l’apparecchio ai denti, lo porta a Roma scommettendo 6 milioni su di lui e, anche grazie alla disponibilità di Zeman, quel ragazzino diventa presto un titolare della squadra. È veloce, fortissimo nell’anticipo e nei duelli, con un’ottima tecnica: Marquinhos stupisce tutti, gioca una stagione da protagonista, poi arriva la chiamata del Paris Saint-Germain, che offre 31,4 milioni per portarlo a Parigi, circa cinque volte il prezzo pagato dalla Roma.

Oggi Marquinhos ha 26 anni ed è ancora un calciatore del Psg.

5. Radja Nainggolan (gennaio 2014, 18 milioni complessivi)

A gennaio del 2014, Sabatini compie una delle sue operazioni “di forza” sul mercato, strappando alla concorrenza di Inter, Napoli e Juventus Radja Nainggolan, uno dei migliori centrocampisti del campionato. È la mossa che fa sognare i romanisti perché la squadra di Garcia si sta giocando il primo posto con la Juve e quell’acquisto può dare una grande mano. Ci si mette la sfortuna però perché Strootman si fa male dopo poche settimane e di quel centrocampo mostruoso De Rossi-Pjanic-Strootman-Nainggolan resteranno solo i ricordi di poche partite.

Il Ninja resta alla Roma per quattro stagioni, tra grandi prestazioni e qualche eccesso che però gli viene perdonato visto il rendimento sempre altissimo e costante in campo. Diventa un idolo della gente perché è un combattente, non molla mai e in campo non si risparmia. Poi, oggettivamente, è un simpaticone, un bel personaggio.

È uno dei pochissimi giocatori che negli ultimi anni ha avuto un coro personale.

🎵 Oleleee, olalaaaa, Radja Nainggolan, Radja Nainggolan…

Ogni volta che torna all’Olimpico viene salutato sempre con affetto.

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4. Mohamed Salah (estate 2015, 5+15)

Sabatini lo sfiora nel gennaio del 2015: fa altre scelte, purtroppo per la Roma, e vira su Doumbia, così Salah finisce in prestito alla Fiorentina dal Chelsea. In estate però il direttore sportivo della Roma torna sui suoi passi e rimedia all’errore: con una manovra di mercato decisa convince gli inglesi a cedere il giocatore alla Roma, tra le proteste della dirigenza viola.

Nelle due stagioni in giallorosso, l’attaccante della nazionale egiziana sboccia definitivamente: gioca 83 partite e segna 34 gol, di cui 19 solo nel 2016-17, ma soprattutto fa vedere con continuità giocate e strappi micidiali. Se ne innamora il Liverpool, che lo porta in Inghilterra mettendo sul piatto una cinquantina di milioni, tra parte fissa e bonus.

3. Nicolò Zaniolo (estate 2018, 4,5 milioni)

L’ascesa di questo ragazzo è stata fulminea: a giugno del 2018 giocava la finale del campionato Primavera con l’Inter, a settembre dello stesso anno debuttava in Champions League al Bernabeu in Real Madrid-Roma e veniva convocato in Nazionale. Il suo acquisto dall’Inter, nell’ambito dell’operazione che portò Nainggolan in nerazzurro, è stata una delle mosse più felici di Monchi, un’operazione molto criticata inizialmente.

Invece poi le difficoltà del Ninja in nerazzurro, ma soprattutto l’esplosione di Zaniolo con la Roma hanno fatto ricredere gli scettici. A 20 anni, oggi Nicolò è un punto fermo della Roma e può diventarlo anche della Nazionale: ha fame di emergere, voglia, forza fisica e tecnica. E può giocare bene in quasi tutti i ruoli del centrocampo e dell’attacco.

2. Alisson (estate 2016, 8 milioni)

Ricordate la sua doppia parata in Fiorentina-Roma del 2017-18?

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Ecco, questo intervento, che non può esistere per i portieri normali, spiega che calciatore è Alisson: un extraterrestre.

Per due stagioni, la Roma ha avuto in casa il miglior portiere del mondo, un giocatore che l’ha trascinata in semifinale di Champions League una parata decisiva dopo l’altra. Sabatini lo pagò appena 8 milioni, nonostante il giocatore fosse già nel giro della nazionale brasiliana.

Reattività, gran fisico, tecnica, senso della posizione, gioco con i piedi: Alisson ha tutto. Anche lui oggi è al Liverpool, squadra con la quale ha vinto la Champions League e il Mondiale per club nel 2019 e si appresta a vincere anche la Premier League.

1. Edin Dzeko (estate 2015, 4+11 milioni)

Il primo posto è tutto per lui, Edin Dzeko, il campione della Roma. Arrivato nel fortunato mercato della stagione 2015-16, non dobbiamo scordare l’operazione che Sabatini riuscì a imbastire per portarlo in Italia: prestito da 4 milioni più riscatto a 11 per un giocatore che in quel momento aveva 29 anni e aveva segnato circa 150 gol tra Wolfsburg e Manchester City. Quindici milioni in tutto.

Edin è un leader della Roma, la squadra più importante della sua carriera visto che è quella nella quale ha giocato di più (oltre 200 presenze complessive e 97 gol). In estate sembrava sul punto di andarsene, ma il direttore sportivo Petrachi e Fonseca lo hanno convinto a respingere la corte dell’Inter e a restare.

Non ci stuferemo mai di vederlo esultare così.

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