SuperClassifica: i primi 10 gol di Zaniolo con la Roma in ordine di bellezza

01/11/2019 di Rudi

Il decimo gol di Nicolò Zaniolo con la Roma, segnato in casa dell’Udinese, è una prima volta: non aveva mai fatto centro in trasferta, ma sempre all’Olimpico. Abbiamo classificato le prime dieci reti di Nicolò da professionista, dalla meno spettacolare alla più bella cercando di valorizzare creatività e imprevedibilità. Siete d’accordo con noi o cambiereste qualcosa?

10. Roma-Porto 2-1 – Champions League (12 febbraio 2019) [secondo gol]

Ok, d’accordo, è un gol agli ottavi di finale di Champions League in una serata nella quale segna una doppietta storica che lo fa diventare il più giovane italiano a riuscirci in questa competizione. Però è pur sempre una rete a porta vuota quindi, visto che parliamo principalmente di spettacolarità e difficoltà, dobbiamo inserirla agli ultimi posti.

gol di Zaniolo in Roma-Porto

Nicolò è al posto giusto nel momento giusto: Dzeko prende il palo con un tiro dal limite; la palla finisce sui piedi del giovane numero 22, appostato sulla zona destra dell’area, che senza controllarla calcia di prima intenzione e fa centro.

Ricorderemo a lungo questo gol soprattutto per questa immagine qui.

9. Roma-Istanbul Basaksehir 4-0 – Europa League (19 settembre 2019)

Un altro gol europeo, il primo segnato da Zaniolo in Europa League e in questa stagione. A farne le spese sono i turchi dell’Istanbul Basaksehir, squadra che all’Olimpico resiste solo per un tempo.

Nel secondo, Nicolò si inventa un assist fantastico per Dzeko, che poi ricambia il favore poco dopo: Edin riceve spalle alla porta nel cuore dell’area, vede Zaniolo smarcato sul lato destro e lo serve; anche in questa occasione, il numero 22 calcia di prima intenzione, di sinistro sul secondo palo, dove il portiere non può arrivare.

Zaniolo Gol Roma Istanbul basaksehir

8. Udinese-Roma 0-4 – Serie A (30 ottobre 2019)

Il primo gol in trasferta, l’ultimo realizzato finora. Dopo un lancio di Kolarov “bucato” da un difensore dell’Udinese, Nicolò si ritrova da solo davanti a Musso: il portiere accenna un’uscita, ma resta a metà strada tra la porta e l’attaccante.

Zaniolo ha il tempo di controllare di sinistro, guardare velocemente il movimento del portiere e calciare sul secondo palo, facendo passare la palla tra le gambe di Musso. Il sangue freddo insomma c’è.

7. Roma-Fiorentina 2-2 – Serie A (3 aprile 2019)

È il momento peggiore della scorsa stagione, quello nel quale la squadra di Ranieri sembra sull’orlo di sbandare definitivamente. Pochi giorni dopo la pesante sconfitta interna con il Napoli, la Roma almeno non crolla contro la Fiorentina e riesce a limitare i danni: 2-2.

Il primo gol romanista porta la firma di Nicolò con un colpo di testa in torsione da punta centrale. Kluivert sviluppa l’azione sulla destra: prima finta il cross, poi rientra sul sinistro; nel frattempo Nicolò si è liberato del marcatore prima stringendo verso il primo palo, poi riallargandosi verso l’esterno dell’area di porta. È qui che va a colpire di testa, con una straordinaria elevazione, mettendo il pallone sul secondo palo.

6. Roma-Borussia Mönchengladbach 1-1 – Europa League (24 ottobre 2019)

Un altro gol di testa, molto simile a quello contro la Fiorentina, ma stavolta su calcio d’angolo. Zaniolo ruba il tempo a Kramer e gira sul secondo palo il cross di Veretout andando a saltare in mezzo a tre avversari. Sarebbe stata una rete decisiva senza la clamorosa svista dell’arbitro Collum in occasione del rigore finale concesso ai tedeschi.

Trovi il video del gol qui, sul sito di SkySport.

zaniolo gol Roma Borussia Monchengladbach

5. Roma-Milan 2-1 – Serie A (27 ottobre 2019)

Il primo gol stagionale in campionato quest’anno: Nicolò lo aveva sfiorato in molte occasioni e contro il Milan finalmente ha fatto centro.

Un ottimo pressing della Roma sulla trequarti milanista costringe all’errore i difensori; Dzeko recupera palla, cerca un’imbucata centrale, ma la traiettoria viene sporcata da un intervento alla disperata di Musacchio. Il pallone arriva a Zaniolo, al limite dell’area, che si aggiusta il pallone sul sinistro, sfrutta il momento in cui Donnarumma è coperto da Romagnoli e mette la palla sul secondo palo, spiazzando il portiere compagno in Nazionale.

È un gol decisivo per la vittoria, il secondo in tre giorni dopo quello segnato al Borussia.

4. Roma-Milan 1-1 – Serie A (3 febbraio 2019)

Non è un gol spettacolare, anzi è probabilmente più facile se lo confrontiamo con il secondo segnato contro il Porto. Ma quello che ci ha stupito di questa rete di Nicolò è il dettaglio evidenziato dal replay qui sotto.

Al momento del cross di Karsdorp, che porta al suo gol, Nicolò è molto lontano dal punto in cui toccherà il pallone e sembra che il lancio in profondità di Fazio lo abbia tagliato fuori. Invece Zaniolo non smette di crederci: si butta dentro, attacca il secondo palo e alla fine viene premiato.

Questa rete è altamente simbolica: esprime la voglia di Nicolò di essere protagonista e uno strapotere fisico che lo ha aiutato a emergere direttamente dal campionato Primavera. Insomma, se quel gol diventa facile il merito è il suo.

3. Roma-Porto 2-1 – Champions League (12 febbraio 2019) [primo gol]

Il primo gol in Champions League lo segna di destro, che non è il suo piede preferito. Dzeko, spalle alla porta, riceve un cross di El Shaarawy e, in mezzo a un rombo composto da quattro avversari, controlla e allarga per Zaniolo, che è alla sua sinistra. Affrontato da Alex Telles, Nicolò sbaglia il primo controllo, la palla sembra scivolare via, ma senza perdere ulteriore tempo calcia subito con il destro e batte Casillas sul secondo palo. L’Olimpico applaude il ragazzo prodigio, ma le sorprese non sono ancora finite.

2. Roma-Torino 3-2 – Serie A (19 gennaio 2019)

Questo è uno dei gol alla Zaniolo, quelli in cui si mescolano tecnica, forza fisica e straordinaria tenacia. E la sua seconda rete in Serie A, che porta in vantaggio la Roma contro il Torino, ne è la dimostrazione: Nicolò sfida la difesa granata più volte, anche dopo che è finito a terra, finché non riesce ad avere ragione e a segnare.

Punizione di Kolarov sul secondo palo, Fazio rimette il pallone in mezzo verso la zona periferica dell’area di porta decentrata sulla destra. Lì c’è Zaniolo che si ritrova il pallone tra i piedi quasi inaspettatamente, ma grazie a ottimi riflessi riesce subito a girarsi e a calciare in spaccata di sinistro. Sirigu respinge, ma la palla torna nuovamente a Nicolò che, da terra, la controlla con il destro mentre si sta rialzando e se la sposta sull’altro piede per una nuova conclusione in spaccata, stavolta in mezzo a sei avversari.

Palla sotto la traversa e gol.

Mica male, il ragazzo…

1. Roma-Sassuolo 3-1 – Serie A (26 dicembre 2018)

Il suo primo gol in Serie A è anche il più bello, forse stilisticamente uno dei migliori della Roma degli ultimi anni. È quello che più di tutti ci ha stupito e al tempo stesso fatto capire le potenzialità enormi di un talento come quello di Zaniolo.

La Roma è avanti 2-0 e nel secondo tempo Nicolò scatta velocissimo su un lancio in profondità sulla fascia destra, guadagnando un metro sul suo avversario diretto. Zaniolo si allunga la palla con il sinistro ed entra in area: a quel punto guarda in mezzo perché avrebbe un comodo passaggio verso il centro.

Ma non c’è nessuno.

L’azione è stata troppo veloce e i suoi compagni sono in ritardo. Nicolò è solo e deve inventarsi qualcosa contro due difensori che lo stanno inseguendo e il portiere.

Così, quando è arrivato sul lato corto, deve cambiare piano e pensare a calciare in porta più che a mettere l’assist.

Quello che succede nei due secondi successivi è puro talento, una prova di improvvisazione superata a pieni voti. Rientra sul sinistro, potrebbe calciare subito, ma il portiere è già a terra e il difensore è davanti a lui; allora finta il tiro, fa sbilanciare l’avversario, poi con un morbido “cucchiaio” di sinistro mette in porta, come se fosse la cosa più normale e semplice del mondo.

I paragoni con Totti, a quel punto, diventano inevitabili, ma lui riesce a non farsi schiacciare dalla pressione.

Oggi, a meno di un anno di distanza da quel gol al Sassuolo, ha già segnato dieci reti e realizzato tre assist in 49 partite ufficiali da professionista; ha fatto centro sia in Champions sia in Europa League, è stato nominato miglior giovane della scorsa Serie A ed è stabilmente nel giro della Nazionale maggiore. E ha margini di crescita pazzeschi.

Arriveranno presto altri dieci gol da classificare, insomma.