Tutti gli stadi dove la Roma ha giocato in casa

17/10/2019 di Patrizio Cacciari

Nell’attesa (infinita) di sapere quando inizieranno i lavori per la costruzione dello Stadio della Roma a Tor di Valle, facciamo un ripasso di tutti gli impianti in cui dal 1927 a oggi la Roma ha giocato le sue partite casalinghe, quelli in cui i nostri nonni e i nostri padri hanno tifato per la Magica, proprio come noi.

1.Motovelodromo Appio

Questa struttura venne costruita nel 1910 tra la Vi Appia e la Tuscolana, in zona Colli Albani. Era conosciuto anche come Campo dei Cessati Spiriti. E’ il primo stadio in cui giocò la Roma, che lo ereditò dall’Alba-Audace. Conteneva circa 10 mila spettatori. Vennero disputate al Motovelodromo Appio sia la prima amichevole ufficiale contro l’Ujpest che la prima partita ufficiale d’esordio contro il Livorno, il 25 settembre 1927. La Roma ci giocò per 10 anni, Oggi la struttura non esiste più. Al suo posto c’è un mercato, quello della zona di piazza dei Castelli Romani.

 


2.Campo Testaccio

Per anni è stato la casa dei romanisti, esattamente dal 3 novembre 1929 al 30 giugno 1940. Venne progettato nel 1926 grazie a Italo Foschi e al marchese Sacchetti. Ispirato al Goodison Park dell’Everton, poteva contenere fino a 20 mila spettatori. Al posto delle curve c’erano delle gradinate a strapiombo sul campo che permettevano ai tifosi di stare molto vicini alla squadra. Le panche del pubblico erano di legno, le balaustre dipinte di giallorosso. Il rumore dei piedi che battevano sulle gradinate si faceva assordante e incuteva timore agli avversari. Oggi l’area di Campo Testaccio è completamente abbandonata, ma il Comune di Roma ha in cantiere dei progetti per la riqualificazione dell’area.

3.Stadio Nazionale

Fu costruito nel 1911 ma ristrutturato nel 1927 per i Giochi Mondiali Universitari. E’ solo nel 1940 che divenne il campo ufficiale della Roma. anche se già in passato (1928-29 e 1937-38) i giallorossi ci giocarono alcune partite per indisponibilità di Campo Testaccio alle prese lavori di ristrutturazione. Conteneva quasi 50 mila spettatori ed è qui che la Roma conquistò il suo primo scudetto nel 1942. Nel 1949 cambiò nome in Stadio Torino in omaggio alla squadra granata dopo la tragedia di Superga. L’ultima partita riporta la data del 3 maggio 1953, Roma-Juve 3-0. Nel 1957 venne demolito, al suo posto sorgerà lo Stadio Flaminio.

 


4.Stadio Flaminio

Costruito sulle ceneri dello Stadio Torino, fu inaugurato nel 1959. La Roma giocò le sue partite casalinghe in questo impianto solo dall’11 giugno 1989 al 29 aprile 1990, a causa dei lavori di ristrutturazione dello Stadio Olimpico per Italia 90. I tifosi romanisti ci sono affezionati per la bella stagione che disputò all’epoca la squadra allenata da Gigi Radice e per la vicinanza al campo di gioco che permetteva al tifo di trasmettere tutto il proprio calore. Lo Stadio Flaminio è abbandonato dal 2012.

 

5.Stadio Olimpico

Lo stadio Olimpico fu costruito in occasione dei Giochi Olimpici del 1960 ma venne inaugurato parecchio prima, il 17 maggio del 1953 con la partita tra Italia e Ungheria. In quella zona prima sorgeva lo stadio dei Cipressi, inaugurato nel 1932 e ristrutturato 5 anni più tardi. La Roma fece il suo esordio in questo impianto il 31 maggio 1953 contro la Spal. Durante Italia 90 venne completamente ristrutturato. Oggi è gestito dal Coni e ha una capienza di circa 70 mila spettatori. Da oltre 65 anni è il campo da gioco della Roma per le gare interne.